CHIESE IN BREVE

Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Polonia

Spagna, gli universitari cattolici al Pilar
Duecento giovani universitari di tutta la Spagna hanno compiuto, nei giorni scorsi, il primo pellegrinaggio universitario al Pilar, la cosiddetta “Pilarada”, a Saragozza. Sono stati percorsi a piedi gli ultimi 18 chilometri che separano l’Università San Jorge (Usj) dalla cattedrale-basilica del Pilar, dove si è conclusa la giornata con una eucaristia e un semplice omaggio floreale di garofani rossi. I pellegrini, studenti e professori, hanno affidato alla Vergine del Pilar il nuovo anno accademico, chiedendole di benedire lo studio durante l’anno e gli sforzi per annunciare il Vangelo. Il pellegrinaggio, promosso dall’Associazione cattolica dei propagandisti (Acdp, fondata nel 1909, è un’aggregazione laicale la cui missione è la diffusione della fede cattolica), è partito dal campus della Usj, a Villanueva de Gállego, con una catechesi del vescovo di Teruel-Albarracín, monsignor Carlos Escribano, che ha incoraggiato i giovani a “vivere la gioia della fede”. La Pilarada è stata promossa nella dirittura finale dell’Anno della fede. I pellegrini, hanno raccontato gli organizzatori, “sono stati entusiasti dell’iniziativa, tanto da volerla ripetere il prossimo anno, insieme con amici e conoscenti”. L’Associazione cattolica dei propagandisti ha potuto contare sulla collaborazione dell’Università San Jorge e dell’Ateneo Ceu San Pablo; adesso auspica di considerare questa prima edizione “come un appuntamento che ogni anno riunisca la comunità universitaria spagnola per affidare l’anno alla Vergine”.

Portogallo: “Ricomporre la vita comunitaria”
Parlando in occasione della quarta Giornata di teologia pratica, promossa dall’Istituto di Scienze religiose dell’Università Cattolica, il patriarca di Lisbona ha affermato che “il principale problema pastorale che la Chiesa cattolica deve oggi affrontare è la ricomposizione comunitaria della vita ecclesiale”. In riferimento alla tematica sulla quale si è incentrato l’incontro – “Quando mi sento debole, è allora che sono forte: per una teologia della vulnerabilità” – mons. Manuel Clemente ha svolto una conferenza intitolata “Navighiamo senza mappa? La testimonianza cristiana in un mondo incerto”, nella quale ha osservato che “l’attualità non presenta un quadro prevedibile, ma esso si va costruendo quotidianamente”. “Se c’è un’epoca in cui questa carta geografica non è chiara e viene disegnata giorno dopo giorno è proprio l’attuale: navighiamo a vista e costruiamo la nostra mappa mentre viaggiamo”. Secondo mons. Clemente, “la navigazione avviene in un mare d’imprevedibilità, dalle necessità della popolazione all’ecologia, sia perché conosciamo la realtà mondiale solo da uno spazio assai limitato come quello europeo, sia perché la sostenibilità del pianeta ci obbligherà a grandi mutamenti strutturali”. In tale contesto la Chiesa “affronta una sfida precisa” e “deve evitare di perdere identità rispetto alla cultura dominante”.

Chiesa in Repubblica Ceca, online beni e servizi
Che cosa porterà ai comuni l’accordo sulla restituzione dei beni siglato tra lo Stato e le Chiese in Repubblica Ceca? A quanto ammonta il valore dei beni che saranno restituiti alla Chiesa cattolica? A quanto ammontano gli indennizzi economici? La risposta a queste e ad altre domande frequenti è disponibile online sul nuovo sito internet lanciato dalla Conferenza episcopale ceca (www.sluzbaverejnosti.cz) che tratta delle questioni riguardanti l’accordo sui beni approvato dalla legge del novembre 2012. Il sito internet presenta inoltre i servizi pubblici offerti dalla Chiesa nel Paese, in particolare “servizi spirituali, assistenza ad anziani, malati e persone bisognose, sostegno alle famiglie, educazione, difesa e valorizzazione del patrimonio culturale e rafforzamento delle attività delle comunità locali”. Secondo i promotori del progetto, “l’applicazione dell’accordo sui beni permetterà non solo di mantenere il livello dei servizi forniti, di cui beneficia l’intera società, ma anche di migliorarne la qualità”.

Polonia: un centro per i greco-cattolici ucraini
Un nuovo centro pastorale per i greco-cattolici ucraini è stato inaugurato il 27 ottobre nella città di Piaseczno, vicino a Varsavia. Myroslav Turkota, sacerdote dell’Eparchia Mukachevo della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) in Transcarpazia, è stato nominato parroco dell’istituzione di nuova creazione. L’apertura di questo nuovo centro in Polonia è stata possibile grazie a un accordo tra l’arcivescovo Ivan Martyniak, Ugcc, metropolita di Peremyshel-Varsavia, e il cardinale Kazimierz Nycz, metropolita romano-cattolico di Varsavia. I rappresentanti dell’Ugcc sperano che questa istituzione contribuirà allo sviluppo della pastorale per i fedeli ucraini residenti in Polonia e alla conservazione delle tradizioni dell’Ugcc. A Piaseczno ogni domenica si terrà una celebrazione liturgica nella cappella del liceo cattolico.