CHIESE IN BREVE

Ucraina, Rep. Ceca, Slovacchia, Bielorussia

Ucraina: attività missionaria dei greco-cattolici
Il Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) ha proclamato dieci giorni di attività missionaria nell’Ugcc. Secondo la sua guida, sua beatitudine Sviatoslav Shevchuk, l’evento si svolgerà tra le festività dell’Ascensione e della Discesa dello Spirito santo. “All’inizio avevamo pensato di proclamare una singola Giornata di missione nell’Ugcc, tuttavia i nostri vescovi hanno deciso che un solo giorno era troppo breve perché è importante parlare più a lungo con la gente per poter condividere la loro fede. Sarà il momento giusto per concentrarsi sul tema della necessità dell’impegno missionario”, spiega l’arcivescovo maggiore. Durante questo periodo, si terrà una raccolta di offerte per le missioni, in modo che ogni eparchia o esarcato possano avere un proprio “fondo missionario” per la catechesi e la realizzazione di nuovi programmi per i giovani. Sviatoslav ha sottolineato che la società ucraina ha bisogno di una Chiesa “attiva in campo sociali” e ha aggiunto: “quando compiamo un atto di misericordia, non chiediamo se il destinatario è un credente o no, se è un ortodosso o appartiene a qualche altra confessione. Serviamo tutti. E sulla base di tale servizio sincero si possono superare pregiudizi e scoprire il vero Cristo”.

Nella Repubblica Ceca oltre 80 scuole cattoliche
Il 16 settembre la Conferenza episcopale ceca ha celebrato la Giornata delle scuole e delle istituzioni educative della Chiesa. “Come data è stata scelta appositamente la festa di S. Ludmilla, nonna di San Venceslao, che valorizzò il nipote facendolo diventare una grande figura della nostra storia. Per questo è stata scelta come patrona di tutti gli insegnanti e gli educatori, per aiutarli nel loro compito di grande responsabilità”, ha spiegato l’ufficio stampa della Conferenza episcopale. Nell’anno accademico 2013/2014, 24 scuole materne, 23 scuole elementari, 30 scuole secondarie (di cui 18 licei), 5 scuole di istruzione superiore e un conservatorio gestiti dalla Chiesa cattolica offrono i loro servizi educativi a bambini e giovani. Le scuole sono aperte a tutti gli alunni, indipendentemente dalla loro fede. Tali istituti conseguono ottimi risultati nell’area dell’istruzione e sono considerate tra le migliori del sistema scolastico ceco.

Slovacchia: disputa sulla legge sui servizi sociali
Il Consiglio di Caritas Slovacchia ha espresso la sua disapprovazione nei confronti dell’emendamento alla legge sui servizi sociali. Gli uffici diocesani e arcidiocesani della Caritas hanno riassunto le loro osservazioni e hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. “L’esperienza ci dice che l’enfasi nella fornitura dei servizi sociali deve essere posta sui cosiddetti servizi di assistenza territoriale direttamente a casa del paziente, mentre ora sembra più conveniente metterli in case di cura”, si legge nella nota, sottolineando che le istituzioni sanitarie gestite da organizzazioni non governative non devono essere trattate come un fornitore “aggiuntivo” dei servizi sociali. Altre critiche riguardano il fatto che secondo l’emendamento, i cittadini non hanno il diritto di scegliere il fornitore di servizi sociali, non c’è alcun metodo approvato di calcolo delle spese economicamente legittime che influenzi l’ammontare dei contributi per i vari tipi di servizi sociali; lo Stato aumenta continuamente obblighi e doveri dei prestatori e dei destinatari dei servizi attraverso misure legislative, mentre l’importo dei contributi finanziari diminuisce di anno in anno, cosa che – secondo il Consiglio Caritas – può portare alla “distruzione” dei fornitori municipali, comunitari e deistituzionalizzati.

Bielorussia: a Minsk nuovo Collegio teologico
Le autorità bielorusse hanno recentemente approvato la registrazione ufficiale del progetto del nuovo Collegio teologico di San Giovanni Battista a Minsk, su richiesta dell’arcivescovo metropolita di Minsk-Mogilev, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, il quale ha dichiarato che l’istituzione risponde all’appello del Concilio Vaticano II a rafforzare il ruolo dei laici nella Chiesa. Il collegio sarà impostato sulla base del centro di formazione per i catechisti dell’arcidiocesi, aperto tre anni fa. I promotori del progetto si augurano che i fedeli laici mostrino interesse a ottenere informazioni in materia di teologia, filosofia, studi biblici, liturgia, diritto canonico, consulenza familiare e comunicazione. “Sappiamo che c’è una grande richiesta non solo di catechisti, ma anche di persone coinvolte nella consulenza familiare, di servizi caritativi, di persone in grado di comunicare con i mass media”, spiega Kondrusiewicz, esprimendo la speranza che l’istituzione del collegio sarà solo il primo passo sulla strada per creare una facoltà di Teologia o un istituto di istruzione superiore per il clero e i laici.