CHIESE IN BREVE" "
Ucraina/Polonia: chiese in patrimonio Unesco
Diverse chiese originali in legno ucraine e polacche della regione dei Carpazi sono state iscritte nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. La decisione è stata presa nella 37ª sessione del Comitato del patrimonio mondiale dell’Unesco tenutasi in Cambogia. “Situata al confine orientale dell’Europa dell’Est, questa proprietà transnazionale comprende un gruppo di 16 ‘tserkvas’, ovvero chiese costruite con travi di legno orizzontali tra il XVI e il XIX secolo dalle comunità orientali cattolica e greco-ortodossa”, si legge nella dichiarazione dell’Unesco. Queste opere architettoniche uniche “rappresentano l’espressione culturale di quattro gruppi etnografici e le caratteristiche formali, decorative e tecniche che hanno sviluppato nel tempo”. Otto “tserkvas” ucraine e otto polacche testimoniano una tradizione architettonica diversa radicata nella concezione ecclesiastica ortodossa, intessuta di elementi della tradizione locale e di riferimenti simbolici alla cosmogonia delle rispettive comunità. Sono costruite su una pianta tripartita sormontata da torrette e cupole aperte quadrangolari o ottagonali. Sono dotate di torri campanarie in legno, iconostasi a parete, decorazioni policrome degli interni, nonché sagrati, portinerie e cimiteri, informa l’Unesco.
Lituania: i vescovi sulla presidenza di turno Ue
“È necessario avere un bilancio in equilibrio, garantire stabilità all’euro e creare nuovi posti di lavoro, ma è importante ricordare che la stabilità economica dipende in larga misura da un approccio giusto all’uomo, alla sua capacità morale”: lo scrivono i vescovi lituani in un messaggio alla nazione per l’inizio del semestre di presidenza europea. “Promuovere il senso di responsabilità dell’uomo e la sua capacità creativa sono i più importanti fattori per la concordia sociale, perciò dovrebbero sempre essere inseriti nell’elenco dei compiti dell’Ue”. Infatti “il vero progresso della società si misura dalla condizione morale, piuttosto che dalla crescita del Pil e quando la si ignora, le leggi e i provvedimenti amministrativi sono a malapena in grado di frenare il declino”. Per i vescovi la crisi demografica è più grave di quella delle banche e necessita di un “approccio privilegiato alla famiglia”. Inoltre essi vedono come “un compito importante di tutte le istituzioni dell’Ue” la difesa della libertà di coscienza e di religione: “I rappresentanti della Lituania non possono stare zitti quando la tradizione cristiana è marginalizzata o esclusa poiché ciò diminuisce la stabilità del fondamento dell’Unione”. I vescovi concludono invitando a “cercare il Signore, affinché egli possa dare ai leader europei la saggezza per costruire la pace su una solida base di verità e il benessere sul fondamento della solidarietà e della dignità umana”.
Bielorussia: riunione dei leader dei media cattolici
La decisione di istituire un Centro dei media cattolici con il ruolo di coordinare il loro lavoro in Bielorussia, effettuare analisi e seguire lo sviluppo globale della loro concezione e visione è stata presa durante la riunione dei direttori dei media cattolici nazionali che ha avuto luogo dal 24 al 26 giugno a Leskovka, vicino a Minsk. L’incontro, che ha visto la partecipazione dei responsabili dei principali mezzi di comunicazione cattolici, su carta stampata e digitali-elettonici, provenienti da tutte le diocesi bielorusse, e di rappresentanti della casa editrice cattolica “Pro Christo”, è stato coordinato da Sofia Janusz del Cameco – un istituto di consulenza specializzato in media e comunicazione in Africa, Asia, America Latina, Europa Centrale e Orientale, Medio Oriente e Pacifico. “Per la prima volta, l’incontro si è tenuto a così alto livello. Questo è molto importante per la valutazione e la descrizione dei nostri obiettivi futuri in questo settore e per poter migliorare la situazione attuale dei nostri media”, ha detto l’arcivescovo metropolita di Minsk-Mogilev, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, che ha sottolineato le carenze in termini di coordinamento e cooperazione reciproca dei media cattolici in Bielorussia, l’insufficiente livello culturale, la carenza di materiale e di sostegno finanziario: tutte aree che devono essere migliorate.
Germania: 2mila giovani alla Gmg di Rio
Saranno 2mila, guidati da 13 vescovi, i giovani tedeschi che parteciperanno alla Giornata mondiale della gioventù che prenderà il via tra poco meno di un mese a Rio de Janeiro. Una spedizione che ha visto i giovani prepararsi per mesi, come dichiarato dal presidente della Commissione giovani della Conferenza episcopale tedesca, Karl-Heinz Wiesemann. Il presidente ha inoltre ribadito che “compito importante per la pastorale giovanile è essere attenta a come i nostri giovani possono contribuire a migliorare la Chiesa in tutti i nostri Paesi. Il loro entusiasmo è una manna dal cielo. Mi chiedo come questo entusiasmo possa diventare ancora più contagioso e diffuso nelle nostre comunità e diocesi”. Per il nuovo coordinatore della Pastorale giovanile e capo della delegazione tedesca, Bianka Mohr, la Gmg offre tutte quelle basi – il rapporto con Cristo, la vita in comunità e i sacramenti – utili ad arricchire la vita dei giovani. Mohr ha evidenziato anche la dimensione interculturale della Gmg, garantita dalla presenza di tanti giovani da tutto il mondo, con tante espressioni di fede.