CHIESE IN BREVE
Cittadinanza: dialogo Commissione Ue-Chiese
La cittadinanza dell’Ue “è un tema centrale per la nostra identità europea” e si tratta di un tema di estremo interesse in vista delle elezioni per il Parlamento europeo del maggio 2014. Il tema è stato affrontato il 20 giugno nel corso di un seminario promosso presso la Commissione Ue, anche in relazione all’Anno europeo dei cittadini 2013, dando voce a diversi esponenti delle chiese in Europa e a esperti di varie nazioni. Per la Commissione europea sono intervenute Chiara Adamo e Sophie Beernaerts, che hanno esposto gli elementi essenziali della cittadinanza Ue, fissata dai Trattati, e le azioni condotte dalla Commissione in tale ambito. Fra i numerosi interventi, quelli del vescovo britannico mons. William Kenney (cittadinanza e insegnamento sociale cristiano) e dell’arcivescovo ortodosso polacco Jeremiasz (elementi per una cittadinanza in senso cristiano). Il segretario generale della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), padre Patrick Daly, ha invece sostenuto che la cittadinanza sembra mostrare tre dimensioni: “L’appartenenza, l’essere e il futuro”. “Il futuro si riferisce a una comunità di destino”; d’altronde gli europei “appartengono a una costruzione politica recente che è ancora in divenire”, cui i cristiani intendono apportare un loro fattivo contributo, sostenuti dal magistero della chiesa. Nel corso dei lavori sono stati toccati ulteriori nodi della cittadinanza, il tutto nel quadro della fase di crisi economica e sociale che colpisce il vecchio continente.
Bielorussia: messaggio arcivescovo Kondrusiewicz
L’arcivescovo metropolita di Minsk-Mogilev, monsignor Tadeusz Kondrusiewicz, ha scritto una lettera pastorale in occasione del 400° anniversario della conservazione dell’icona miracolosa della Madre di Dio nel Santuario nazionale di Budslau. I principali eventi celebrativi si terranno il 5 e 6 luglio. Il messaggio è stato letto domenica scorsa (23 giugno) nelle chiese cattoliche della Bielorussia. Monsignor Kondrusiewicz sottolinea che la fede in Dio è stata oggetto di processi ed è stata messa alla prova in ogni epoca della vita umana e dovremmo fare tutto il possibile per non trasformarla in una “fede leggera”. Denuncia il pericolo della “subcultura” moderna che invita le persone a “seguire la corrente” e ad ignorare la spiritualità invece di mettere in pratica i veri valori della vita. Un’altra sfida è ravvisabile nella “dittatura del relativismo morale” che nega ogni verità assoluta. L’arcivescovo definisce questo atteggiamento un'”eresia” del nostro tempo, strettamente associata con un’altra minaccia, forse la più pericolosa, quella della mancanza di rispetto per il dono più grande di Dio – la vita umana – che può essere combattuta soltanto con il nostro fermo sostegno alla civiltà della vita e dell’amore. Quanto alla crisi della famiglia, secondo monsignor Kondrusiewicz essa “porta a una crisi sistematica della società, perché la famiglia rappresenta il suo fondamento insostituibile”. Infine l’invito ai fedeli a intendere l’anno giubilare del santuario di Budslau, celebrato nell’Anno della Fede come un’opportunità per “rivedere” la nostra fede e testimoniarla nella nostra vita di tutti i giorni. “La Madre di Dio è un brillante esempio di questo cammino – conclude l’arcivescovo -. Non ci ha abbandonato nei tempi della persecuzione e rimane con noi anche in questa nuova epoca”.
Polonia: chiesa dedicata a Giovanni Paolo II
Al termine della 362ª plenaria dell’episcopato polacco, il 23 giugno i vescovi hanno partecipato alla benedizione del santuario di Giovanni Paolo II a Borek Falecki vicino a Cracovia e al santuario della Divina misericordia di Lagiewniki. L’edificio, la cui superficie supera i 2mila metri quadrati, decorato da padre Marko Ivan Rupnik (i cui mosaici addobbano la Cappella Redemptoris Mater in Vaticano e il santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, in Italia) fa parte del Centro dedicato a Papa Wojtyla “Nie lekajcie sie” (“Non abbiate paura”), sorto su iniziativa del cardinale Stanislaw Dziwisz, già segretario particolare del pontefice e oggi arcivescovo della città polacca. Dal 2011 sull’altare della chiesa inferiore del santuario si trovano le reliquie di Giovanni Paolo II mentre in una delle cappelle la lastra di marmo che ricopriva la tomba del papa nelle Grotte vaticane. L’edificio è sorto su 300 pilastri di cemento necessari per stabilizzare il terreno sottostante, racconta monsignor Jan Kabzinski, responsabile del Centro, auspicando che la consacrazione del santuario possa essere celebrata da Papa Francesco.