CHIESE IN BREVE" "

Spagna, Ucraina, Repubblica Ceca, Polonia

Spagna: Caritas preoccupate per la crisi sociale
“Profonda preoccupazione”: è quella che hanno manifestato i rappresentanti delle 70 Caritas diocesane della Confederazione Caritas spagnola, nella dichiarazione finale della 70ª Assemblea generale celebrata nei giorni scorsi a El Escorial. A destare preoccupazione sono le “drammatiche situazioni” che in Spagna colpiscono milioni di persone. “Migliaia di vite”, si legge nella dichiarazione, sono “vittime di un modello ingiusto che, in base alle argomentazioni di razionalizzazione della spesa e della sostenibilità economica, è incapace di anteporre il bene comune al beneficio individuale”. I rappresentanti della Caritas denunciano “l’adozione di decisioni politiche, legislative ed economiche che stanno generando già ora la sofferenze delle persone colpite. Questa mancanza di orizzonti e prospettive potrebbe avere conseguenze molto negative per il futuro della società spagnola”. Nell’ultimo anno, si precisa nella dichiarazione finale, “abbiamo assistito a un importante numero di riforme legislative che, invece di andare verso la soluzione della crisi, hanno comportato una perdita di diritti sociali inerenti la dignità della persona”. Le riforme in attesa di approvazione aggravano il quadro, come quella dell’amministrazione locale o quella del sistema della giustizia. Di fronte a questo quadro le Caritas richiamano alla “responsabilità personale e comunitaria per assumere un ruolo sempre più attivo e partecipativo nei processi di trasformazione sociale, partendo da uno stile di vita basato sull’austerità e la sensibilità evangelica, come ispirazione di una società più accogliente, fraterna e accessibile”.
Ucraina: card. Husar al Forum dei giovani leader
“Oggi abbiamo molti mezzi di comunicazione che rendono un po’ più facile l’interazione. Penso che dovremmo approfittarne. Ogni volta che pensiamo insieme e ci scambiamo idee ed esperienze, diventiamo più forti e, quindi, possiamo fare di più per la Chiesa e per il nostro popolo”, ha detto il cardinale Lubomyr Husar, arcivescovo emerito della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), al Forum dei giovani leader Ugcc tenutosi il 28-30 giugno a Leopoli. Ha anche incoraggiato i giovani a “rimanere in contatto fra loro attraverso i mezzi di comunicazione moderni, a livello di pensiero e di azioni”. Un centinaio di partecipanti provenienti da tutta l’Ucraina hanno partecipato all’evento per discutere insieme temi quali le attività della Chiesa e le organizzazioni comunitarie, il volontariato, le questioni finanziarie. Secondo l’arcivescovo emerito, il leader è una persona che conosce i propri talenti e quelli degli altri e sa come raccogliere tutti quanti “intorno a una buona causa”, usando la saggezza per scegliere i metodi necessari per raggiungere l’obiettivo. Il cardinale Husar ha esortato i partecipanti di utilizzare questo approccio anche per l’evangelizzazione.
Repubblica Ceca: nuova legge gioco d’azzardo
All’inizio di luglio, il Consiglio Iustitia et Pax della Conferenza episcopale ceca ha rilasciato una dichiarazione sugli emendamenti alla legge sul gioco d’azzardo. Il documento, firmato dal presidente, mons. Václav Malý, sottolinea che nel 2011 risultavano operativi a Praga 195 casinò e 1053 case da gioco, un numero troppo elevato in confronto alle altre capitali europee, come Stoccolma (un solo casinò) o Bratislava (tre case da gioco). Pertanto, il Consiglio valuta positivamente la sentenza della Corte costituzionale dello scorso aprile, che ha confermato il diritto legale dei Comuni di disciplinare tutte le attività in materia di gioco d’azzardo nei rispettivi territori e quartieri di competenza. “Apprezziamo lo sforzo degli individui, delle organizzazioni e dei Comuni che portano gradualmente alla trasformazione dell’atteggiamento del sistema giudiziario, di alcuni politici e dell’opinione pubblica e offrono la speranza di un miglioramento”, si legge nel documento, che individua nella dipendenza, nei problemi finanziari, nei pignoramenti, nelle famiglie divise e nella criminalità i problemi connessi con il gioco d’azzardo. “La dipendenza dal gioco d’azzardo non è soltanto un problema dei singoli individui e della loro libertà e responsabilità, è un problema di tutta la società”, sottolinea mons. Malý, offrendo un consiglio su come procedere nel caso in cui il Comune intenda vietare il gioco d’azzardo sotto forma di regolamentazione ufficiale.
Polonia, settimana ecumenica a Dziegielow
La piccola cittadina polacca di Dziegielow (1500 abitanti), vicino alla frontiera con la Repubblica Ceca, da 64 anni è un importante luogo d’incontri ecumenici. Questa volta, la settimana dell’evangelizzazione organizzata dalla Chiesa evangelica dal 6 al 14 luglio è dedicata al “tempo del cambiamento”. Bozena Giemza del Centro missionario evangelico rileva che il cambiamento di cui si discute può riguardare sia l’uomo che il mondo che lo circonda. Pawel Gumpert, responsabile per l’evangelizzazione del Centro, osserva invece che la discussione è focalizzata sulla figura di Cristo nella realtà contemporanea poiché “quando tutto cambia abbiamo bisogno di un punto fermo di riferimento”. Il programma, oltre ai dibattiti e discussioni prevede serate con film e musica, ma anche giochi e incontri per bambini. Per la prima volta quest’anno gli incontri di evangelizzazione quotidiani vengono trasmessi in streaming in modo da renderli fruibili anche da parte di coloro che non potessero recarsi a Dziegielow.