SETTIMANA SOCIALE
Ad una settimana dall’inizio dei lavori facciamo il punto con suor Alessandra Smerilli, segretaria del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani. Fra le novità rispetto a Reggio Calabria, la possibilità riservata ai giornalisti di seguire i lavori delle otto assemblee tematiche
"Non riusciamo a chiudere le iscrizioni, anche se prima o poi dovremo farlo. Ma continuano ad arrivare…". Ad una settimana dall’inizio dei lavori, suor Alessandra Smerilli, segretaria del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani (www.settimanesociali.it), descrive così il "boom" di iscrizioni all’importante appuntamento della Chiesa italiana, in programma a Torino, dal 12 al 15 settembre, sul tema: "La famiglia, speranza e futuro per la società italiana". Un mese fa, ci ricorda, l’obiettivo era quello di arrivare a 1.250 partecipanti, ma "ormai è stato superato", e sono più di 190 le diocesi iscritte, in rappresentanza di tutta Italia, a cui vanno aggiunti diversi parlamentari che parteciperanno come delegati ai lavori. Anche se ancora non c’è la conferma ufficiale, dovrebbe portare il suo saluto ai convegnisti durante le giornate torinesi il presidente del Consiglio, Enrico Letta. Parola d’ordine: partecipazione. Il messaggio di Papa Francesco e la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, scandiranno la giornata di apertura della 47ma Settimana sociale, che si aprirà nel pomeriggio di giovedì 12 settembre al Teatro Regio. La mattina di venerdì 13 si dipanerà in assemblea plenaria, con le relazioni degli esperti, mentre nel pomeriggio cominceranno le otto assemblee tematiche, che proseguiranno fino a sabato mattina (nel pomeriggio si torna al Teatro Regio per l’assemblea plenaria) con la partecipazione dei singoli delegati. Domenica 15, di nuovo la plenaria al mattino, seguita dalle comunicazioni sui lavori delle sessioni tematiche e dalle conclusioni. "Le assemblee tematiche – sottolinea suor Smerilli – saranno il fulcro della settimana, e come nella scorsa edizione a Reggio Calabria le conclusioni non saranno preconfezionate o già scritte, ma verranno elaborate direttamente dall’assemblea e presentate domenica dai singoli relatori". Il ruolo di questi ultimi, quindi, "non sarà orientare l’assemblea, ma fare discernimento insieme, per arrivare poi a conclusioni operative". Rispetto a Reggio Calabria, la novità di Torino – annuncia la segretaria del Comitato – è che le assemblee tematiche saranno aperte ai giornalisti. A patto, però, che siano "riconoscibili" come giornalisti accreditati a seguire i lavori. Spazio all’"abitare". L’educazione e il lavoro, la pressione fiscale e il sistema di welfare, l’immigrazione e la custodia del creato: spaziano davvero a 360° i temi scelti per le assemblee tematiche. Una novità per le Settimane sociali, secondo suor Smerilli, è il tema dell’"abitare": "è interessante – spiega riferendosi in particolare alla relazione del professor Fusco Girard – per quanto riguarda la città, perché attraverso le sue declinazioni ci permette di individuare quali possano essere gli assetti e gli scenari futuri". Uno spettacolo che "incontra" la città. E proprio per "incontrare" la città e non rimanere confinato semplicemente come evento intra-ecclesiale, il programma della Settimana sociale di Torino prevede, la sera di sabato 14 settembre, uno spettacolo in piazza Castello curato da "Hope music", con la partecipazione di noti cantautori e comici italiani, che si alterneranno con le testimonianze delle famiglie. Ad aumentare la visibilità delle giornate torinesi contribuirà anche la Rai, con la diretta di "A sua immagine" che verrà trasmessa, sempre sabato 14, dalle ore 16.45 alle ore 17.45. Dolci e pane offerti dai ragazzi. Tra le curiosità di questa edizione della Settimana sociale, suor Smerilli segnala che, durante la cena sociale in programma il 13 settembre a Valdocco, tutti i commensali troveranno al proprio tavolo una copia del primo contratto di apprendistato per minorenni in Italia, firmato da don Bosco. Sempre in quell’occasione, i dolci e il pane della cena saranno preparati e offerti dai ragazzi dei Centri di formazione professionale del Piemonte. I Santi sociali e la Sindone. Un’attenzione tutta particolare, durante i lavori della Settimana, sarà riservata ai "santi sociali" della Torino di fine Ottocento. I convegnisti, prima delle assemblee tematiche, assisteranno alla proiezione di un video che ne documenta le biografie e le attività. La "giornata tipo" del convegnista inizierà, inoltre, con una catechesi, della durata di dieci minuti, sulla Sindone. Un "kit" per il tempo libero. Gli organizzatori hanno pensato anche al "tempo libero" (in genere molto ridotto, visto il programma molto intenso) di chi segue i lavori: in cartella, i partecipanti troveranno infatti un "kit" con l’indicazione di itinerari che permettono di individuare le tracce del passaggio dei "santi sociali" a Torino, o di visitare luoghi significativi della città, come musei e monumenti, da scoprire attraverso itinerari personali o di gruppo, con una guida a disposizione. a cura di M.Michela Nicolais