CHIESE EUROPEE" "

Spagna, Polonia, Portogallo, Ucraina

Spagna: una campagna per i missionariÈ in corso, in Spagna, la campagna “#YoSoyDomund” in occasione della Giornata mondiale delle missioni, che quest’anno si celebra domenica 20 ottobre. La Giornata, che in Spagna è ribattezzata appunto “Domund” (DOmingo MUNDial de las Misiones), ha quest’anno per tema “Fede+Carità=Missione”. Ogni giorno, fino al 20 ottobre, persone di tutti gli ambiti della società spiegano sul sito del Domund (www.domund.org), realizzato dalle Opere missionarie pontificie (Omp) in Spagna, e sulle reti sociali, sotto l’hashtag #YoSoyDomund, perché appoggiano, in un modo o nell’altro, i missionari. Sono esperienze di persone di tutte le condizioni ed età, bambini e anziani, padri di famiglia, lavoratori, vescovi, religiosi, sacerdoti… La campagna ha avuto, tra gli altri, la collaborazione di personaggi come José Luis Requero, magistrato del Tribunale nazionale; lo psichiatra Enrique Rojas; l’ex ministro José Manuel Otero Novas; Benigno Blanco, presidente del Forum spagnolo della famiglia, Alfonso Ussia, scrittore ed editorialista. Ma ci sono anche persone semplici come Maria Luisa Codino che offre i dolori causati dalla sua malattia per le missioni. Anastasio Gil, direttore nazionale dell’Omp, sottolinea il “modo magnifico” con il quale i volontari e i mass media stanno rispondendo alla campagna. Grazie alle donazioni ricevute per il “Domund”, si possono portare aiuti in Paesi come il Sud Sudan, il Madagascar o l’Indonesia. Polonia: i cristiani e la sfida dei social media”La Chiesa o sarà presente nello spazio dei social media, o non potrà esistere”, hanno constatato i membri del Consiglio per i mezzi di comunicazione della Conferenza episcopale polacca riuniti il 10 ottobre per discutere della sfida missionaria offerta dalla possibilità di condividere in modo interattivo i contenuti in rete. Il portavoce dell’episcopato, don Jozef Kloch, ha presentato i risultati delle proprie analisi su un campione di quasi 3mila utenti internet, religiosi e laici. “La Chiesa in Polonia utilizza solo limitatamente i social media”, ha concluso, sottolineando la necessità di offrire dei corsi di formazione a presbiteri che spesso dichiarano di non sapersi servire dei nuovi mezzi di comunicazione. Il presule ha suggerito inoltre di dedicare a quelle tematiche un’apposita lettera pastorale. Portogallo: tagli alle pensioni, vescovi preoccupatiIl Consiglio permanente della Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha manifestato a Fatima la sua “preoccupazione” dinanzi all’annuncio di tagli alle pensioni minime, chiedendo al governo di spiegare ai cittadini il provvedimento che intende adottare. Il ministro della solidarietà, del lavoro e della previdenza sociale ha infatti confermato il previsto taglio, per il 2014, delle pensioni minime che si trovino abbinate a un secondo reddito previdenziale, senza però chiarire quale sarà la cifra a partire dalla quale sarà attuata la misura. “I vescovi assistono con grande apprensione al possibile taglio delle pensioni minime e di quelle sociali. Speriamo che il governo possa spiegare in modo conveniente alla cittadinanza quali sono le sue concrete intenzioni”, ha spiegato nei giorni scorsi padre Manuel Morujão. Il portavoce della Cep ha aggiunto che “è necessario che coloro che dirigono la vita pubblica diano orientamenti chiari e trasparenti, affinché si crei, e non venga mai meno, un sentimento sociale di solidarietà”. In particolare, il prelato ha riferito della “grande ansia” con la quale è atteso il provvedimento dalle istituzioni sociali legate alla Chiesa che si dedicano alle persone più anziane, e ha sottolineato le possibili “conseguenze per la vita quotidiana delle famiglie, nelle quali i nonni e i genitori stanno aiutando nella crisi economica i membri più giovani delle stesse”. Ucraina: Settimana sociale ecumenicaSi è svolta a Leopoli (Ucraina) durante la prima settimana di ottobre la sesta Settimana sociale ecumenica (Sse) sul tema “Diversità e rispetto”. Secondo la coordinatrice dell’evento, Maria Kandyba, l’iniziativa aveva lo scopo di “riunire i rappresentanti dei vari settori della società per discutere e trovare soluzioni alle urgenti questioni del nostro tempo”. Come ha aggiunto, il tema principale non è stato scelto a caso: “Durante la Settimana sociale ecumenica ci siamo proposti di continuare il dialogo interreligioso sullo sviluppo sociale per costruire una società civile più solida”. “Abbiamo dedicato particolare attenzione alle questioni relative alla comunicazione tra i rappresentanti delle Chiese e del governo”, ha spiegato il vicesindaco per le questioni umanitarie, Vasyl Kosiv, aggiungendo che “in Ucraina vi sono molti pregiudizi contro le religioni e il loro posto nella società. Da qui l’importanza del tema delle differenze e del rispetto reciproco”. Secondo Nina Hayduk, sociologa presso l’Università di Leopoli, la Sse “mette sempre in risalto i valori – cristiani, umani e democratici – nell’area del dialogo interreligioso, dello sviluppo socio-economico e della cooperazione internazionale”.