CHIESE IN BREVE" "

Bielorussia, Repubblica Ceca, Portogallo

Bielorussia: mons. Kondrusiewicz sull’Avvento”Se Dio può fare grandi miracoli come dividere il Mar Rosso per permettere agli israeliti di fuggire dall’Egitto o far risorgere Cristo, non può forse entrare nella nostra vita per liberarci dalla schiavitù del peccato e farci santi?”. Con questa domanda, l’arcivescovo metropolita di Minsk-Mogilev, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, si rivolge ai cattolici della Bielorussia in occasione dell’Avvento e in preparazione al Natale. Egli ricorda loro che Dio giudicherà le persone non come una folla, ma individualmente, quindi la responsabilità di vivere nella verità in conformità con la sua legge ricade su ciascuno. “Cristo verrà per ‘rubare’ le catene che ci tengono saldamente legati ai valori materiali e a tutte le cose immorali, verrà per ‘rubare’ la nostra paura del futuro, verrà per ‘rubare’ le nostre anime alle tenebre, per illuminarci con la sua luce”, scrive Kondrusiewicz, mettendo in evidenza lo spirito egoistico e consumistico che spinge le persone – in nome di una malintesa libertà – a uccidere bambini non ancora nati, a non rispettare la fedeltà matrimoniale, a soccombere all’uso di alcol e droghe. “Sotto la maschera della tolleranza religiosa e della correttezza politica, questo sistema sostiene una cultura che non è in grado di discernere i valori reali da quelli falsi e sostiene che la verità e la moralità dipendono da ciò che piace alle persone”. L’Avvento “ci esorta a dire di no alle tenebre del peccato, perché noi naturalmente apparteniamo alla luce”, afferma il presule, aggiungendo che “dovremmo seguire Cristo nella nostra vita e vivere in conformità con i doni che ci vengono da Dio e dalla sua misericordia”, trovare il tempo per la preghiera, per la confessione, per il servizio agli altri e per tutto ciò che contribuisce “al nostro rinnovamento spirituale”. Repubblica Ceca: Figlie di San Paolo da 20 anni a PragaA dicembre 2013 la comunità di Praga delle Figlie di San Paolo celebra il ventesimo anniversario dell’inizio della loro missione apostolica nella Repubblica Ceca. Sono arrivate a Praga nel 1993 su invito del cardinale Miloslav Vlk, che l’8 dicembre ha presieduto la celebrazione eucaristica in occasione del giubileo nella Chiesa di San Pietro. Diversi progetti sono stati predisposti dalla Congregazione nella Repubblica Ceca per questo anniversario. A tutti coloro che potranno dimostrare di essere nati l’8 dicembre 1993, verrà consegnato un piccolo dono: un libro di “vitamine spirituali” pubblicato dalle Figlie di San Paolo. Per la primavera 2014, è in preparazione un libro di cucina: “In cucina con le Paoline”, che presenterà varie ricette tradizionali dei sei Paesi in cui la Congregazione ha le sue comunità. La comunità di Praga conta attualmente sette religiose, le cui principali attività sono il lavoro nel settore editoriale, il servizio pastorale e alcuni progetti speciali nelle parrocchie cattoliche, tra cui la popolare “Notte dei Salmi” che mira a “mettere in pratica il Vangelo nella vita delle persone”. Ad oggi, hanno pubblicato oltre 300 libri in lingua ceca. Per ulteriori informazioni: www.paulinky.cz. Portogallo: “Basta omelie lunghe e noiose”Riunendosi il 10 dicembre in Consiglio permanente a Fatima, la Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha annunciato che dedicherà le sue prossime Giornate pastorali all’approfondimento dell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”. In conferenza stampa, il portavoce, Manuel Morujão ha spiegato ai giornalisti presenti che, tra i diversi temi dei lavori, una particolare attenzione sarà riservata alla qualità della predicazione evangelica. “Noi pastori dovremmo batterci il petto in segno di colpa, perché molte volte la nostra omelia è noiosa, lunga e forse troppo teorica”, ha dichiarato il padre gesuita. Con la “Evangelii Gaudium”, Papa Francesco ha mostrato ai sacerdoti cattolici “un cammino di preparazione”, chiedendo loro che, nel rivolgere ai fedeli la parola di Dio, usino “un linguaggio positivo e comprensibile, capace di incontrare le necessità della comunità alla quale è destinato”, ha aggiunto il segretario della Cep: “L’omelia non può diventare uno spettacolo o un divertimento, non deve certo adeguarsi alla logica degli ascolti mediatici, ma, come ha detto Papa Francesco, deve saper infondere fervore, e dare un preciso significato alla celebrazione della messa”. I vescovi hanno anche rivelato di aver aderito alla campagna globale “Una sola famiglia umana, alimentazione per tutti”, indetta dalla Confederazione internazionale della Caritas fino al 2025, per eliminare la fame nel mondo. Riferendosi alla situazione nazionale, il presidente della Caritas, Eugénio Fonseca, ha dichiarato che “in Portogallo si vive la realtà di una povertà nascosta, vissuta dalle persone nella vergogna e nel silenzio”.