IMMIGRAZIONE" "
Frontiere, accoglienza, respingimenti: pubblicato il primo manuale europeo
“La Carta dei diritti fondamentali dell’Ue prevede il diritto di asilo e vieta il respingimento. L’acquis dell’Ue sull’asilo si applica dal momento in cui una persona arriva a una frontiera” comunitaria. I 27 Stati membri hanno il diritto di “accordare o rifiutare ai cittadini stranieri l’ingresso nel loro territorio”; tuttavia “devono agire nel rispetto del diritto Ue, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle garanzie applicabili in materia di diritti umani”. Sono alcuni dei richiami contenuti nel manuale di diritto europeo in materia di asilo, frontiere e immigrazione, pubblicato l’11 giugno dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedh – www.echr.coe.int) e dall’Agenzia Ue per i diritti fondamentali (Fra – www.fra.europa.eu). Presentato nel corso di un seminario a Strasburgo, il testo costituisce la prima guida completa in materia ed è basato sull’esperienza del primo progetto comune realizzato dalle due istituzioni che nel 2011 hanno pubblicato insieme il Manuale di diritto europeo sulla non discriminazione.
Più diritti ai migranti. “La legislazione dell’Unione europea in materia di asilo, frontiere e immigrazione è in rapida evoluzione e diviene sempre più complessa”, ha affermato il direttore della Fra, Morten Kjaerum, presentando il manuale che, ha aggiunto, offre “informazioni e indicazioni agli operatori del settore allo scopo di migliorare la situazione dei diritti di migranti e richiedenti asilo nell’Ue”. “Per poter applicare in maniera corretta le norme vigenti e assicurare il pieno rispetto dei diritti dell’uomo a livello nazionale”, è essenziale “accrescere la comprensione dei principi comuni sviluppati nella giurisprudenza della Corte” di Strasburgo e “della Corte di giustizia in questo ambito”, ha aggiunto il presidente della Cedh, Dean Spielmann.
Frontiere, asilo, rimpatri. Il manuale – nove capitoli – tiene infatti conto della giurisprudenza della Cedh e di quella della Corte di giustizia dell’Unione europea (Cjue), contiene le direttive e i regolamenti Ue applicabili in materia, nonché riferimenti alla Carta sociale europea e ad altri strumenti del Consiglio d’Europa. Dopo una breve presentazione di quest’ultimo, dell’Ue e della relativa Carta dei diritti fondamentali, la guida affronta diversi temi tra cui le norme relative alla situazione dei cittadini di Paesi terzi in Europa, l’accesso alle procedure d’asilo (peraltro in discussione nella sessione plenaria del 10-13 giugno dell’Europarlamento a Strasbrugo), le garanzie procedurali e l’assistenza legale in caso di domanda d’asilo e di rimpatrio, il trattenimento e le restrizioni alla libertà di circolazione, i rimpatri forzati, i diritti economici e sociali. “Il diritto dell’Ue, e in particolare l’acquis di Schengen – si legge tra l’altro -, consente alle persone di circolare liberamente senza controlli di frontiera all’interno dell’area concordata”, ma lo stesso diritto prevede che “un divieto di ingresso emesso” da un solo Stato dell’area Schengen può impedire “di accedere all’intera area”. Secondo le norme Ue, “i richiedenti asilo hanno il diritto di rimanere nel territorio dello Stato ospitante mentre attendono la decisione definitiva relativa alla loro domanda” e “devono ricevere i documenti d’identità”. “Ai sensi della Cedh, di norma, l’onere della prova grava” sul richiedente. “Di frequente, tuttavia”, è necessario “concedergli il beneficio del dubbio”.
Vittime di tratta, familiari, minori. Le vittime di tratta, si legge ancora, “hanno diritto al rilascio di un permesso di soggiorno”, mentre Ue e Cedh possono imporre agli Stati di “adottare particolari misure per la loro protezione”. Per quanto riguarda il diritto alla vita privata e familiare, “la direttiva sulla libera circolazione si applica ai familiari qualificati dei cittadini See (Spazio economico europeo) e dei cittadini Ue”, e accorda loro “la stessa protezione rafforzata (derivata) contro l’espulsione di cui godono i cittadini See”. La privazione della libertà, “misura di ultima istanza da adottarsi dopo aver esaurito la possibilità di misure meno invasive”, deve essere “conforme alla legge, necessaria e proporzionata”. “Garanzie specifiche” sono previste per i minori non accompagnati, il cui “interesse superiore” deve essere considerato “preminente nell’adozione di tutte le azioni” che li riguardano. Ad oggi il manuale è disponibile in inglese, francese, tedesco e italiano; nel corso dell’anno ne verranno pubblicate le versioni spagnola, greca, bulgara, rumena, croata, ungherese e polacca.