FRIULI VENEZIA GIULIA

“Ossigeno” per il turismo

Stanziati contributi per il miglioramento delle strutture ricettive

La Regione Friuli Venezia Giulia offre un’ampia proposta turistica, montana, collinare – legata al settore vitivinicolo -, marittima e balneare, senza dimenticare la parte storico-culturale. Nonostante la crisi economica e lavorativa in atto, il settore legato al turismo dimostra di saper resistere alle difficoltà, continuando a esercitare una forte attrazione non solo tra i corregionali e connazionali, ma anche e soprattutto all’estero, con un costante afflusso di visitatori da Austria, Germania, Nord ed Est Europa. Consapevole di questo “punto di forza”, l’amministrazione regionale ha deciso d’incentivare il settore turistico, promuovendo contributi che consentiranno il rinnovamento delle strutture ricettive esistenti sul territorio locale.I destinatari e le modalità per accedere. Il “Regolamento sui criteri e le modalità di concessione dei contributi destinati al miglioramento delle strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta, delle case e degli appartamenti per vacanze”, secondo quanto stabilito dalla Regione, prevede l’erogazione di contributi in conto capitale sino al 50% della spesa ammissibile (secondo la regola del de minimis, ossia senza l’obbligo da parte dell’Ente regionale di notificare l’aiuto economico alla Commissione europea) per somme che vanno da 20.000 a 400.000 euro. Ciò che è davvero significativo in questo regolamento è che gli incentivi potranno essere richiesti dalle micro, piccole e medie imprese turistiche che abbiano la loro sede operativa nel territorio regionale, andando così incontro alle esigenze di imprenditori che, nonostante le oggettive difficoltà causate dalla crisi, si sono impegnati in questi anni per garantire un alto livello di offerta ricettiva locale. I fondi dovranno essere investiti nell’acquisto di arredi e attrezzature, nella realizzazione di lavori di ammodernamento e ampliamento, nella ristrutturazione e la straordinaria manutenzione, nella realizzazione di parcheggi a servizio delle strutture ricettive alberghiere, anche mediante l’acquisto di immobili. Questo strumento normativo di fatto disciplina il procedimento contributivo di un comparto delegato ad Unioncamere Fvg: per tale motivo gli interessati dovranno far pervenire le domande, tramite posta elettronica certificata, a Unioncamere entro il 30 agosto 2013.Le ricadute sul territorio. L’incentivo regionale è stato accolto in maniera molto positiva dagli addetti al settore, compresi quelli di estrazione cattolica. “Si tratta di una felice boccata d’ossigeno in tempo di siccità – dice don Andrea Vena, responsabile della Pastorale per i pellegrinaggi, turismo, sport e tempo libero della diocesi di Concordia-Pordenone -. La scelta compiuta testimonia come la Regione riconosca il turismo quale ‘impresa’ del territorio: oggi c’è un contributo disponibile, da investire con intelligenza e lungimiranza. Troppo spesso, non nascondiamocelo, si sono finanziati progetti che non hanno portato a nulla e non hanno avuto un ritorno d’immagine. Da qui ritengo utile considerare e sostenere il turismo artistico-culturale, troppo spesso umiliato proprio per rincorrere novità passeggere”. Completamente concorde anche don Giorgio Longo, responsabile della Pastorale per il turismo e tempo libero della diocesi di Gorizia, il quale aggiunge uno spunto per il turismo religioso (componente fondamentale dell’offerta regionale): “Per rilanciare il turismo non bastano le strutture, occorre anche l’informazione, occorre conoscere più in profondità le ricchezze artistico-paesaggistiche e spirituali della nostra Regione. Bisognerebbe, almeno in campo pastorale, che le parrocchie puntassero non tanto alla quantità, ai numeri, ma a fornire un prodotto di qualità, di pregnante intensità; mi riferisco alla possibilità di far visitare e far aprire abbazie e chiese minori di montagna e collina, magari unendo un cammino di riflessione”.a cura di Selina Trevisan(02 agosto 2013)