CHIESE IN BREVE
Slovacchia/Rep.Ceca/Polonia: radici comuni
I fedeli di tre Paesi confinanti – Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia – si sono incontrati sul confine, il 24 agosto, per partecipare a una messa che celebrava le buone relazioni e la cooperazione reciproca fra gli abitanti. I 1.500 pellegrini erano guidati da tre vescovi – mons. Tomás Galis di Zilina (Slovacchia), mons. Frantisek Václav Lobkowicz di Ostrava-Opava (Repubblica Ceca) e mons. Piotr Greger della Polonia. L’omelia è stata pronunciata dal vescovo ceco, che ha sottolineato le radici comuni e l’intesa spirituale delle nazioni confinanti. Ha quindi rivolto un appello ai rappresentanti della vita pubblica perché si ricordino dei valori del Vangelo e della dignità della persona dal momento del concepimento fino alla morte naturale durante la creazione delle rispettive norme legislative. Il pellegrinaggio era associato a due eventi dedicati ai giovani. Il primo, un incontro di animatori giovanili dei tre Paesi per discutere il progetto “Arco della Gioventù”, che mira a sostenere le tradizioni e la spiritualità dei giovani. In base all’accordo raggiunto, il primo incontro ufficiale di un gruppo di lavoro avrà luogo il 19 settembre. Il secondo evento consisteva in una serie di workshop dedicati allo sviluppo e al sostegno della cultura tradizionale.
Ucraina: consacrazione cattedrale patriarcale
Il 17-18 agosto la Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) ha celebrato il 1025° anniversario del Battesimo di Kyiv-Rus’. Uno dei principali eventi è stata la consacrazione della nuova cattedrale patriarcale della Resurrezione di Cristo a Kiev per mano di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kiev-Halych. Le reliquie degli apostoli Pietro, Paolo e Andrea, dei Papi San Clemente e San Martino, morti in terra ucraina, di San Giosafat Kuncevyc e dei beati martiri del XX secolo sono state collocate ai quattro angoli e al centro dell’altare maggiore durante la consacrazione. La cattedrale patriarcale “è un segno visibile dell’unità e della indipendenza della nostra Chiesa in Ucraina e ben oltre i suoi confini”, ha dichiarato il capo dell’Ugcc nel suo sermone, e ha aggiunto: “la Chiesa greco-cattolica ucraina di oggi è discendente diretta della Chiesa del Battesimo di Volodymyr, la cui eredità condividiamo con altri che sono strettamente legati a noi in termini di amicizia, fede e tradizioni comuni, anche se non in piena unità. Inoltre, nel sacramento del Battesimo siamo morti e risorti nelle acque del fiume Dnipro. Oggi, ancora una volta, la nostra Chiesa celebra il suo rinnovamento dopo secoli di crudeli distruzioni in questa terra. Questa nuova cattedrale a Kiev vuole essere un richiamo alla grandezza della risurrezione di Dio e risplendere in tutto il mondo come una nuova Gerusalemme”. Pellegrini provenienti da Ucraina, Canada, Stati Uniti, Polonia, Argentina, Australia e Kazakhstan hanno partecipato alla celebrazione.
Russia: “L’unità dell’insegnamento di Cristo”
Dal 23 al 25 agosto la città di Kazan, in Russia, ha ospitato un convegno dedicato all’Anno della fede e al quinti anniversario della consacrazione della chiesa ortodossa dell’Esaltazione della Santa Croce, con la partecipazione di mons. Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo cattolico bielorusso di Minsk-Mogilev. I partecipanti hanno riflettuto sul ruolo della fede nel mondo moderno e hanno espresso la loro preoccupazione per il processo di avanzamento della secolarizzazione. Si sono trovati d’accordo nel ritenere che questa situazione richiede un progresso nella evangelizzazione e l’adozione di misure concrete. Nella sua omelia, l’arcivescovo Kondrusiewicz ha messo in luce il ruolo della Chiesa cattolica nella nuova evangelizzazione: un luogo dove le persone possono ascoltare la Parola di Dio e dimostrare la loro solidarietà con i bisognosi attraverso le opere di carità. Il prelato ha sottolineato in particolare l'”unità dell’insegnamento di Cristo”. Le parole di mons. Kondrusiewcz hanno ricevuto una calorosa accoglienza da parte dei fedeli russi. Molti di loro lo ricordano dall’epoca del suo ministero in Russia, che si concluse nel 2007, quando mons. Paolo Pezzi gli succedette nella carica di arcivescovo metropolita della diocesi della Madre di Dio a Mosca.