INONDAZIONI IN EUROPA" "
Colpite Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Austria e Ungheria
Secondo le previsioni dell’Agenzia europea per l’ambiente, disastri naturali come le recenti forti inondazioni che hanno colpito Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Austria e Ungheria sono molto probabilmente destinate ad aumentare nei prossimi anni per vari motivi, tra cui i cambiamenti climatici. Un recente straripamento di grandi fiumi ha mietuto almeno 14 vittime – 11 nella Repubblica Ceca, due in Austria e almeno una in Germania – per non parlare degli immensi danni materiali e delle centinaia di persone rimaste senza tetto. Tuttavia, anche in questa difficile situazione, diverse istituzioni, alcune delle quali gestite dalla Chiesa, si sono messe insieme per trovare il modo più efficace di far fronte alle conseguenze delle forti inondazioni.
Caritas in prima linea. Nella Repubblica Ceca, l’ufficio nazionale della Caritas è stato in prima linea nell’aiutare le zone più colpite intorno ai fiumi Elbe e Vltava. “Stiamo monitorando la situazione e siamo pronti ad aiutare tutti coloro che si trovano in grave difficoltà”, ha detto Lukás Curylo, direttore della Caritas, durante il periodo più duro, all’inizio di giugno, assicurando alla nazione che tutti i 340 uffici locali di questa istituzione hanno a disposizione aiuti umanitari, comprendenti asciugatrici, aspiratori d’acqua e pompe, così come una rete di servizi di consulenza e un’équipe di psicologi. I fondi raccolti dalla Caritas Repubblica Ceca per aiutare le vittime delle inondazioni nelle diverse regioni del Paese hanno raggiunto i tre milioni di corone (120.000 euro).
Segno di solidarietà. Intere nazioni hanno dimostrato solidarietà con le persone colpite dagli straripamenti dei fiumi che hanno mietuto vite umane e distrutto proprietà. “Poteva sembrare che quelle persone stessero bene guardandole in tv, ma a contatto diretto con loro abbiamo potuto vedere che erano disperate, non volevano parlare con nessuno, nemmeno con i loro vicini o parenti, il che significa che non erano in grado – e tuttora non lo sono – di far fronte a questa difficile situazione”, afferma Jitka Chvílová dell’équipe di consulenza psico-sociale della Caritas, aggiungendo che le vittime avevano bisogno di aiuto spirituale e psichico tanto quanto di quello materiale. A questo proposito, l’ufficio diocesano della Caritas di Litomerice ha aperto un servizio telefonico anti-crisi 24 ore no-stop i cui operatori sono sacerdoti cattolici, dal quale le persone possono ottenere sostegno spirituale e consulenza. “Sono davvero dispiaciuto per coloro che sono stati colpiti dalle inondazioni, ma dopo un certo tempo, quando i danni poco a poco saranno stati riparati, il dolore si trasformerà in qualcosa di nuovo e positivo”, sostiene monsignor Pavel Posad, presidente della Caritas Repubblica Ceca, assicurando alla gente costanti preghiere, una distribuzione rapida degli aiuti e un sostegno finanziario per le zone più colpite.
Apprezzamento dei vescovi. La Conferenza episcopale della Repubblica Ceca è stata favorevolmente impressionata dalla buona cooperazione e dall’aiuto efficace offerto da istituzioni statali e private alle vittime delle inondazioni. I presuli hanno diffuso un messaggio ufficiale di ringraziamento rivolto a tutti coloro che “hanno partecipato attivamente fornendo aiuto e assistenza alle persone colpite dalle inondazioni”, e soprattutto alla Caritas Repubblica Ceca, che è riuscita ad “affrontare la calamità naturale con rapidità e razionalità”. Migliaia di famiglie hanno avuto la casa danneggiata, le alluvioni le hanno private di molte cose a cui erano affezionate causando notti insonni, si legge nel messaggio, ma allo stesso tempo questa situazione ha dimostrato che “non siamo assolutamente indifesi nei confronti dell’acqua”. “Il nostro apprezzamento va a tutti i membri del servizio di soccorso integrato, ai rappresentanti dello Stato e dei Comuni, nonché ai molti volontari e alle organizzazioni non-profit che hanno fatto del loro meglio per riprendere il controllo della situazione”, concludono i vescovi.
Mani generose. Diverse città in Germania, Austria, Slovacchia e Ungheria hanno sperimentato i livelli più alti delle inondazioni finora registrate. Ad esempio a Passau, dove convergono Danubio, Inn e Ilz, l’acqua ha raggiunto i 12,85 metri; a Bratislava, il Danubio ha raggiunto un picco di portata volumetrica pari a 10,530 m3/s. Gli uffici nazionali della Caritas nei Paesi dell’Europa centrale non si sono limitati ad aiutare finanziariamente e fornire aiuto materiale, ma hanno aiutato anche manualmente nelle aree più colpite. “I nostri dipendenti e i volontari hanno prestato soccorso a decine di case allagate nella zona di Devin. Hanno rimosso cumuli di fango e mobili danneggiati, si sono dati da fare per salvare gli oggetti utili e pulire le case allagate”, afferma Radovan Gumulák, segretario generale di Caritas Slovacchia, esprimendo la speranza che nei prossimi giorni i problemi peggiori trovino una soluzione e che le persone siano in grado di tornare gradualmente alla vita normale, non soltanto in Slovacchia, ma anche negli altri Paesi europei.