INGHILTERRA E GALLES
Uno studio condotto fra i fedeli che frequentano 22 cattedrali. Oltre al rilancio del sacramento della riconciliazione, si registra anche un rinnovato interesse per la Messa. Grande merito viene attribuito all’enfasi posta dal Papa sulla misericordia e la gioia. Forte attenzione per i 4 milioni di cattolici che si sono allontanati dalla Chiesa e che vanno riavvicinati
Durante una conferenza stampa a Londra il vescovo per l’evangelizzazione Kieran Conry ha presentato i risultati di uno studio condotto in 22 cattedrali che evidenzia come stia aumentando nella Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles il numero di cattolici che frequentano la Messa e la Confessione. Aumentano le Confessioni. Si avvicina la domenica dedicata all’evangelizzazione, la cosiddetta "Home mission Sunday" che si celebrerà nelle parrocchie inglesi il 15 settembre, e la Chiesa di Inghilterra e Galles ha motivo di festeggiare. Grazie alla visita di Benedetto XVI nel 2010 e all’elezione di Papa Francesco sono aumentati i cattolici che sono tornati alla Confessione e alla Messa. È il risultato di una inchiesta in 22 cattedrali. Le risposte, che sono arrivate dal 91% delle cattedrali contattate, hanno evidenziato un aumento del 65% nelle confessioni e un nuovo interesse per la Messa sia durante la settimana che alla domenica. Interessante il ritorno al sacramento della Riconciliazione, sia dei cattolici che si erano allontanati dalla Chiesa che dei giovani, molti dei quali chiedono aiuto perché non si ricordano quali preghiere pronunciare. Il nuovo volto di Papa Francesco. "I giovani vanno alla Giornata mondiale della gioventù e ai pellegrinaggi a Lourdes dove si siedono con il sacerdote faccia a faccia, una prassi che sentono come più autentica e appagante del confessionale di una volta", spiega al Sir il vescovo Conry: "Anche l’accento posto da Benedetto XVI e da Papa Francesco su questo sacramento è servito a renderlo di nuovo popolare". "Papa Francesco ci ha mostrato un nuovo volto della Chiesa in cui si pone enfasi sulla misericordia e sulla gioia", continua il vescovo Conry: "Un messaggio opposto a quello impietoso del mondo in cui viviamo e, per questo motivo, molto popolare. Non esiste posto migliore del sacramento della riconciliazione per sperimentare la misericordia di Dio e la gioia di essere risanati e riconciliati". La popolarità del nuovo Papa. Durante la conferenza stampa il vescovo Conry ha parlato anche dell’effetto di Francesco sul mondo laico inglese. "I media di qui hanno raccontato la sua umiltà, il fatto che abita a Santa Marta e che a Rio de Janeiro non ha usato la papamobile. Uno stile diverso di fare Chiesa che rende i laici più disponibili nei confronti dei cattolici", ha detto il vescovo responsabile per l’evangelizzazione. Obiettivo: i cattolici che si sono allontanati. "Un importante obiettivo del lavoro di evangelizzazione in Inghilterra e Galles è il ministero ai circa 4 milioni di cattolici scivolati via dalla Chiesa", continua il vescovo Conry, perché "la preoccupazione e l’ansia sperimentate da genitori, fratelli e nonni di chi non va più in Chiesa sono profonde e sentite". È stato anche condotto un tour nelle cinque province di Inghilterra e Galles ed è stata commissionata una serie di video intitolati "I film della fede" che raccontano la storia di persone che si sono allontanate dalla Chiesa per poi tornarvi. Come David che dice di essere stato battezzato ma di non avere ricevuto una educazione cattolica e di essere ritornato alla Chiesa quando ha cominciato ad accompagnarvi moglie e figli. Un progetto nella diocesi di Nottingham. Proprio nel prossimo autunno il dipartimento per l’evangelizzazione avvierà un’iniziativa a Nottingham per raggiungere i "lapsed catholics". Si esplorerà come preparare i fedeli ad avvicinare chi non va più in chiesa da tempo. "Spesso la gente è stanca di sentire sempre la voce del sacerdote e i parrocchiani sono il modo migliore di raggiungere altre persone che vivono situazioni simili alle loro", aggiunge il vescovo Conry. "Capita la stessa cosa con i giovani. Non c’è modo più efficace di raggiungerli di altri giovani che dicano loro, magari su Facebook, che hanno avuto un’ottima esperienza a Lourdes o alla Giornata mondiale della gioventù". Una Chiesa diversa dal passato. "Vogliamo che i parrocchiani dicano a chi si è allontanato di ritornare perché la Chiesa è cambiata. Non è più la stessa di cinquanta o sessant’anni fa", sottilonea il vescovo Conry: "Chi ritorna trova un nuovo linguaggio, meno preoccupazione per i regolamenti. Più una comunità che un’istituzione. La messa è una vera celebrazione – conclude – dove la gente va perché vuole e non perché deve". a cura di Silvia Guzzetti