CHIESE IN BREVE" "

Spagna, Slovacchia, Polonia, Portogallo

Spagna, a Segorbe-Castellòn fondo famiglie bisognoseLa Caritas diocesana di Segorbe-Castellón, in Spagna, ha deciso di avviare la sesta fase della campagna straordinaria “Di fronte alla crisi aiutiamoci” con l’obiettivo di mantenere il fondo diocesano per le persone e le famiglie bisognose. Non si tratta, spiegano alla Caritas, di mettere l’accento solo sui dati statistici né di offrire una spiegazione tecnica della crisi, ma di porre l’attenzione sul “dramma umano” che sta generando questa situazione e offrire risposte attraverso la creazione del fondo diocesano per la crisi. Attraverso tale iniziativa si può soddisfare la domanda delle parrocchie della diocesi che accolgono tante persone e famiglie in difficoltà. “Il fondo diocesano per la crisi è diventato un chiaro esempio di comunicazione cristiana di bene: insomma, di condivisione fraterna. Ci sono parrocchie che non potrebbero far niente di fronte alle tante domande delle persone bisognose, se non fosse per il fondo”, chiariscono alla Caritas. La forte incidenza della crisi ha prodotto cambiamenti tra gli utenti che chiedono aiuto: ad esempio, coppie giovani con figli, oppure anziani. La Caritas, comunque, non rinuncia a vivere questa crisi come un’opportunità “perché è il momento dei gesti piccoli, ma che hanno la qualità di ‘fermentare l’impasto’ e rendere possibile il cambiamento; di denunciare l’ingiustizia senza paura di manifestare contro di essa; di accogliere, ascoltare e stare accanto ai più poveri”, concludono alla Caritas di Segorbe-Castellón. Slovacchia: parte il progetto “Cristiani in politica”Dopo il successo della campagna di preghiera “Adotta un politico”, proseguita in Slovacchia per oltre un anno, le organizzazioni cristiane sono in procinto di lanciare un nuovo progetto intitolato “Cristiani in politica”, come risposta all’invito del Santo Padre ai cattolici di impegnarsi sulla scena pubblica. Il progetto comprenderà un’offerta di seminari, workshop, messaggi e dibattiti in tutte le regioni del Paese. “Il nostro obiettivo è di invitare i cristiani a riflettere sul loro atteggiamento nei confronti della politica e della società civile. Molti di loro non vogliono occuparsi di materie secolari, soprattutto di politica, perché ritengono che sia corrotta. Noi però traiamo ispirazione dalle parole di Papa Francesco, che dice che la politica è una delle più alte forme di amore concreto”, dichiara Eduard Filo, coordinatore del progetto. L’Associazione delle Comunità dei giovani cristiani e il Forum delle istituzioni cristiane invitano i fedeli a “un approccio responsabile alle elezioni, a un coinvolgimento nella politica a vari livelli e a sensibilizzare maggiormente sull’importanza della vita sociale e politica per il bene comune”. Gli incontri avranno inizio a gennaio 2014. Tutti i materiali saranno messi a disposizione sul sito www.krestanvpolitike.sk. Polonia, Cantori della stella per i bambini del Congo”La casa di un amico non è mai troppo lontana” dicono i piccoli Cantori della Stella polacchi citando un proverbio congolese. “Non sono troppo lontane nemmeno le case dei bambini in Congo”, aggiunge il direttore delle Pontificie opere missionarie in Polonia, reverendo Tomasz Atlas. I piccoli Cantori della stella quest’anno inizieranno la raccolta di fondi per i loro coetanei nel Congo il 26 dicembre, dopo un momento di preghiera nelle parrocchie. La raccolta durerà fino al 6 gennaio. Nella Repubblica democratica del Congo i fondi saranno destinati alle borse di studio e alla formazione cristiana di oltre 24mila minori. “Per i nostri cantori, mentre porta a porta chiedono un contributo a favore delle missioni, il tema più importante è la condivisione della fede e della gioia del Natale”, dice la segretaria delle Opere missionarie in Polonia, Anna Sobiech. L’anno scorso la raccolta a favore dei bambini del Vietnam aveva permesso di realizzare 11 programmi di aiuto per 5.500 bambini. I Cantori della stella anche quest’anno saranno sostenuti da varie iniziative parrocchiali. Portogallo: il Patriarca sull’esortazione del Papa In un incontro tenutosi ad Alfragide, nelle vicinanze di Lisbona, seguito all’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale portoghese (Cep), il Patriarca di Lisbona ha presentato nei giorni scorsi alla stampa una riflessione sull’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”, nella quale ha affermato che “il principale problema identificato da Papa Francesco è quello della globalizzazione del consumismo individualista”. Facendo proprie le parole del documento pontificio: “Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice e oppressiva offerta di consumo, è una tristezza individualista che spunta dal cuore egoista e meschino, dalla disordinata ricerca di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata”, mons. Manuel Clemente ha spiegato che questa affermazione costituisce “la chiave” dell’avvertimento preoccupato del Santo Padre: “Se non partiamo da qui, non partiamo dallo stesso luogo in cui inizia l’esortazione”, ha aggiunto, precisando che “l’allegria che ci è proposta è appunto quella che proviene invece dal Vangelo, in netta opposizione a un mondo che si definisce per il suo isolamento”.