SLOVACCHIA
Le celebrazioni per l’Anno giubilare dei santi Cirillo e Metodio
La Slovacchia si prepara per la fase culminante delle celebrazioni dell’Anno giubilare dei santi Cirillo e Metodio. L’intera nazione rende omaggio alla vita e all’opera dei due fratelli di Tessalonica, in occasione del 1150° anniversario del loro arrivo nella regione della Grande Moravia. Danka Jaceckova ha intervistato il coordinatore capo delle celebrazioni, monsignor Frantisek Rabek.
Come si potrebbe descrivere la dimensione spirituale e culturale delle celebrazioni del Giubileo?
“Il Giubileo ha incoraggiato molte iniziative a livello diocesano, parrocchiale e comunitario. La presentazione del carattere, della vita e della missione di Cirillo e Metodio suscita ammirazione per la grandezza del loro spirito, della loro fede, del sacrificio di sé, ma anche della loro attenzione e cordialità con le persone. Spunti spirituali basati sul loro esempio sono stati spesso utilizzati nelle omelie durante l’anno passato. Sul piano culturale, molte opere di letteratura, musica, drammaturgia e arti visive si sono ispirate a questi due santi e alla loro eredità. Il collegamento fra queste iniziative e il Giubileo viene in evidenza per il fatto di utilizzare il suo logo ufficiale e la sigla musicale”.
In quali aspetti in particolare il messaggio cirillo-metodiano può risultare utile per l’uomo contemporaneo?
“Nella vita dei santi fratelli di Tessalonica possiamo vedere molte tematiche del Vangelo trasformate in prassi, ammirare la loro obbedienza alla guida dello Spirito Santo e imparare da loro. Credo però che l’aspetto più attuale per l’uomo contemporaneo sia l’esempio della loro umile fede in Dio e il loro servizio disinteressato per il bene della gente”.
Cirillo e Metodio possono essere visti come un elemento di unità dei cristiani di tutte le confessioni. Cosa si può dire della dimensione ecumenica della loro eredità?
“È importante ricordare che Cirillo e Metodio hanno operato ai tempi di un cristianesimo ancora indiviso. Non solo noi cattolici li vediamo come ‘nostri santi’, ma sono rispettati anche dagli ortodossi e dagli evangelici (anche se per loro conta di più l’aspetto culturale). Possiamo dire che il rapporto con Cirillo e Metodio e il sentimento nei loro confronti unisce tutti i cristiani e, allo stesso tempo, rappresenta un appello per una rinnovata ricerca dell’unità reciproca nella fede e nell’amore”.
Come descriverebbe il significato della missione dei due santi per la costruzione dell’Europa unita?
“Il fatto che il beato Giovanni Paolo II li abbia dichiarati co-patroni d’Europa attesta che il loro esempio e la loro influenza rivestono un grande significato per le nazioni europee. Volevano aiutare le nazioni slave a riconoscere e accettare il cristianesimo attraverso la traduzione della Sacra Scrittura e della liturgia nella loro lingua; hanno sostenuto una cultura della vita basata sui principi cristiani, e hanno portato le nazioni slave all’unità con Roma e alla comunione con le altre nazioni cristiane dell’Europa. Il fondamento della vera unità della Unione europea deve essere anche oggi basato sull’apertura alla verità rivelata da Dio e sul servizio disinteressato ai nostri prossimi”.
Torniamo alle celebrazioni del Giubileo. Quali eventi si svolgeranno a livello nazionale in Slovacchia per questa occasione?
“Ufficialmente sono in programma quattro manifestazioni nazionali, con la partecipazione dei più alti rappresentanti dello Stato e della vita religiosa, sociale e politica del paese: una sessione straordinaria del Consiglio nazionale della Repubblica slovacca (4 luglio); una celebrazione eucaristica nazionale nell’antica diocesi di Nitra con la partecipazione di migliaia di fedeli provenienti da ogni angolo del paese e presieduta dal legato pontificio, il cardinale Franc Rodé (5 luglio); una prima esecuzione dell’oratorio dedicato a Cirillo e Metodio del Teatro nazionale slovacco a Nitra (5 luglio); una celebrazione presso il Castello di Devin (7 luglio)”.