CHIESE IN BREVE" "
Repubblica Ceca: novità per la Notte di Nicodemo
Gli iniziatori del progetto pastorale “La Notte di Nicodemo” hanno lanciato una nuova grafica del sito web www.nikodemovanoc.cz. Hanno deciso di arricchirlo con la versione inglese e polacca, dato che la campagna ha già varcato i confini della Repubblica Ceca. Offre anche la possibilità di utilizzare il servizio di e-card per facilitare la ricerca delle informazioni per chi vuole partecipare al progetto. La Notte di Nicodemo è iniziata l’anno scorso con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei fedeli sull’Anno della Fede. L’iniziativa, gestita dai Pallottini con il patrocinio di mons. Vojtech Cikrle, vescovo di Brno, si svolge ogni giovedì nella chiesa della Divina Misericordia a Slavkovice e gradualmente si è diffusa in molte altre chiese in tutto il paese. Il programma prevede una celebrazione eucaristica seguita dall’adorazione fino a mezzanotte, con la possibilità della confessione o di un colloquio personale con un sacerdote. Il progetto è strettamente associato alla Notte delle chiese e alla Notte delle confessioni ed è destinato non soltanto ai fedeli ma anche a chi è ancora in ricerca. “Vogliamo offrire l’opportunità di incontrare Gesù Cristo nel mondo agitato di oggi”, spiegano gli organizzatori. Il nuovo sito è stato lanciato ufficialmente il 24 maggio.
Slovacchia: visita di Bartolomeo I
Il 27 maggio il patriarca ecumenico Bartolomeo I, arcivescovo di Costantinopoli, è stato insignito dell’Ordine della Doppia Croce Bianca, la più alta onorificenza statale, dal presidente della Slovacchia Ivan Gasparovic. In questo modo, i rappresentanti dello Stato hanno voluto premiare “lo straordinario contributo personale” del patriarca ortodosso “alla comprensione reciproca tra le nazioni” e alla “diffusione del buon nome della Repubblica slovacca all’estero”. Gasparovic ha detto che la Slovacchia associa la propria sovranità al messaggio dei SS. Cirillo e Metodio ed esprime il proprio apprezzamento per il fatto che il patriarca Bartolomeo I abbia deciso di partecipare personalmente alle celebrazioni del 1150° anniversario del loro arrivo nella regione della Grande Moravia. Durante la sua visita di tre giorni nel Paese, l’arcivescovo di Costantinopoli ha visitato diverse città e ha espresso la sua soddisfazione per la situazione del dialogo ecumenico in Slovacchia. Ha ringraziato il presidente per “lo sviluppo della tradizione cirillo-metodiana”. Il patriarca ha incontrato anche i rappresentanti della Chiesa cattolica: il presidente della Conferenza episcopale slovacca, mons. Stanislav Zvolenský, e l’arcivescovo di Kosice, mons. Bernard Bober. Bartolomeo I ha parlato della stretta connessione fra il patriarcato di Costantinopoli e l’arcidiocesi di Kosice tramite la figura di S. Andrea. Ha sottolineato che questo santo ha istituito il patriarcato e nel XIX secolo è stato dichiarato patrono dell’arcidiocesi slovacca. “Se siamo in grado di combinare la nostra libertà con l’obbedienza alla Chiesa, se siamo capaci di negare noi stessi e realizzare la nostra personalità in Cristo, possiamo diventare persone che davvero vivono nello Spirito Santo”, ha affermato il patriarca Bartolomeo a Kosice, aggiungendo che tale abnegazione nella libertà era caratteristica anche dei SS. Cirillo e Metodio, i quali “non hanno badato alle difficoltà incontrate, hanno vinto la paura dell’ignoto, hanno rinunciato alla propria volontà e si sono dedicati completamente a Cristo. Ecco perché la loro missione ha avuto tanto successo”, ha concluso l’arcivescovo di Costantinopoli, invitando tutti quanti, non solo i fedeli ortodossi, a seguire il loro esempio.
Ungheria: lo Stato cede alcuni beni alla Chiesa
Il governo ungherese ha elaborato un disegno di legge per il passaggio di proprietà, esente da imposte, di alcuni beni immobili di proprietà dello Stato ad amministrazioni locali e alla Chiesa cattolica, secondo quanto ha annunciato il ministero nazionale dello Sviluppo venerdì 17 maggio. Secondo quanto si legge nel sito www.politics.hu il disegno di legge intende trasferire la proprietà di 1.174 beni immobili per un valore di oltre 1,2 miliardi di fiorini (4,1 milioni di euro) a 419 governi locali, nonché effettuare il trasferimento di diverse chiese alla Chiesa cattolica, ha dichiarato il ministero.