MATRIMONIO IN EUROPA" "

Messaggio chiaro dalla Croazia” “

Il successo del referendum “costituzionale” conferma che i cittadini possono battere le ideologie

Elezioni in Croazia

Domenica 1° dicembre si è tenuto in Croazia il referendum per l’introduzione nella Costituzione della definizione di matrimonio come l’unione di un uomo e di una donna. I risultati sono molto chiari: il 65,8 % degli elettori è a favore del matrimonio tra un uomo e una donna e chiede di garantire la sua tutela costituzionale.Contro di essa solo il 33,5%. Alcuni media hanno cercato di insinuare che gli elettori hanno votato soprattutto per l’abolizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso ma è stato un tentativo di creare polemiche, contrapposizioni e sminuire la portata del risultato.La scelta, infatti, non era contro qualcuno, ma in favore della “bellezza della famiglia e del matrimonio” e con questa scelta si è sottolineata “la rispondenza di tali istituzioni alle esigenze più profonde del cuore e della dignità della persona”.La domanda del referendum era: “Sei per l’introduzione nella Costituzione della definizione di matrimonio come unione di vita (life-long) tra un uomo e una donna?”. Questa definizione non solo corrisponde alla natura dell’uomo ma fa parte integrante della cultura europea, ma è anche la base per il sistema giuridico europeo, come indicato dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.Ultimamente, però, l’istituzione del matrimonio è in Europa sotto costante e violento attacco.”Questo referendum – si legge nella lettera inviata dalla Commissione Giustizia e Pace di Croazia – è stato progettato per impedire modifiche erronee dell’istituzione del matrimonio, possibile con la tirannia politica della maggioranza parlamentare, indipendentemente dalla volontà del popolo, come dimostra il caso francese.Il successo di questo referendum farà sì che l’istituzione del matrimonio come unione dell’uomo e della donna, che di per sé fornisce una base giuridica per l’istituzione della famiglia, garantisca di più la tenuta di quella comunità, che è l’ambiente migliore per ogni bambino – una comunità dell’amore responsabile della madre e del padre”.Il successo del referendum dimostra che nel confronto con l’ideologia di gender, dominante nell’élite politica d’oggi, i cittadini non sono ancora privi di possibilità di vincere. In questo caso basta credere nella propria forza e nella bellezza del matrimonio e della famiglia.