BASILICATA, ELETTI SOLO MASCHI" "

Chiedono troppo alle ragazze lucane…

Ci sono sconfitte e sconfitte. Come ci sono vittorie e vittorie. Difficile vestire i panni scomodi del nuovo presidente della Regione Basilicata. Non solo per la dimensione apocalittica del partito delle astensioni che ha superato il 50% degli aventi diritto al voto, ma soprattutto per l’assenza totale di donne fra gli eletti. Infatti, nell’assemblea lucana non siede neppure una donna. Il governatore si affretta a dire che certamente le donne ("sempre nel rispetto delle competenze") troveranno un posto nel governo regionale, ma resta il rammarico che per la seconda legislatura consecutiva non ci sia una presenza femminile in Consiglio.
Insomma le "quote rosa" (orribile espressione che le donne tutte dovrebbero mandare definitivamente in soffitta) dalle parti di Potenza e Matera non trovano cittadinanza. Di sicuro, va detto che troppe intelligenze lucane hanno scelto di emigrare. Per quale buona ragione una ragazza lucana di talento, magari in grado di laurearsi a pieni voti e di conquistare un posto di lavoro al Nord, dovrebbe rischiare la disoccupazione per anni e solo per amore della politica? Certo, rispetto al passato, non ci sono più nemmeno i vecchi partiti solidi che un posto di lavoro ai giovani più promettenti lo garantivano, pur di coltivare una vocazione politica. E poi ci sono i maschi che della politica hanno fatto una professione "ad excludendum".
Forse oggi alle ragazze lucane di valore, anche politico, si chiede davvero troppo: sgomitare con i maschietti per un misero seggio in un contesto politico sempre più screditato presso l’opinione pubblica e, al tempo stesso, rinunciare al proprio futuro professionale e magari familiare. Ma sono donne, né superwomen né sante…