EMILIA ROMAGNA

Disabilità e lavoro

La seconda Conferenza regionale e una legge per avviare al tirocinio

L’occupazione delle persone con disabilità, le nuove norme del tirocinio, la responsabilità sociale delle imprese e del territorio. Queste le parole chiave della seconda “Conferenza regionale per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità” organizzata nei giorni scorsi dalla Regione Emilia Romagna.Alcuni numeri. “In Emilia-Romagna ci sono 93.301 persone con disabilità in età lavorativa (15-64), il 3,3% rispetto al totale della popolazione, e 13.254 studenti con disabilità certificata, il 2,3% sull’intera popolazione scolastica, contro i 6.181 insegnanti di sostegno”, ha affermato Paola Cicognani, responsabile del Servizio lavoro della Regione Emilia Romagna, illustrando il rapporto di monitoraggio sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. “A fronte di circa 40.000 persone iscritte al collocamento mirato nel 2012, circa 13.000 hanno usufruito di prestazioni in base ai bisogni espressi e ai progetti d’inserimento professionale condivisi. Sono 3.300 gli avviamenti al lavoro ogni anno (prevalentemente contratti a termine), non sufficienti a dare risposta a tutti i soggetti che in questi anni si sono rivolti ai servizi”, ha continuato Cicognani. Uno degli strumenti principali individuati per affrontare la transizione dal percorso educativo e formativo al lavoro anche per le persone disabili è il tirocinio e l’Emilia Romagna, con la legge regionale n. 7 del luglio 2013, ha previsto una tipologia di orientamento e formazione o d’inserimento e reinserimento proprio in favore di persone con disabilità.Passi in avanti, ostacoli e sfide. “Il nostro sistema ha fatto passi in avanti, per esempio con la legge n. 7 del 2013, ma ci sono alcuni fattori che ostacolano un rapido progredire sulla strada intrapresa”, ha affermato Giuseppina Morolli, rappresentante delle organizzazioni sindacali. In primo luogo “la grande frammentarietà del mondo delle imprese costituito nella nostra Regione da piccolissime, piccole e poche medie imprese e il fatto che la crisi produca orizzonti produttivi temporalmente brevi, con un aumento delle occupazioni precarie e scarsamente professionalizzate”. In secondo luogo “la questione che le amministrazioni pubbliche, ai vari livelli, non hanno ad oggi esercitato sino in fondo il ruolo che è loro demandato, in tutte le fasi di sostegno al lavoratore disabile. È difficile pensare che il diritto al lavoro dei disabili possa essere affermato e gestito oggi con la semplice approvazione di una legge o di norme pur meritevoli. Le normative sono una base di partenza necessaria, ma saranno utili davvero solo se, attraverso esse, saremo in grado di accompagnare e sostenere una nuova cultura dell’integrazione”. Un aspetto problematico dell’inclusione lavorativa viene sottolineato da Giuliana Gaspari Servadei, presidente regionale della Fish (Federazione italiana superamento handicap). “I casi di discriminazione nel mondo del lavoro – rileva – sono molteplici e diventano addirittura doppi per le donne con disabilità. Occorre un maggior impegno da parte delle amministrazioni periferiche e una maggiore integrazione fra i diversi apparati pubblici facenti capo agli assessorati: scuola, formazione professionale, università, ricerca, lavoro, promozione politiche sociali, politiche per la salute, attività produttive”. La scuola e gli enti locali “devono farsi carico di promuovere lo sviluppo, l’orientamento della formazione professionale delle persone con disabilità e del monitoraggio dei risultati. È assolutamente necessario favorire la formazione di facilitatori del lavoro capaci di conoscere la realtà della produzione delle imprese, individuando le mansioni che possano ricoprire le singole persone con disabilità grave e di difficile collocazione”. La soluzione del problema, conclude, “non consiste nell’aumentare le risorse umane dedicate al tema, ma nel qualificarne l’operato aumentandone la sinergie alla luce delle nuove strategie d’inclusione sviluppatesi in molti altri paesi”. a cura di Lucia Truzzi(26 novembre 2013)