VENETO

Sostegno all’editoria locale

Contributi, garanzie e agevolazioni fiscali per il pluralismo dell’informazione

Seconda in Italia dopo la Toscana, la Regione Veneto ha presentato un disegno di legge in materia di “Sostegno al sistema radiotelevisivo e editoriale locale e per la equa retribuzione della professione giornalistica”, già approvato dalla Commissione Attività culturali. Lo scopo ultimo è “promuovere il diritto al pluralismo dell’informazione e comunicazione come bisogno individuale e valore collettivo”. Il progetto di legge sostiene “soggetti operanti nel settore dell’informazione e comunicazione, al fine di promuovere la presenza di una molteplicità di operatori”; incentiva l’occupazione “nel rispetto della disciplina contrattuale del settore e della normativa in materia di equa retribuzione del lavoro giornalistico”; sostiene il “processo d’innovazione tecnologica del sistema radiotelevisivo e di modernizzazione del sistema di produzione e vendita dei prodotti editoriali”, “riconosce la comunicazione istituzionale” come mezzo per “rendere effettivo il diritto dei cittadini ad essere informati su attività e funzionamento delle istituzioni”. Saranno beneficiari della legge le emittenti radiofoniche e televisive anche via web, le imprese di editoria locale di quotidiani o periodici anche on line, le agenzie di stampa quotidiana e le iniziative d’informazione e comunicazione degli enti locali. Per accedere ai benefici si dovranno avvalere, “per l’attività giornalistica, esclusivamente di personale iscritto all’albo dei giornalisti retribuiti secondo il contratto nazionale di settore o mediante equo compenso”, di una redazione con giornalisti a tempo pieno e dovranno dedicare spazio all’informazione locale autoprodotta. I benefici previsti sono contributi in conto capitale e in conto interessi e prestazioni di garanzie per l’accesso al credito, nonché agevolazioni Irap calcolate sulle retribuzioni “spettanti e corrisposte” del personale giornalista iscritto all’albo e assunto a tempo indeterminato.Le sfide attuali. “In questa situazione di crisi del settore ogni iniziativa è salutata positivamente”, afferma Guglielmo Frezza, direttore del settimanale diocesano di Padova “La Difesa del Popolo”, che puntualizza però come i contributi per gli investimenti e le detrazioni per nuove assunzioni rischino oggi di essere marginali. “Il problema odierno, purtroppo, è mantenere l’occupazione, e uno sgravio Irpef non è certo una misura sufficiente per convincere un’impresa ad assumere – sostiene -. Questi incentivi sono importanti soprattutto per accompagnare una fase di espansione; in questo momento, invece, con il crollo degli introiti pubblicitari, il mercato è in tale stato di contrazione che la sfida non è crescere bensì mantenere il livello attuale, mantenere in piedi le aziende e l’occupazione”. Infine, un appunto sulla questione dell’equo compenso. “Da direttore – dichiara – sto aspettando che si arrivi a determinare cos’è un equo compenso. Noi crediamo di riconoscerlo già, ma equo vuole dire tutto e niente. Aspettiamo che venga definito un tariffario, un compito che non compete alla Regione, ma su cui è necessario fare chiarezza al più presto”.Non basta. Sostanzialmente sulla stessa posizione è Lauro Paoletto, direttore de “La Voce dei Berici”, settimanale della diocesi di Vicenza: “Che la Regione intenda farsi carico di questo settore strategico è doppiamente importante, dimostra che si è capito che la crisi può avere come conseguenza anche un rischio sul pluralismo dell’informazione, non solo sulla situazione occupazionale, già chiara con la chiusura di molte testate e la riduzione dei posti di lavoro”. E continua: “Gli incentivi, come la riduzione dell’Irap, sono strumenti che gli editori devono certamente prendere in considerazione. Purtroppo non bastano. La sfida del mondo editoriale è più ampia e chiama alla propria responsabilità tutti i soggetti coinvolti, a 360 gradi. È comunque importante il segnale che ci invia la politica, che non si chiama fuori. Auspico che il fatto che alcune Regioni si muovano per il sostegno all’editoria sia una spinta perché anche a livello nazionale si faccia qualcosa”.a cura di Emanuele Cenghiaro(16 ottobre 2013)