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L’opinione del territorio

L’attualità politica, il tifone nelle Filippine, la vicenda delle “baby-prostitute”, il ruolo dei settimanali, la cronaca e la vita delle diocesi: gli editoriali delle testate cattoliche” “

L’attualità politica, la tragedia vissuta dalle Filippine con il passaggio del tifone Hayan, Papa Francesco, la questione educativa, il ruolo dei settimanali, la cronaca e la vita delle diocesi… Sono alcuni degli argomenti di cui parlano gli editoriali dei giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in uscita in questi giorni. Ne proponiamo una rassegna tra quelli giunti in redazione.

L’attualità politica italiana. “Gli incroci della democrazia”; “I signori delle tessere”; “Una nuova politica”; “Cecità morale e politica”. Sono alcuni dei titoli dei settimanali che ben sintetizzano l’attualità politica italiana, concentrata sul futuro del centrodestra e di Berlusconi, del Partito democratico, della legge elettorale, della legislatura. “Nelle prossime settimane – sintetizza Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza) – si concentrano così tanti appuntamenti cruciali che si potrebbe pensare, per gli appassionati di oroscopi, che si sia verificata una qualche strana congiunzione astrale. Quel che è certo è che siamo di fronte a un vero e proprio intasamento politico, con una serie di eventi che rappresentano ciascuno un bivio. Dalla strada che sarà presa, di volta in volta, dipenderà il prosieguo della legislatura e ancor di più i contorni prossimi venturi dello scenario politico italiano”. Per questo, sottolinea Pino Malandrino, direttore della Vita Diocesana (Noto), “è importante che i partiti intraprendano un percorso di rinnovamento per dare efficienza al governo e credibilità alla politica”. Anche perché, aggiunge il Portico (Cagliari), “non è accettabile l’idea che la politica nel suo insieme sia negativa e, perciò, non serva più al Paese che potrebbe o dovrebbe farne a meno. Ragionando così si minaccia il fondamento democratico del nostro sistema politico”. Entrando più nel dettaglio di quanto sta avvenendo in questi giorni, l’Eco del Chisone (Pinerolo) commenta il fenomeno delle “tessere gonfiate” ai congressi provinciali del Pd. “È incredibile – si legge nell’editoriale – la cecità morale e politica di chi pratica queste manovre congressuali, che deturpano quello che resta della dignità di una grande forza politica e inaridiscono la faticosa fiducia di tanti cittadini”. Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona), guarda invece alla “tanto attesa riforma elettorale”: “Una riforma che praticamente tutti, assolutamente senza incertezze, intendono realizzare, perché la legge oggi in vigore non dà garanzie di governabilità; e che, allo stesso tempo, tutti frenano ogni volta che se ne parla, perché, specialmente i due partiti principali, sperano di poter guadagnar dal tenere in vita la pessima legge oggi in vigore”. Luca Sogno, direttore del Corriere Eusebiano (Vercelli), chiede di mantenere salda l’attenzione sulla legge di stabilità. È su questo tema, afferma, che “premier, ministri, parlamentari dovranno dimostrare di aver capito che il Paese non ce la fa più ed esige segnali chiari”. Giuseppe Rabita, direttore di Settegiorni dagli Erei al Golfo (Piazza Armerina), si occupa delle tasse – Trise, Tari e Tasi – che attendono gli italiani nel 2014 e confida “una sensazione netta”: “Ho l’impressione che i politici si prendano gioco dei cittadini mascherando come interesse dei contribuenti quello che in realtà è soltanto un cambio di nome di una serie di tasse a cui lo Stato non può rinunciare”. Giordano Frosini, direttore della Vita (Pistoia), torna a parlare di politiche familiari, con un appello a “salvare la famiglia, perché è il fondamento di ogni vita sociale e la naturale salvaguardia spirituale e materiale delle singole persone. (…) Cozzare contro di essa non è prova di laicità, ma, oggettivamente almeno, dimostrazione di totale irresponsabilità e ferita grave inferta agli ordinamenti della ragione”.

Tifone nelle Filippine. I settimanali diocesani dedicano ampi spazi alla tragedia vissuta dalle Filippine, dove il tifone Hayan, il più forte ad aver mai colpito l’arcipelago, ha seminato distruzione e morte. “Ora – scrive Walter Lamberti, direttore della Fedeltà (Fossano) – è il momento di agire per un aiuto concreto e immediato. Lo ha ribadito Papa Francesco, lo sta facendo la Caritas a livello internazionale, italiano e locale. Anche a Fossano ci si mobilita con una sottoscrizione della Caritas. Non possiamo sentirci estranei. Ciò che succede nelle Filippine sta succedendo a un nostro prossimo”. È un filo rosso, questo, che, da Nord a Sud, sta chiamando alla solidarietà tutte le diocesi italiane. La Chiesa di Udine, ad esempio, si legge sulla Vita Cattolica (settimanale diocesano), “invita tutte le comunità cristiane a effettuare una raccolta di fondi per le Filippine nelle celebrazioni liturgiche di domenica 24 novembre”. Nelle Filippine, riflette Enzo Gabrieli, direttore di Parola di Vita (Cosenza-Bisignano), “sono migliaia quelli che scappano, che cercano riparo verso le montagne, che cercano di ricongiungersi ai loro cari. (…) Sono vittime della tempesta, incontrollabile, che è piombata su di loro, violenta e inarrestabile. Il tifone ha fatto la sua parte, ma una buona parte l’ha fatta la povertà delle loro case. Un mix devastante quello della natura impazzita e della crescente povertà”. Per Adriano Bianchi, direttore della Voce del Popolo (Brescia), “anche il dolore può essere un’occasione. Per questo, mentre guardiamo lontano e alimentiamo la solidarietà, non sprechiamo la possibilità di un percorso di comunione vicino. Ne va della qualità civile della nostra convivenza e della qualità cristiana della comunione ecclesiale. Un modo vero per uscire dal guscio della nostra autosufficienza e sentirci ancora di più fratelli”.

Papa Francesco. Lo stile e i gesti di Papa Francesco continuano a tenere desta l’attenzione delle testate Fisc. La Cittadella (Mantova) ritorna sulla “denuncia fatta nei giorni scorsi sui crescenti fenomeni di corruzione che caratterizzano in modo sempre più capillare la nostra società. Parole severe, quelle del Pontefice, che ha evidenziato come la corruzione sia causa di scandalo, e dunque ancora peggiore del peccato”. Concorda Gianpiero Moret, direttore dell’Azione (Vittorio Veneto): “Le parole del Papa hanno inciso profondamente sulla cancrena della corruzione che dilaga nel nostro Paese, suscitando un vasto consenso, ma, secondo la legge inesorabile della comunicazione, hanno tenuto la scena dell’attenzione pubblica per un giorno e poi sono state spinte fuori da altre comparse. Dopo il primo botto è calato il silenzio. Bisogna tener ferma l’attenzione su queste parole”. Dello stesso avviso è Corrado Avagnina, direttore dell’Unione Monregalese (Mondovì), il quale s’interroga “fino a che punto faranno breccia le parole spesso severe ed esigenti del Pontefice sulla sobrietà, sull’uso del denaro, sulla sete di potere, sulle corruzioni dietro l’angolo, sulle indifferenze. Saranno bypassate immaginando che riguardino solo e sempre gli… altri? Ma “generalizzare non porta molto lontano. La posta in gioco passa dentro la vita di ciascuno, in carne e ossa. È questione che preme a questo livello, non soltanto un leit motiv dentro le amplificazioni da sondaggio”. Emmaus (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia) si sofferma sul documento inviato alle diocesi del mondo, in vista del Sinodo 2014 sulla famiglia. “Accanto al documento – riferisce il settimanale – c’è anche un questionario su diversi temi. Un questionario ‘scomodo’, un cambio di rotta ‘epocale’, come alcuni lo hanno definito? Certo, Francesco non ci risparmia sorprese riguardo al suo metodo”. Per Notizie (Carpi), la sinodalità è “la sostanziale novità dell’attuale pontificato, ben al di là delle pur suggestive modalità di porsi di Francesco. Il rilancio della sinodalità, voluta dal Concilio, rompe decisamente, lo ha più volte affermato il Pontefice, con ogni clericalismo e ogni verticismo, per esaltare lo spirito di comunione e di corresponsabilità”.

Questione educativa. Le recenti cronache sulla vicenda delle cosiddette “baby-squillo” ripropongono con forza la “questione educativa”. È quanto conferma Emilio Pastormerlo, direttore dell’Araldo Lomellino (Vigevano), per il quale “il vero problema non è semplicemente quello delle baby-squillo, ma il vero problema (lo sanno tutti anche se fanno di tutto per eluderlo…) è quello dell’educazione e, in particolare, dell’educazione adolescenziale e, ancora più in particolare, quello della famiglia”. Per Guglielmo Frezza, direttore della Difesa del Popolo (Padova), “serve una diversa educazione sentimentale. E più ci guardiamo attorno, più capiamo che anche su questo siamo chiamati – come famiglie, educatori, religiosi, sacerdoti, in una parola come Chiesa – a saper dire una parola profetica e a saper offrire con esempi di vita concreta una rotta alternativa ai nostri giovani”. Per questo, si legge sul Nuovo Diario Messaggero (Imola), “la domanda sulle prospettive dei giovani forse si allontanerebbe dal rischio di essere una domanda scontata se diventasse domanda sulle prospettive degli adulti”. L’educazione, ricorda Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina), “richiede che tutti gli attori in campo remino nella stessa direzione. Sul territorio occorre, dunque, un’alleanza tra famiglia, scuola, parrocchia e ogni altro soggetto coinvolto”. Per Giuseppe Manunta, direttore di Dialogo (Alghero-Bosa), “il compito educativo deve avere uno slancio formativo ed esperienziale che porti a una migliore consapevolezza della realtà in cui si opera”.

Il ruolo dei settimanali. Al centro degli editoriali di questa settimana anche alcune riflessioni sul ruolo delle testate Fisc, con l’avvio della campagna abbonamenti 2014. Compito del settimanale, scrive Marco Piras, direttore dell’Arborense (Oristano), è “dar voce alle comunità locali con un occhio attento ai problemi della nostra isola e uno sguardo verso gli ultimi, gli ammalati, i poveri, ma anche tutti coloro che sono in cerca di un senso nella propria vita. Attraverso il sito www.arborense.it cercheremo di coinvolgere soprattutto i più giovani. A voi chiediamo di accompagnarci in questo cammino e di sostenerci”. Giovanni Tonelli, direttore del Ponte (Rimini), informa che domenica si volgerà nelle parrocchie la giornata del settimanale. Un’occasione per promuovere il giornale e sottoscrivere abbonamenti. Sono i lettori, infatti, a darci i finanziamenti. “Il gradimento che ci hanno dimostrato in questi anni – afferma Tonelli – è fondamentale. Oggi però occorre che ognuno si senta ancor più responsabile”. Il Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio) fa sapere che “domenica 17 e domenica 24, al termine delle Messe, sarà distribuito materiale informativo e sarà possibile rinnovare l’abbonamento o sottoscriverne uno nuovo. Invariati gli importi rispetto al 2012”.

Cronaca. Sui giornali diocesani spazio ai principali fatti di cronaca locale, nazionale ed estera. Mario Barbarisi, direttore del Ponte (Avellino), riferisce della sua esperienza in Terra Santa, dove si è recato in pellegrinaggio con i vincitori del concorso giornalistico “8xmille senza frontiere”, organizzato da Fisc e Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa. “Il viaggio – scrive – è stato lungo e faticoso ma sul ritorno nelle nostre redazioni pesa come un macigno una sensazione di preoccupazione e di sdegno per azioni che sono causa di morte e miseria. La stampa internazionale non racconta più la ‘vera’ quotidianità del Medio Oriente”. Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-San Severino Marche), plaude invece al successo della campagna “Uno di Noi”, “petizione popolare europea a favore del riconoscimento della dignità umana all’embrione. La raccolta firme, che ha coinvolto tutti i 28 Paesi dell’Unione europea, ha raggiunto la cifra di un milione 891mila 406 adesioni”. Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro), propone una riflessione sullo spreco, alla vigilia della Giornata diocesana del ringraziamento. “Il 30% della superficie agricola mondiale – nota Sedioli – è impiegata per produrre cibo che poi va perso”, mentre “si risparmierebbero all’ambiente 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra, se non ci fossero sprechi e perdite di cibo”. La Guida (Cuneo) approfondisce il concetto di risparmio, “utilizzato di volta in volta per giustificare le politiche di tagli sulla scuola, le ferrovie, gli ospedali, i tribunali”. Giorgio Bardaglio, direttore del Cittadino (Monza e Brianza), chiede di farla finita con lo “scontro tra fazioni nella Polizia locale”: “Monza non può tollerare che una guerra per bande mini il lavoro di un settore strategico per la comunità”. La Valsusa (Susa) dedica l’apertura alla “talpa che da alcuni giorni è entrata nel tunnel della Maddalena di Chiomonte e che si appresta a rosicchiare i 7.300 metri della galleria che restano ancora da scavare”. Mentre sabato i “No Tav saranno in marcia a Susa”.

Chiese locali. Non manca, infine, negli editoriali l’attualità ecclesiale. Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), dà notizia che, “nel prossimo fine settimana”, giungerà in diocesi “l’urna con le reliquie del ‘Santo dei giovani’. Il carisma di don Bosco, attraverso i suoi Salesiani (‘Silisiani’ per i chioggiotti), ha segnato anche la storia educativa e culturale della nostra città lagunare da ben 114 anni e da 35 ormai anche quella della polesana Porto Viro e dintorni”. Una città e una diocesi, quindi “grata ai Salesiani per quanto hanno fatto e continuano a fare”. Il Ticino (Pavia) mette a tema la “conclusione dell’Anno della fede” (24 novembre), sottolineando che “continua il cammino di coloro che hanno riscoperto la gioia incontenibile e l’entusiasmo dell’incontro personale con Cristo”. Per Toscana Oggi (settimanale regionale), “l’Anno della fede è un percorso aperto verso il futuro”. A Ostuni, fa sapere Lo Scudo, l’Anno della fede sarà chiuso il 16 novembre in concattedrale. Marino Cesaroni, direttore di Presenza (Ancona-Osimo), prende spunto dal tema del convegno ecclesiale marchigiano “Alzati e va’…” (22-24 novembre) e propone un dialogo immaginario tra il cuore e l’anima, con l’invito conclusivo a “mettersi in cammino. Alzati e va’…, appunto”. La Voce Alessandrina (Alessandria) pubblica la cronaca della “festa di sabato scorso in cattedrale con il vescovo Guido, che ha conferito il mandato ai catechisti”. Gazzetta d’Asti presenta la lettera pastorale del vescovo, monsignor Francesco Ravinale, dal titolo “Per favore, non lasciatevi rubare la speranza”. “La lettera – si legge sul giornale – si compone di circa 40 pagine ed è suddivisa in tre capitoli: ‘Una Chiesa che sostiene la speranza’, ‘Strumenti di speranza’ e ‘Gesù nostra speranza’”. Luce e Vita (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi) pubblica, infine, un numero speciale nel centenario della nascita di don Cosmo Azzollini (1913-2013), sacerdote impegnato a “servire gli uomini e le donne del suo tempo, in particolare la gioventù a cui ha dato tutto”.