L'ATTESA DELLA VISITA
Il cardinale Raymundo Assis Damasceno, arcivescovo della città che ospita il Santuario della Vergine: ”Papa Bergoglio si fa pellegrino con tutti i pellegrini, devoti della Madonna, e si unisce a tutti i brasiliani”
Ad Aparecida è tutto pronto per la visita odierna di Papa Francesco. Il cardinale Raymundo Assis Damasceno, arcivescovo della città che ospita il Santuario della Vergine più importante del Paese carioca, presidente della Conferenza episcopale brasiliana, in una Santa Messa celebrata nei giorni scorsi in basilica davanti a migliaia di giovani, ha ricordato l’importanza dell’evento e soprattutto ha invitato i pellegrini a vivere intensamente la Giornata mondiale della gioventù, occasione di crescita nella comunione e di fraternita spirituale. Al termine della celebrazione abbiamo posto alcune domande al porporato.
Cosa significa la visita di Papa Francesco ad Aparecida?
"La visita del Pontefice è la dimostrazione del suo amore e della sua devozione alla Madonna di Aparecida. Con questa visita, con questo gesto, Papa Bergoglio si fa pellegrino con tutti i pellegrini, devoti della Madonna, e in qualche modo si unisce a tutti i brasiliani, perché questo è il Santuario della patrona e regina del Brasile. Venendo qui condivide con la nostra gente il legame con la Vergine e chiede alla Madonna la protezione per i giovani partecipanti alla Gmg".
Cosa significa per la Chiesa d’America Latina questo evento?
"La Chiesa d’America Latina ha bisogno sempre di veri discepoli di Gesù Cristo, di veri missionari, non solo di preti e di vescovi e di religiosi, ma anche di laici che, in virtù del loro battesimo, hanno il diritto e il dovere di partecipare alla missione della Chiesa soprattutto con la presenza nel mondo, in mezzo alle realtà naturali".
Era un po’ quello che chiedeva il documento di Aparecida del 2007?
"Proprio così. Il documento di Aparecida ci ha chiamati a diventare tutti discepoli e missionari di Cristo in questa società e in questo Continente con l’annuncio esplicito del Vangelo, ma soprattutto con una testimonianza di vita coerente con la fede che confessiamo, professiamo e alimentiamo nell’Eucaristia e nella Parola di Dio".