Campania
Misure per contrastare l’abbandono e i roghi dei rifiuti
È stata approvata all’unanimità dalla VII Commissione consiliare permanente (Ambiente, Energia, Protezione civile) della Regione Campania la proposta di legge “Misure straordinarie per la prevenzione e la lotta al fenomeno dell’abbandono e dei roghi di rifiuti”. L’obiettivo è “assicurare una maggiore tutela della salute dei residenti nella Regione e del patrimonio ambientale e paesaggistico della Campania”. Per l’attuazione della legge la Regione Campania impegnerà 5 milioni di euro. Il bando per le attività più urgenti di contrasto al fenomeno illegale dei roghi di rifiuti nelle province di Caserta e Napoli è partito il 4 ottobre. L’8 ottobre gli assessorati regionali all’Agricoltura e all’Ambiente hanno predisposto un protocollo di intesa con i maggiori enti di ricerca nazionali per avviare la caratterizzazione dei suoli agricoli, l’analisi delle matrici vegetali e idriche. L’obiettivo è “garantire le massime certezze ai cittadini-consumatori e agli operatori rispetto alla qualità dei prodotti e, dal punto di vista imprenditoriale, rispetto alla possibilità o meno di proseguire le attività agricole”. Infine, il 9 ottobre, si è insediato presso l’assessorato all’Agricoltura della Regione un tavolo permanente con le organizzazioni professionali agricole, i sindacati di categoria e le centrali cooperative agricole sulle produzioni agroalimentari della Terra dei fuochi e della Campania in generale.
Risposta dovuta. “Più che il valore in sé della proposta di legge approvata dalla VII Commissione consiliare, mi piace segnalare il senso di ‘risposta dovuta’ da parte della Regione. Finora sono stati pericolosamente in attesa molti ambiti che hanno a che fare con gravi questioni di bioetica ambientale e antropica: salute dei cittadini e avanzare degli indici di alcuni tipi di cancro; degrado della costa; compromissione delle falde acquifere e delle produzioni vegetali in una zona che da Campania felix è diventata Terra dei fuochi”. Lo sottolinea Pasquale Giustiniani, docente di bioetica presso la facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli studi di Napoli. “Con lo sciagurato effetto, a motivo di rischi non differenziati area per area – aggiunge -, di condurre alla morte anche le residue realtà imprenditoriali di tipo agricolo che restavano fiorenti, pur in una generalizzata situazione di degrado sociale”. Ricordando i numerosi interventi dei vescovi della Campania sulla questione rifiuti, Giustiniani evidenzia che ora “la proposta di legge regionale mette nero su bianco la ‘scoperta dell’acqua calda’: la necessità di vigilanza ambientale e di prevenzione dell’abbandono e dei roghi dei rifiuti. Ma con quali forze istituzionalmente preposte a tale attività di monitoraggio, prevenzione e repressione?”.
Basta incertezze. “Dobbiamo conoscere quali sono i siti inquinati, è un diritto di noi tutti campani. Vogliamo una mappa precisa e dettagliata di questi luoghi. L’incertezza alimenta solo il partito degli speculatori e uccide l’immagine e l’economia della nostra regione che è già così tremendamente martoriata”. Lo sostengono il presidente e il direttore di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello e Prisco Lucio Sorbo, commentando le ultime iniziative regionali sulla questione rifiuti. I vertici di Coldiretti ricordano che in Campania sono 500mila gli ettari di terreni coltivati. “Quanta parte di questo sconfinato territorio – domandano Masiello e Sorbo – è realmente avvelenata? Vogliamo conoscere con precisione quali sono le aree e i campi, ettaro dopo ettaro. Quando ci sarà detto, saremo in prima linea per dare il nostro contributo, per far rinascere questi territori con un nuovo modello di sviluppo. E avremo anche il coraggio, se sarà necessario, d’isolare queste zone, trovando soluzioni alternative all’agricoltura”. “Per anni – proseguono – ci hanno costretto a rinunciare ai nostri terreni in favore dell’edilizia o dell’industrializzazione: non ci spaventerà farlo ancora se qualcuno ci dimostra che è in ballo la salute dei cittadini”. a cura di Gigliola Alfaro(10 ottobre 2013)