BASILICATA
Linee programmatiche decennali per il settore forestale
È stata approvata la delibera n.403/2013 della Giunta regionale della Basilicata inerente le linee programmatiche del settore forestale per il decennio 2012-2022 e il Piano operativo annuale 2013. Quest’ultimo verrà attuato con le risorse stanziate dalla legge regionale 36/2012 per 30,221 milioni di euro e con i fondi provenienti dal Psr per 10,5 milioni di euro.In linea con l’Europa. La strategia forestale che va consolidandosi in Basilicata si fonda su quattro obiettivi generali: sviluppare un’economia forestale efficiente e innovativa; tutelare il territorio e l’ambiente; garantire le prestazioni del pubblico e del sociale; favorire il coordinamento e la comunicazione. Il provvedimento garantirà 112 giornate contributive ai 3.506 addetti del settore, a cui si aggiungono 318 nuovi addetti selezionati nell’ambito del turn over. Ogni azione che sarà posta in essere nel 2013 prevede specifici approfondimenti su tematiche quali il Protocollo di Kyoto, la redazione dell’inventario forestale regionale, la comunicazione e l’educazione ambientale. Perni intorno al quale ruoterà la pianificazione annuale sono i principi messi in campo dalla Commissione europea per il periodo 2011-2020 per favorire la biodiversità; ciò farà si che gli interventi tecnici attuabili saranno basati sul concetto di gestione forestale sostenibile (Gfs) al fine di salvaguardare l’integrità territoriale, la superficie, la struttura e lo stato fitosanitario del patrimonio forestale, di tutelare le diversità e la complessità paesaggistica e biologica degli ecosistemi forestali, di attuare misure finalizzate all’adozione di sistemi di produzione forestale in grado di prevenire il degrado fisico, chimico e biologico dei suoli forestali, di ricostituire il potenziale forestale danneggiato da eventi calamitosi e promuovere forme di gestione integrata.Proposta contraddittoria. “L’intervento annuale di forestazione, che è sempre in forse e poi parte, è una di quelle tante iniziative assistenzialistiche della nostra Regione che si pongono quali una sorta di ‘ammortizzatore sociale’, un modo, quindi, per tenere legate le persone al voto”, afferma don Filippo Lombardi, incaricato regionale della Pastorale sociale e del lavoro e per la salvaguardia del creato della Conferenza episcopale lucana, che sottolinea il “disinteresse della politica al tema ambientale”. La salvaguardia del creato e la tutela dell’ambiente sono questioni progettuali che “non devono vertere su interventi assistenzialistici con piccoli progetti che lasciano il tempo che trovano e accontentano delle persone per qualche mese”. Per don Lombardi è necessario “fare di più, proponendo progettualità e non ‘spot politici'” in quanto l’attenzione sul tema non può che passare da una nuova “educazione alla tutela dell’ambiente”.Una finestra sul settore. Michele Perniola, direttore del dipartimento di Scienze agrarie, forestali e ambientali dell’Università degli studi della Basilicata, evidenzia la necessità “di far diventare le risorse forestali e dei boschi anche risorse produttive, in modo da poter fornire un reddito costante a quanti operano nel settore. Questo intervento, riguardando le strutture e gli operatori, potrà trasformarsi in copiosa opportunità anche andando a regolarizzare azioni semplici quali il taglio controllato del legname o l’individuazione e la valorizzazione di alcuni prodotti della terra”. Dopo diversi anni, la Regione ha un piano di forestazione che “andrà armonizzato e assimilato con costante e determinante lavoro in quanto manca una cultura sul tema. Senza alcun dubbio, però, questo piano getta le basi su tanti aspetti tra cui la tutela della biodiversità, che è citata e affrontata nell’intero testo”. Qui in Basilicata, conclude Perniola, “occorrono azioni di marketing che si associno a questi progetti andando a valorizzare anche i nostri prodotti sul mercato”.a cura di Giovanni Perilli(22 luglio 2013)