GERMANIA" "
L’esperienza comunicativa “di frontiera” della Conferenza episcopale tedesca
Il confronto tra l’evoluzione della società mediatica e la Chiesa cattolica vede scelte e strade differenti nelle diverse realtà ecclesiali. In Germania l’Ufficio per le attività televisive cattoliche (Kfa, Katholische Fernseharbeit) è una struttura di redazione della Conferenza episcopale tedesca in cui giornalisti e teologi lavorano in modo transmediale per la realizzazione di programmi religiosi per l’emittente Zdf e il Kinderkanal, televisione per i bambini, e per il gruppo Rtl. I dipendenti assegnano inoltre incarichi a produttori televisivi per realizzare programmi, si occupano della redazione e della regia e in ogni caso verificano i programmi prima che questi vengano trasmessi. Inoltre commercializzano le produzioni e guidano le attività giornalistiche per la carta stampata e per i media anche nelle reti di social media come Facebook e Twitter. Importante l’attività di selezione e offerta di serie televisive e film di argomento sociale e sulla famiglia. Sulla comunicazione cattolica in Germania, Massimo Lavena per Sir Europa ha sentito Ulrich Fischer, teologo e giornalista, direttore della Kfa. Quali sfide deve affrontare la comunicazione cattolica in Germania oggi? “La Chiesa cattolica in Germania è chiamata a mio avviso ad annunciare il Vangelo anzitutto, nelle loro situazioni quotidiane ai propri fedeli non costanti, che non frequentano la comunità cristiana con continuità, i quali sono la maggioranza, informandoli in modo puntuale su quanto accade nella Chiesa. Ritengo che la maggioranza dei cristiani tedeschi non cerchi attivamente Dio ma sia aperta alla ‘Parola’ che venga loro offerta en passant. La gente apprezza l’impegno delle Chiesa in campo sociale e caritativo e vede di buon occhio gli aiuti che le istituzioni ecclesiastiche offrono in molte situazioni esistenziali. Al contempo, i credenti si attendono l’annuncio della buona notizia anche attraverso i media e vorrebbero discutere tramite i social media in modo libero sui temi che riguardano la fede e la Chiesa stessa”. Quanto è importante per la società tedesca ricevere un servizio di evangelizzazione televisivo?”La Conferenza episcopale ha deciso di non creare una propria emittente televisiva, ma ha ampliato la piattaforma centrale di internet della Chiesa cattolica tedesca, in particolare per l’attività su video e web-tv. La presenza delle chiese nei mezzi di comunicazione sociale è assolutamente necessaria per mantenere il contatto con i propri membri. Ciò vale innanzitutto per i mezzi di comunicazione ‘laici’, poiché i periodici e i siti web della Chiesa vengono recepiti in modo insufficiente. Le due chiese, cattolica e protestante, dispongono in Germania dell’opportunità – accanto ad altri portatori di cultura – di usufruire di tempi di trasmissione presso le tv generaliste (le emittenti maggiori e più popolari) per autorappresentarsi. Ritengo che questa molteplicità rappresenti la situazione ideale: come, ad esempio, trasmettere la domenica una messa sulla seconda rete (Zdf) e i giorni lavorativi proporre un’offerta analoga nei mezzi propri delle Chiese (tramite web-tv, come la messa alle 9 del mattino sul nostro portale). Attraverso la televisione si raggiungono più persone rispetto a qualsiasi altro mezzo, con offerte relative ad argomenti speciali sulle proprie piattaforme internet”. Quali conseguenze si aspetta dalla sfida digitale della web-tv?”Proprio a questo fine la Conferenza episcopale tedesca ha deciso di ampliare il portale internet www.katholisch.de, dotandolo di componenti di web-tv. Nel lungo periodo, oltre agli eventi live, occorrerà cercare il contatto diretto con i cattolici tramite i social media. Anche se non vi sono molti mezzi finanziari, con la creatività e l’autenticità dei protagonisti si possono raggiungere spettatori e utenti come mai prima. La convergenza tra tv e internet con i social media offre possibilità tutte nuove. La Kfa gestisce, oltre alle proprie pagine web (prima www.kirche.tv, ora fernsehen.katholisch.de) un sub portale in cui l’utente può avere informazioni su tutti programmi religiosi nelle televisioni tedesche, partecipando a molte trasmissioni tv. In futuro sicuramente verranno trasmessi in diretta e sempre più spesso meditazioni, conferenze, prediche e celebrazioni liturgiche (non solo messe ma anche lodi, Angelus, vespri e compieta), con la possibilità per la gente di partecipare e pregare”. Papa Francesco durante il suo recente incontro con dipendenti del Centro televisivo vaticano ha sottolineato che la professionalità deve essere al servizio della Chiesa in tutte le attività della comunicazione. Qual è la situazione tedesca?”La professionalità richiesta dal Papa nei media è chiaramente visibile in Germania. Nelle redazioni dei media diocesani e interdiocesani lavorano sempre più giornalisti professionisti. Con le rapide innovazioni tecnologiche si creano altrettanto rapidamente posti di lavoro adeguati ai nuovi media: degli uffici stampa delle diocesi oramai fanno parte innanzitutto i redattori online e i redattori di web-tv nonché esperti di social media (Facebook e Twitter). È importante sostenere questo lavoro professionale con l’impegno anche di laici delle comunità. Una cosa è chiara: poiché la maggioranza assoluta dei cristiani in Germania può essere raggiunta oramai solo attraverso i media, le attività mediatiche devono essere ampliate più che in passato”.