CHIESE IN BREVE" "

Ucraina, Slovacchia, Repubblica Ceca

Ucraina: Università cattolica, miglior investimento sociale
Durante il secondo Forum internazionale investimenti e innovazioni, che si è svolto a Leopoli il 6 giugno, sono stati premiati i vincitori del concorso “Investitore del 2012”. Per la categoria del miglior investimento sociale ha vinto l’Università Cattolica Ucraina (Ucu), per aver organizzato un master professionale su innovazione e imprenditorialità, un master in Giornalismo, un diploma certificate “al servizio della vita”, e un altro diploma certificate sulla gestione dei conflitti, nonché una scuola di lingua e cultura ucraina, che ogni estate riunisce stranieri di tutto il mondo per studiare la lingua e le tradizioni ucraine. L’evento più significativo è stato l’apertura del Collegio residenziale dedicato al patriarca Josyf Slipyi. Secondo il vice-rettore dell’Ucu, padre Bohdan Prakh, questo premio rappresenta “un riconoscimento che i progetti sociali ed educativi portati avanti dall’Ucu sono importanti per l’Ucraina” e che il lancio di nuovi programmi costituisce un investimento per il futuro. L’Università Cattolica Ucraina conta attualmente 900 studenti regolari e 600 studenti ospiti in vari corsi.
 
Slovacchia: processo beatificazione di Ján Havlík
Il presidente della Conferenza episcopale slovacca, mons. Stanislav Zvolenský, ha ufficialmente aperto la fase diocesana del processo di beatificazione di Ján Havlík, seminarista della Società della Missione di San Vincenzo de’ Paoli, che morì nel 1962, all’età di soli 37 anni, in seguito alle torture psichiche e fisiche inflittegli dai comunisti in carcere e nei campi di lavoro. La cerimonia di apertura del processo ha avuto luogo a Skalica il 9 giugno. “Ha trascorso due anni nei campi di lavoro e undici anni in carcere, ma non ha mai rinunciato alla sua vocazione e ha resistito a tutte le sofferenze con una profonda fede in Dio”, spiega padre Augustín Slaninka, vice-postulatore della causa. “Ján eccelleva in umiltà, in cordialità e nel servire gli altri”, ci dice, raccontandoci la sua esperienza, padre Anton Srholec che è stato in carcere insieme a Ján Havlík. Il giovane riusciva ad annunciare Gesù Cristo anche nelle difficili condizioni estreme che si vivono dietro le sbarre. “Abbiamo voluto portare sacrifici all’altare, ma ora ci accingiamo a immolare la nostra sofferenza e la nostra vita invece dell’ostia”, disse a sua madre. È stato accusato di “attacchi occulti nei confronti del sistema statale attraverso le sue riflessioni religiose”. Il lungo tempo trascorso in regime di carcere molto duro ha minato la sua salute, e poco tempo dopo la sua liberazione è morto.

Repubblica Ceca: aiuto spirituale a vittime inondazioni
Il denaro raccolto dalla Caritas Repubblica Ceca per aiutare le vittime delle recenti inondazioni in diverse regioni del paese ha raggiunto la cifra di tre milioni di corone (120.000 euro). L’intera nazione si è dimostrata solidale nei confronti delle persone travolte dai fiumi straripati che hanno distrutto molte vite umane e le loro proprietà. “Quelle persone, in tv, possono dare l’impressione di non avere problemi, ma a contatto diretto con loro vediamo che sono disperate, che non vogliono parlare con nessuno, nemmeno con i loro vicini o con i parenti, il che significa che non sono in grado di affrontare questa difficile situazione”, sostiene Jitka Chvílová, dell’équipe di consulenza psico-sociale della Caritas, aggiungendo che le vittime hanno bisogno di un aiuto spirituale e psichico tanto quanto di quello materiale. A questo proposito, l’ufficio diocesano della Caritas di Litomerice ha aperto una linea telefonica 24 ore non-stop anti-crisi per cui lavorano dei sacerdoti cattolici, dai quali le persone possono trovare sostegno spirituale e ricevere dei consigli. “Sono davvero dispiaciuto per coloro che sono stati colpiti dalle inondazioni, ma dopo un po’ di tempo, quando i danni saranno stati riparati, il dolore si trasformerà in qualcosa di nuovo e positivo”, afferma mons. Pavel Posad, presidente della Caritas Repubblica Ceca, assicurando alla gente costanti preghiere, una distribuzione rapida degli aiuti e un sostegno finanziario alle aree maggiormente colpite.