CHIESE IN BREVE" "
Repubblica Ceca: mostra su cappellani ospedalieri
“Essere vicini” è il titolo di una mostra inaugurata il 20 ottobre presso l’ospedale universitario di Olomouc, in cui viene presentata l’attività dei cappellani ospedalieri nella Repubblica Ceca. Filip Fojtík, vincitore del concorso fotografico Canon Junior della stampa ceca nel 2010 e nel 2011, ha immortalato immagini di cappellani ospedalieri in varie situazioni da luglio a settembre del 2013. Sono esposte 25 fotografie in bianco e nero in grande formato, che vanno a comporre un affascinante ritratto del servizio che i cappellani rendono agli anziani, ai malati e ai moribondi negli ospedali e negli ospizi. Durante i sei mesi successivi, la mostra verrà ospitata in diversi ospedali e istituzioni medico-sanitarie della Repubblica Ceca. L’attività dei cappellani ospedalieri è anche il tema principale di una tavola rotonda che verrà trasmessa dall’emittente televisiva Noe venerdì 18 novembre. I delegati della pastorale ospedaliera cercheranno di rispondere a queste domande: cosa significa essere un cappellano ospedaliero? Quali problemi e difficoltà si trovano ad affrontare i sacerdoti nelle istituzioni medico-sanitarie odierne? Come sono visti dai pazienti e dal personale ospedaliero?
Slovacchia: ottava Fiera della attività sociali
L’ottava edizione della Fiera della attività sociali si è tenuta il 21 ottobre presso alcuni centri commerciali di Bratislava, Trnava e Nitra in Slovacchia, con il motto: “Vieni, conosci, sostieni!”. L’evento, organizzato dal Forum delle istituzioni cristiane, ha avuto inizio il primo fine settimana di ottobre a Kosice, in occasione della Maratona internazionale della pace, dove istituzioni civiche e caritative hanno presentato le loro attività. “Lo scopo della Fiera – rivolgersi al pubblico e sensibilizzarlo rispetto a chi vive grosse difficoltà esistenziali – è stato raggiunto con successo”, ha dichiarato Jozef Predác, uno dei coordinatori, aggiungendo che 52 enti e organizzazioni hanno presentato il loro lavoro e i loro successi in diverse città della Slovacchia, e i centri commerciali sono diventati luoghi di scambio di esperienze, per creare nuovi contatti ed esprimere idee per iniziative sociali e di beneficienza. “Per i partecipanti all’ottava edizione della Fiera si è trattato di un grande incoraggiamento a conoscerci meglio fra di noi e migliorare le condizioni di chi è nel bisogno in un servizio comune”, sottolinea Pavol Kossey, vice-presidente del Forum.
Svezia: nasce il vademecum pastorale ecumenico
È stato presentato in settimana a Stoccolma, nella sede del Consiglio delle Chiese cristiane di Svezia, “Incontrare le persone nella gioia e nel dolore”, una pubblicazione che contiene “semplici consigli pastorali su come le Chiese possono rispondere insieme a livello locale a domande sul battesimo, l’eucaristia, la cresima, il matrimonio e la sepoltura”. Spiegano i coordinatori del gruppo di lavoro del Consiglio delle chiese per le questioni teologiche e pastorali che hanno lavorato alla pubblicazione: “Il paesaggio religioso della Svezia sta cambiando rapidamente. La Svezia è una società multi-religiosa e multi-culturale. Tutte le principali religioni del mondo e tutte le maggiori tradizioni cristiane in misura maggiore o minore sono rappresentate nel nostro Paese”. Per questo il Consiglio delle Chiese ha cercato con questo volume di rispondere alla necessità e al desiderio “di arrivare a conoscersi in profondità”, e soprattutto di offrire proposte per le persone che, provenienti da diverse chiese cristiane, si ritrovano quotidianamente nelle comunità locali a condividere momenti importanti della loro vita.
Russia: Chiesa ortodossa, formazione operatori sociali
Un “webinar” è un seminario che si svolge online, come quello organizzato dal dipartimento sinodale per la carità della Chiesa ortodossa russa che vuole preparare i futuri operatori dei progetti ecclesiali in ambito sociale. Il corso è cominciato il 30 settembre scorso con un video-intervento del vescovo Panteleimon, presidente del dipartimento sul senso dell’amore e della carità cristiana. Durerà fino ad aprile. Ogni mese è dedicato a un approfondimento particolare, a partire da una introduzione giuridico-sociologica sul tema dell’assistenza sociale. Il calendario prevede due appuntamenti ogni settimana. Gli iscritti sono circa 150, da tutte le diocesi della Russia. Ogni partecipante, attraverso video conferenze e momenti di scambio virtuale, dovrà arrivare a elaborare un progetto in ambito sociale, che comprenda tutti gli aspetti, dal sovvenzionamento, alle strutture, al personale. A fine percorso, i progetti saranno valutati da una commissione esaminatrice e i migliori saranno premiati.