CHIESE IN BREVE" "

Polonia, Lituania, Spagna, Romania

Polonia, ciclo pastorale di 4 anni sul battesimoLa Chiesa in Polonia ha avviato il 1° dicembre, prima domenica d’Avvento, un nuovo ciclo pastorale sul tema “Per Cristo con Cristo e in Cristo – Attraverso la fede e il battesimo alla testimonianza”. Nell’ambito del programma quadriennale 2013-2017 i cattolici polacchi “continueranno la riflessione dell’Anno della fede concentrandosi sulla spiritualità battesimale”, ha spiegato il vicepresidente della Conferenza episcopale polacca Stanislaw Gadecki, metropolita di Poznan. Il quale ha sottolineato quanto “i preparativi per il 1050° anniversario del battesimo della Polonia” (2016) “siano strettamente legati alla nuova evangelizzazione”. “La conoscenza del nostro passato ci permette di riscoprire e di valorizzare le nostre radici cristiane e questo deve aiutarci a guardare il presente attraverso la fede in Dio per costruire il futuro sulla base di un personale incontro con Cristo”. Ognuno dei quattro prossimi anni pastorali sarà legato a uno dei simboli della liturgia battesimale: la candela, la croce, l’acqua, e l’olio sacro. Chiese in Lituania: Memorandum sulla famiglia”Questo documento non risolve le divisioni in ambito ecumenico sulla morale sessuale o familiare, ma intende suscitare l’attenzione della società verso la famiglia”: padre Darius Trijonis, segretario generale della conferenza episcopale lituana, spiega al Sir le motivazioni che hanno spinto i rappresentanti delle chiese della Lituania a firmare un “Memorandum per la famiglia”. Tutte le chiese lituane si impegnano così a vivere il 2014 come anno della famiglia ed “esprimono la necessità di unire le forze per affrontare le sfide che le famiglie cristiane incontrano: la minor attenzione da parte della politica, la crisi economica che incide anche sul calo demografico, le teorie sul gender”, dice ancora padre Trijonis. Si legge nel documento, che porta la data del 26 novembre: “Vogliamo testimoniare in modo forte che la vita, la sessualità, il matrimonio e la famiglia sono valori fondamentali della comunità umana”. Le Chiese sono “liete che la maggior parte dei lituani, soprattutto i giovani continuano a desiderare di creare famiglie felici”. Esse esprimono inoltre vicinanza “a chi incontra varie difficoltà” e “a chi vive il dolore del divorzio”, mentre invitano “tutti ad avere il coraggio di creare una cultura della vita e a proteggere i valori della famiglia”. Spagna, focus su persone con diversa abilitàLa Delegazione diocesana per la catechesi di Siviglia, in Spagna, promuove il primo concorso di disegno sul tema “Le persone con diverse abilità nella vita della Chiesa”, che ha come obiettivo far sì che i bambini esprimano quello che per loro sono le persone disabili nella comunità ecclesiale. Possono partecipare al concorso tutti i bambini appartenenti a parrocchie, scuole, associazioni, gruppi, movimenti e confraternite dell’arcidiocesi, fino a dodici anni di età. Ogni piccolo potrà presentare un solo disegno entro il 5 dicembre. I giurati valuteranno non solo il valore artistico del disegno in sé, ma anche il messaggio che vuole trasmettere l’autore, tenendo in conto il tema del disegno. Una volta designato il vincitore, il disegno sarà pubblicato sul sito dell’arcidiocesi di Siviglia. Il premio vero e proprio al vincitore consisterà nella pubblicazione del disegno nel manifesto del prossimo Simposio “Chiesa e diverse abilità: testimonianza e missione”, che si terrà il 15 marzo 2014, manifesto che sarà distribuito in tutte le parrocchie e i vari enti. Ecumenismo: card. Koch visita la Romania Il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, sarà per la prima volta in Romania dal 3 al 7 dicembre. Koch visiterà le città di Bucarest, Blaj, Alba-Iulia e Cluj-Napoca e incontrerà il presidente Traian Bãsescu e il segretario di Stato per i culti, quindi il patriarca Daniel della Chiesa ortodossa romena e gli arcivescovi ortodossi di Alba-Iulia e Cluj. Incontrerà inoltre mons. Ioan Robu, arcivescovo di Bucarest e presidente della Conferenza episcopale romena, e il card. Lucian Mureºan, arcivescovo maggiore della Chiesa romena greco-cattolica. “Questa visita, che s’iscrive nell’ottica di apertura e di dialogo promossa da Papa Francesco, veste valenze ancora più profonde nella prospettiva dell’attuale stato del dialogo ecumenico, nel quale le Chiese orientali unite con Roma hanno un ruolo, potremmo dire, profetico. Nutriamo la speranza che il dialogo con i fratelli ortodossi sia fondato su un autentico spirito di perdono” e su “un ugualmente autentico rispetto e sulla giustizia, in piena fedeltà al sacrificio testimoniato anche col sangue dai nostri precursori”, dichiara al Sir mons. Claudiu Pop, vescovo ausiliare di Blaj.