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In piazza Duomo la serata dedicata a ”ricordati di santificare le feste”, nell’ambito dell’iniziativa ”Dieci piazze per Dieci comandamenti”. Video messaggio di Papa Francesco: ”Dieci vie d’amore perfezionate da Cristo” che ci aiutano ”a essere fedeli a noi stessi, alla nostra natura più autentica e camminare verso la libertà autentica che Cristo ha insegnato nelle beatitudini”
Prendi un sabato sera a Milano, una ragazza rumena di religione ortodossa in vacanza e i Dieci comandamenti. Lei è Annamaria, ieri sera era in piazza duomo alla serata dedicata al "ricordati di santificare le feste", nell’ambito dell’iniziativa "Dieci piazze per Dieci comandamenti", organizzata dal Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con il Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e la Cei. "Stavamo facendo una passeggiata in centro e ci siamo fermati, mi è piaciuto molto". Per lei, l’incontro con una serata davvero insolita è stato del tutto casuale. Per Silvia invece, che fa parte del Rinnovamento, è stata fortemente voluta, perché è arrivata apposta da Lugano, "e ci sono altri gruppi della Svizzera tedesca che hanno fatto quattro ore di macchina per esserci". La celebrazione e la santificazione della festa è stato il filo rosso che ha guidato il conduttore Massimo Giletti nel presentare poesia, testimonianze e interviste, intervallate dalle splendide voci di Tosca, Paolo Iannacci e dalla DieciperDieci Band.
Tanti modi diversi di vivere e intendere la festa. Per il sindaco del capoluogo lombardo, Giuliano Pisapia "il fatto che manchi il lavoro non significa che dobbiamo evitare il riposo". Poi passa in rassegna quelli che per lui sono i comandamenti più significativi, quelli che ci fanno trovare insieme, esprime "gratitudine per chi ha organizzato questa splendida serata" e si complimenta per la "bellissima idea di portare in piazza i Dieci comandamenti". La prospettiva di Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015, che patrocina l’evento, è quella di chi deve garantire in quei sei mesi "una macchina che funzionerà ininterrottamente, per 184 giorni", che si prevede "porterà un indotto turistico di 5 miliardi" e che va conciliata con l’esigenza di "permettere a tutti di santificare le feste". Per Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, l’Expo costituirà anche un’occasione per sensibilizzare nell’evitare gli sprechi, visto che il tema sarà proprio l’alimentazione, "perché nella tradizione milanese c’è questa grande attenzione nel non sprecare nulla". Rispetto ai Dieci comandamenti "che sono il tessuto della nostra società", secondo il direttore del Corriere anche il giornalismo dovrebbe contribuire a trasmettere il bene, prestando più attenzione alle buone notizie: "Noi tutti abbiamo prova di quanto sia diffuso il bene, di quante persone lavorino per gli altri, e il nostro compito è essere impegnati nel dare loro voce perché spesso le persone che fanno il bene non hanno voce, non hanno immagine e per questo il loro esempio a volte drammaticamente si perde". Per l’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, "la festa è sempre profondamente umana e profondamente religiosa. Riposare per far spazio nella nostra vita a Dio e agli altri trasforma l’esistenza in una festa. La festa esprime il significato della vita e richiama la direzione, la meta del nostro cammino. La festa è profondamente umana, ma, proprio perché ha a che fare con le domande ultime dell’uomo circa la vita e la morte, il valore dell’amore, di cosa significhi costruire una città giusta, l’origine e il destino, la festa è, in ultima istanza, religiosa".
Il momento centrale. Il clou della serata è il video messaggio di Papa Francesco che invita a chiederci "che senso hanno per noi queste Dieci Parole", che lui definisce "Dieci vie d’amore perfezionate da Cristo" che ci aiutano "a essere fedeli a noi stessi, alla nostra natura più autentica e camminare verso la libertà autentica che Cristo ha insegnato nelle beatitudini". Infatti, "Mosè è salito sul monte per ricevere da Dio le tavole della Legge. Gesù compie il percorso opposto: il Figlio di Dio si abbassa, scende nella nostra umanità per indicarci il senso profondo di queste Dieci Parole: ama il Signore con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e il prossimo come te stesso". Attraverso un video messaggio è intervenuto anche monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, che ha sottolineato come "dopo circa 3mila anni il valore di queste Dieci parole rimanga intatto e propulsore" e costituisca "il fondamento per un progetto etico comune e universale che supera ogni limite perché si fa forte del bene di tutti".
Le testimonianze. Oltre alle testimonianze del sociologo Francesco Alberoni, dell’attore Pippo Franco e della campionessa Sara Simeoni, quella di Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl che ha sottolineato come "negli ultimi 8 anni ci sia stato un vero e proprio accanimento da parte del legislatore per tenere aperti gli esercizi commerciali in modo generalizzato anche la domenica, anche nelle città meno turistiche, anche nelle periferie, ma in realtà a livello di giro d’affari non si registrano incrementi". Ha chiuso la serata Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, sottolineando che la domenica "è il giorno affidato dal Signore come giorno per l’uomo, che non può essere vissuto come appendice degli altri giorni" e che "Dio non ha smesso di riposare, perché vuole riposare nel cuore dell’uomo".
a cura di Ilaria Nava