BUON NATALE A TUTTI

Nella cultura dell’incontro

Il Natale è la grande festa dell’incontro. Un Bimbo straordinario ci sorride e ci ricorda la bellezza della nostra condizione umana. Di donne e uomini in relazione che hanno la fortuna di vivere per costruire il bene. Spesso ce ne dimentichiamo o facciamo finta di non sapere che siamo nati per il bene e che la nostra destinazione è quella. Quel Bimbo viene per ricordarcelo: il destino dell’umanità e di ciascuno di noi è il bene.
In queste ore giunga a tutti i lettori del Sir e dei settimanali cattolici l’augurio più sincero di assecondare, in ogni istante della nostra vita, la missione del Vangelo che a tutti noi è stata affidata. È difficile immaginare un traguardo più alto, nel quale si gioca tutta la nostra umanità, la nostra comprensione, la nostra compassione, la nostra misericordia. È quella "cultura dell’incontro" di cui ci parla sempre con parole appassionate Papa Francesco e che abbiamo imparato a sperimentare in questi mesi di travolgente pontificato. Tutti noi ne siamo rimasti affascinati, come anche tanti non credenti.
Da uomini e donne di comunicazione, quali noi siamo, sappiamo di dover depurare la nostra intelligenza e il nostro cuore da tutte le scorie che c’impediscono di coltivare un’adeguata "cultura dell’incontro". È questo l’impegno che sentiamo sulle nostre spalle, è questa la sostanza della nostra comunicazione che intendiamo onorare. Speriamo di esserne degni, nella consapevolezza che tutta la Chiesa italiana è in cammino e che nessuno sforzo deve essere lesinato per rischiarare lo sguardo del Vangelo. Ovvero, quel particolarissimo punto di osservazione dal quale i poveri guardano la realtà.
A tutti i nostri lettori, da tutti noi del Sir, un caldo augurio di Buon Natale.