PUGLIA

Verso una vita indipendente

Sostegno per gli studi o la formazione professionale di persone con disabilità motoria

La Regione Puglia ha stanziato 8 milioni per l’avviso pubblico per i Pro.v.i. (Progetti di vita indipendente). Possono parteciparvi le persone con disabilità motoria, tra 16 e 64 anni, con reddito non superiore a 20mila euro, con elevate potenzialità di autonomia e che vogliano, per esempio, realizzare un progetto orientato al completamento del percorso di studi o alla formazione professionale. Cinque centri forniranno consulenza per elaborare i Pro.v.i., a ciascuno dei quali potranno riconoscersi 15mila euro l’anno per un massimo di due anni. Le istanze vanno presentate dal 2 settembre. Info: http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it.Al centro la persona. “I Progetti di vita indipendente sono l’espressione di un modello d’intervento che vuole favorire l’inclusione sociale, la partecipazione e l’autonomia delle persone con disabilità motorie gravi”, dicono don Filippo Urso e Mariarosa Urso, rispettivamente responsabile e consulente della pastorale sanitaria della Conferenza episcopale pugliese. Si tratta di “soluzioni per la presa in carico con progetti di assistenza individualizzati, capaci di integrare sostegno economico, servizi di cura domiciliari e a ciclo diurno, assistenza alla persona e interventi di promozione attiva per l’inclusione sociale”. Il punto adesso “è rendere concreto il principio secondo cui al centro va messa la persona – che diventa soggetto attivo e protagonista della propria vita, attraverso un’assistenza personale autogestita – e non più l’insieme dei servizi”. L’iniziativa, continuano, “ruota attorno all’integrazione dei servizi, costruita su una pianificazione che comprende persino le misure dedicate alla formazione per l’inclusione socio-lavorativa; da qui il limite di età di 64 anni per l’accesso ai servizi”. I cinque centri “sono coerenti con la programmazione regionale che guarda all’housing sociale e all’inserimento lavorativo delle persone disabili, che quindi riceveranno orientamento e assistenza specialistica gratuita”. L’approccio è quello del “fronteggiamento e/o del superamento non di tipo assistenzialistico, attraverso progetti con molti attori pubblici e/o privati”. Ciascuna famiglia “potrà scegliere il proprio centro di riferimento, che potrà attivare reti di partenariato”. Si tratta di “un’iniziativa positiva”, che risente di “fondi limitati a causa dei tagli a livello centrale, del vincolo del patto di stabilità e di una tendenza che non premia questo tipo di spesa”. Responsabilizzare il disabile. “È un’iniziativa che mette il disabile al centro di scelte importanti rendendolo protagonista dell’avviso pubblico e quindi non più oggetto di cura ma soggetto attivo”, dice Cosimo Cilli, che sta curando l’assistenza ai Pro.v.i. per l’Unitalsi pugliese. È un bando che “dimostra la grande attenzione della Regione alla disabilità”. Tuttavia, “uno dei limiti più importanti è che le diverse fasi da seguire per accedere al finanziamento sono complicate se il disabile non è assistito, anche per questo noi dell’Unitalsi ci siamo messi a disposizione”. “Possiamo considerare come un’opportunità e non un limite non solo il fatto che il bando sia circoscritto a una determinata fascia d’età ma anche alla sola disabilità motoria, che rappresenta circa il 20% della platea”, con la speranza che poi “si pensi agli altri tipi di disabilità”, continua. L’intervento regionale “è circoscritto nel tempo, può durare due anni: e dopo?”, si chiede Cilli. Per esempio, “un ragazzo che decide di iscriversi all’Università e ottiene il contributo per uno o due anni, poi cosa fa?”. Inoltre, con questa iniziativa si vuole “rafforzare l’autonomia del disabile per garantirgli una vita autonoma dopo che i genitori non ci saranno più”, aggiunge. Ma “quest’aspettativa può diventare un’illusione perché gli interventi sono circoscritti nel tempo”. Cilli, infine, giudica “positivamente il sostegno e la consulenza nel redigere il progetto messi in campo dalla Regione”. a cura di Antonio Rubino(01 agosto 2013)