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Tossicodipendenze: decessi, malattie ed emarginazione nel Rapporto dell’Agenzia Ue
Un bilancio in chiaroscuro. Il rapporto annuale dell’Agenzia europea delle droghe (Emcdda) rileva infatti che il problema della diffusione e del consumo delle sostanze stupefacenti è “in continua evoluzione” e “nuove minacce emergenti mettono in discussione i modelli e le prassi correnti” di contrasto. L’agenzia comunitaria monitora il consumo di droghe, le ricadute sulla salute pubblica e sui sistemi sanitari, i sequestri di sostanze vietate, la produzione e le direttrici commerciali, l’attività di spaccio, le questioni sociali che vi sono connesse, fra cui l’attività preventiva presso i giovani o la diffusione di droga nelle carceri.
Numeri allarmanti. Nel rapporto 2013, diffuso il 28 maggio dalla sede di Lisbona, l’agenzia descrive “sviluppi positivi” per quanto riguarda le droghe “più consolidate, tra cui un minor numero di nuovi consumatori di eroina, meno consumo per via parenterale e una riduzione dell’uso di cannabis e della cocaina in alcuni Paesi”. Questi dati positivi sono “però controbilanciati da timori sugli stimolanti sintetici e su nuove sostanze psicoattive”, entrambi offerti sul mercato delle cosiddette “droghe legali” e di quelle illegali. L’agenzia segnala un maggior ricorso delle persone dipendenti da eroina alle strutture pubbliche di cura dei diversi Paesi; ma “dato il gran numero di consumatori di sostanze stupefacenti oggi in contatto con i servizi, diventa sempre più necessario garantire continuità all’assistenza e al reinserimento sociale”. Fra i problemi rilevati compare “l’esigenza di investire in nuovi interventi, come per esempio quelli concepiti per il trattamento dell’epatite C”.
Cannabis, eroina. “Si stima che 77 milioni di adulti europei”, tra i 15 e i 64 anni d’età, “abbiano usato la cannabis almeno una volta nella vita, 20 milioni circa nell’ultimo anno”. È una delle osservazioni che si evincono dal Rapporto 2013 stilato da Emcdda, che sviluppa diversi capitoli fra cui quelli dedicati appunto alla cannabis, a eroina, cocaina, agli stimolanti sintetici e alle nuove sostanze. Per l’agenzia, “gli ultimi dati mostrano che le foglie di cannabis (marijuana) stanno diventando più comuni in Europa” e quasi tutti i Paesi “segnalano alcune coltivazioni domestiche di tale prodotto”. La cannabis è consumata giornalmente – stima Emcdda – da 3 milioni di europei, ovvero l’1% circa degli adulti che vivono nell’Ue. Per quanto riguarda l’eroina, si registra un maggior accesso di tossicodipendenti alle cure delle strutture pubbliche e, in genere, la diminuzione dell’assunzione mediante siringhe sembra alla radice del minor numero di casi di Hiv/Aids verificatisi di recente nei Paesi sotto osservazione. Ma il rapporto segnala “recenti focolai di Hiv in Grecia e Romania”, che mostrano la persistenza del fenomeno del consumo di eroina e le sue ricadute dirette (dipendenza, decessi) e indirette (patologie correlate, emarginazione, povertà).
Cocaina ed ecstasy. “Nell’ultimo decennio, la cocaina si è affermata come la droga illegale stimolante più comunemente utilizzata in Europa, anche se la maggior parte dei consumatori vive in un piccolo numero di paesi dell’Europa occidentale”. Per l’agenzia di Lisbona sono circa 14,5 milioni gli europei che hanno usato la cocaina almeno una volta nella vita, e 3,5 milioni circa nell’ultimo anno. Peraltro indagini recenti “mostrano segni di riduzione dell’uso tra i giovani adulti, cioè i 15-34enni, nei cinque Paesi a maggiore consumo: Danimarca, Irlanda, Spagna, Italia e Regno Unito”. Amfetamina ed ecstasy restano invece gli stimolanti sintetici più consumati, “entrando in una certa misura in concorrenza con la cocaina”. I consumatori di amfetamina e metamfetamina non abituali sono oltre 12 milioni; 2 milioni di persone l’anno regolarmente utilizzate nell’ultimo anno. A questi si devono aggiungere, con gli stessi numeri, i consumatori di ecstasy. La relazione osserva: “Negli ultimi anni, la popolarità di questa droga sembra aver subito un declino, probabilmente a causa della scarsa ‘qualità’ (purezza o contenuto di Msma) delle compresse vendute come ‘ecstasy’. Ma altri segnali indicano nell’ultimo anno una ripresa di interesse verso questa droga”. Non minore preoccupazione è espressa per la produzione e diffusione delle nuove droghe: negli ultimi 12 mesi le autorità ne hanno registrate 70.
Risposte ambientali. “Il consumo delle sostanze stupefacenti rappresenta una delle principali cause di mortalità fra i giovani europei, sia direttamente, in seguito a overdose, sia indirettamente in seguito a malattie, incidenti, violenze e suicidi correlati alla droga”. I giovani che consumano droghe evidenziano tassi di mortalità più elevati (con decessi fino a 10-20 volte superiori ai coetanei che non usano droghe). “Complessivamente – si legge nel rapporto – nel 2011 sono stati segnalati circa 6.500 decessi per overdose”. L’Agenzia, oltre a valutare la diffusione delle droghe, allega una serie di studi sulle “risposte ambientali” alle tossicodipendenze, fra cui la prevenzione, il recupero e il reintegro sociale degli ex drogati, volto “a rafforzare le competenze sociali, l’istruzione e l’occupazione” e a soddisfare le esigenze abitative.