GMG RIO 2013
Giornata mondiale a prova di barriere architettoniche. I pellegrini disabili avranno accesso ad ogni evento, trasporti e bagni dedicati, rampe di accesso e menu speciali per diabetici e celiaci. A fornire ulteriore assistenza ai circa 100 italiani anche un team dell’Unitalsi
Ci sarà anche un team dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) al seguito della spedizione italiana che sarà a Rio de Janeiro per la Giornata mondiale della Gioventù (23-28 luglio). "Si tratta di una sinergia con il Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg) per offrire ai disabili italiani che scenderanno a Rio per la Gmg un supporto specializzato" spiega al Sir Gianfilippo Lunghi, responsabile della sezione Giovani dell’Unitalsi che fa parte della squadra insieme ad un medico, Marco Tampellini, un sacerdote, don Sabino Troia e un giovane disabile che dovrebbe arrivare da una sezione Unitalsi dell’Alta Italia. "Ognuno di noi per le proprie competenze e capacità si metterà a disposizione dal 22 luglio per venire incontro ad eventuali problemi e necessità che potrebbero sorgere con la presenza di disabili all’interno dei gruppi italiani in arrivo". Secondo gli ultimi dati forniti al Sir dal Snpg ad oggi gli iscritti italiani alla Gmg di Rio sono oltre 7.500 di questi circa 100 sono i disabili. Il punto di accoglienza dedicato a loro sarà allestito presso Casa Italia, in zona Copacabana. In questa area, sono previste le tre catechesi italiane tradotte nella lingua dei segni, oltre che i principali eventi della Gmg, ad esclusione della veglia del sabato e della messa finale che si svolgeranno a Guaratiba.
200 volontari per i disabili. In Brasile sono attesi oltre due milioni di pellegrini, da 175 Paesi, tra cui, si stima, alcune migliaia di disabili. Per loro il Comitato organizzatore locale ha formato oltre 200 volontari – che saranno riconoscibili da una pettorina rossa – e messo a punto tutte le forme di accessibilità, alloggi, spazi riservati e trasporto per e dagli eventi principali, predisposto un tesserino con il simbolo della disabilità. In concreto ogni pellegrino disabile avrà segnato sul suo tesserino il colore e il simbolo internazionale che indica la sua disabilità per aiutare la sua identificazione all’interno degli organi governativi e nei luoghi della Giornata. Ognuno di essi sarà alloggiato in base alla lingua del Paese di origine. Per facilitare la partecipazione agli eventi, tra i quali quelli del Festival della Gioventù, è stato previsto, oltre a mezzi di trasporto adeguati, anche un servizio di traduzione. Le persone con disabilità avranno uno spazio riservato accanto al palco degli eventi centrali e durante le catechesi. I pellegrini su sedia a rotelle o con particolari difficoltà motorie saranno condotti a Guaratiba su veicoli speciali per partecipare alla Veglia del 27 luglio. Il Comitato organizzatore locale (Col), inoltre, ha predisposto, sin dal 22 luglio, dei punti informativi per i pellegrini con disabilità negli aeroporti e nelle stazioni dei bus a Rio de Janeiro.
Quattro grandi gruppi. Per rendere più efficace l’accoglienza e l’assistenza dei pellegrini con bisogni speciali, il Col ha diviso le disabilità in quattro grandi gruppi: non vedenti, sordi, persone su sedia a rotelle, persone con disabilità fisiche o mentali. Ad ogni gruppo è garantita un’assistenza specifica. Alle persone su sedia a rotelle e con paralisi celebrale sarà garantito l’accesso agli eventi centrali vicino al palco o nel punto migliore. Per le persone sorde di lingua portoghese andranno le immagini della traduzione nella lingua dei segni, mentre per quelli provenienti da altri paesi l’organizzazione si attende siano accompagnati da un traduttore. Ai giovani ipovedenti sarà fornita la versione breve del programma della Gmg con le informazioni generali tradotte in Braille (in portoghese). Ai non vedenti che viaggeranno con cane guida al seguito verrà chiesto di provvedere alla dieta dell’animale e ai suoi certificati di vaccinazione. Il Col provvederà, da parte sua, a fornire il contenitore per l’acqua e il cibo per il cane. Infine ai pellegrini con disabilità mentali sarà messo a disposizione uno spazio speciale vicino al palco degli eventi centrali, ma verrà richiesta la presenza di un accompagnatore.
a cura di Daniele Rocchi (Barcellona)