L’Ue in breve

Anno europeo dei cittadini: bilancio e prospettiveL’Anno europeo dei cittadini 2013 volge al termine: il programma che ha accompagnato questi dodici mesi comprende centinaia di eventi svoltisi nelle 28 capitali degli Stati membri ma anche in città medio-piccole e persino in sperduti villaggi delle regioni periferiche. Si contano convegni, iniziative per le scuole, concorsi, incontri tra politici e cittadini, manifestazioni e feste di piazza. Difficile misurarne le ricadute concrete, anche in relazione alle prossime elezioni dell’Europarlamento del 2014. Per un primo tentativo di bilancio si svolgerà il 12 e 13 dicembre a Vilnius, promosso dalla presidenza di turno Ue lituana, l’evento conclusivo dell’Anno dei cittadini. Circa 350 partecipanti provenienti dai 28 Paesi aderenti, rappresentanti delle autorità nazionali, delle associazioni giovanili e di ong europee, si riuniranno per prendere parte a sei dibattiti di attualità, nel corso dei quali si affronteranno tematiche come “Il ruolo e il futuro delle organizzazioni della società civile nella costruzione del futuro dell’Europa” oppure “Un progetto per l’Europa dal basso verso l’alto: promuovere i diritti dei cittadini Ue”. È fissata una discussione sulle elezioni europee. “Sono attesi anche rappresentanti delle ong dei Paesi del partenariato orientale dell’Unione europea, ossia Ucraina, Georgia, Moldova, Bielorussia, Armenia e Azerbaigian – sottolinea in una nota la presidenza lituana – affinché possano confrontarsi direttamente con la situazione reale dei cittadini dell’Unione, partecipare alle loro discussioni e sulla base di tali informazioni fondare la loro valutazione sulle future prospettive di adesione”. I lavori saranno aperti dai leader lituani, da Viviane Reding, vice presidente della Commissione europea e commissario per giustizia e la cittadinanza, da Emily O’Reilly, mediatore europeo e Vytautas Landsbergis, primo leader lituano dopo l’indipendenza del Paese. Eurostat, povertà minaccia un europeo su quattroUn quarto della popolazione dell’Unione europea, “ossia 125 milioni di persone, sono minacciate dalla povertà o dall’esclusione sociale”. Il dato proviene da uno studio reso noto nei giorni scorsi da Eurostat, l’ufficio statistico comunitario, che ha elaborato numeri e tabelle dei 28 Stati membri relativi al 2012. Utilizzando alcuni parametri relativi alla vita quotidiana, Eurostat rileva precisamente che il 24,8% della popolazione comunitaria è sulla soglia dell’indigenza oppure l’ha già oltrepassata; nel 2011 la percentuale era al 24,3%; all’inizio della crisi economica (2008) il dato si attestava al 23,7%. Gli esperti di Eurostat chiariscono che i problemi riguardano “singoli o nuclei familiari in stato di privazione materiale severa o di mancanza di lavoro”. Sorprendenti, anche per gli statistici, i dati di alcune nazioni, che raggiungono il 49% in Bulgaria, il 42% in Romania, il 37% in Lettonia, il 35% in Grecia. Le situazioni apparentemente meno gravi sarebbero – stando ai numeri – quelle di Paesi Bassi e Repubblica Ceca (15% della popolazione esposta a rischio povertà), Finlandia (17%), Svezia e Lussemburgo (18%). Per i grandi Paesi si configurano situazioni diverse: il rischio povertà tocca il 19,1% dei francesi, il 19,6% dei tedeschi, il 24,1% degli inglesi, il 26,7% dei polacchi, e raggiunge il 29,9% degli italiani. Verso le elezioni Ue: sito internet per i cittadiniUno speciale sito web per le elezioni europee: è quanto propone l’Europarlamento in vista del voto in tutta l’Unione dal 22 al 25 maggio del prossimo anno. Il sito (http://www.elections2014.eu/, tradotto nelle 24 lingue ufficiali Ue) comprende una sezione “costantemente aggiornata dedicata alle notizie riguardanti il Parlamento europeo, informazioni utili sugli Stati membri e i partiti politici europei nonché informazioni specificamente pensate per i giornalisti”. Vi si trovano notizie sotto forma di articoli, comunicati stampa, presentazioni video e infografiche. “I cittadini potranno consultare in maniera interattiva – spiegano dall’ufficio stampa del Parlamento europeo – i dati dei vari Stati membri riguardanti l’economia e le tecnologie, il lavoro e l’istruzione, l’ambiente e l’energia, e la società”. Spazi appositi sono assegnati ai partiti e ai gruppi politici che siedono nell’emiciclo di Strasburgo. Ampia la parte di documentazione sui lavori e i dossier in corso e approvati nella legislatura che si chiude. Fra l’altro la pagina facebook del Parlamento europeo ha appena raggiunto il traguardo di un milione di fan. “Siamo terzi come numero di fan su facebook dopo Unicef e Casa Bianca”, ha dichiarato Jaume Duch, responsabile della comunicazione dell’Eurocamera.