CHIESE IN BREVE

Belgio, Austria, Portogallo” “

Belgio: Settimana sociale sul futuro dell’Europa”L’Europa. Il momento della responsabilità” è il tema scelto per la quinta Settimana sociale che si svolgerà in Belgio, a Oostende, dal 23 al 25 gennaio. Ad aprire la rassegna ci saranno il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che al discorso di apertura ha dato come titolo “L’Europa insieme, rafforziamo le nostre forze”, e il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio giustizia e pace, che nel suo intervento parlerà di “Etica sociale cristiana per guidare le nostre sfide attuali”. “Siamo tutti convinti – spiega Jaap Smit, presidente del Comitato promotore della Settimana sociale – della necessità di nuove scelte, di una politica che dia prospettiva a tutti i cittadini europei. Oggi ci troviamo in una situazione in cui il 25% dei giovani europei sono disoccupati o incerti del loro futuro. La crisi economica europea non fa che aggravare la loro situazione. Il numero degli uomini e delle donne che vivono in povertà, continua ad aumentare e le risposte politiche europee attuali sono insufficienti”. Scopo della Settimana sociale belga è quella di mettere a confronto esperti di economia, politici e rappresentanti dell’associazionismo civile provenienti anche da altri Paesi e confrontarsi sui limiti e le lacune dell’attuale sistema socio-economico e le possibilità di mettere in atto un nuovo “modello sociale europeo”. Info: www.esw5.eu. Statistiche: “radiografia” della chiesa in AustriaAl 31 dicembre 2013 in Austria erano censiti 5.310.000 cattolici. Il numero dei fedeli è rimasto quasi stabile rispetto al 2012. Le statistiche ufficiali della Chiesa austriaca sono state pubblicate lo scorso 14 gennaio, e presentano un quadro in chiaroscuro della situazione. Il dato evidenzia una diminuzione dello 0,94% dei fedeli cattolici, che nel 2012 risultavano essere 5.360.000. Il numero di chi ha lasciato la Chiesa è leggermente aumentato nel 2013 rispetto all’anno precedente, ma le diocesi segnalano diverse tendenze: alcune hanno mostrato un lieve calo, mentre alcune hanno evidenziato una aumento il numero delle abiure. In questo senso si registrano un totale di 54.845 persone uscite dalla Chiesa cattolica, mentre al 31 dicembre 2013 si è rilevato che 4.679 persone sono state o riammesse o sono entrate ufficialmente per la prima volta nei registri della Chiesa. Fattori rilevanti per la lieve diminuzione del numero dei cattolici non sono solo il rapporto tra abiure e neofiti, ma anche la diminuzione delle nascite rispetto ai decessi. L’azione pastorale della Chiesa che è in Austria viene definita sostanzialmente stabile. Infatti se i sacerdoti sono passati dai 4.035 del 2011 ai 3.998 del 2012, è importante che sia invece stabile e confermato il numero della rete parrocchiale, forte di 3.125 parrocchie e 1.200 altre cappellanie, tra monasteri e istituzioni cattoliche. Sul fronte della pastorale sacramentale, se il numero dei battesimi ha registrato una lieve diminuzione (dai 49.275 del 2011 ai 48.645 del 2012) anche le prime comunioni e le confermazioni hanno registrato un calo. Un dato positivo è invece l’aumento dei matrimoni celebrati in chiesa: da 11.951 (2011) a 12.364 (2012). Si è assistito anche all’aumento dei funerali: da 51.556 (2011) a 53.136 (2012). Questo ultimo dato può essere inserito in quello relativo al calo delle presenze dei fedeli alle liturgie. In materia finanziaria è risultato che il bilancio delle diocesi austriache è lievemente aumentato, confermando che i cattolici austriaci continuano a riporre la loro fiducia nelle istituzioni ecclesiali. Portogallo: il Battesimo unisce le chiese cristianeIl 25 gennaio i rappresentanti delle Chiese portoghesi – cattolica, anglicana, presbiteriana, metodista e ortodossa – firmeranno una dichiarazione di mutuo riconoscimento del sacramento del Battesimo. L’accordo sarà sancito nel corso di una celebrazione ecumenica nazionale, che avverrà nella cattedrale lusitana di San Paolo, presieduta dal patriarca di Lisbona, mons. Manuel Clemente, il quale svolgerà anche una propria riflessione dopo la liturgia della Parola. Presentando l’iniziativa alla stampa in vista della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani, mons. António Couto, presidente della Commissione episcopale della missione e della nuova evangelizzazione, ha dichiarato che essa rappresenta “un ulteriore passo nel cammino del dialogo ecumenico tra le Chiese, che giunge a coronare molti anni di lavoro in tale direzione”. “Si tratta di un atto concreto, con il quale intendiamo riaffermare le molte cose comuni che già ci uniscono in Cristo, in quanto tutti suoi discepoli, e un solo popolo di battezzati chiamato a essere, nel mondo e per il mondo, un segno credibile del Vangelo”. Intendendo contribuire alla maggiore comunione dei cristiani, il mutuo riconoscimento del Battesimo avverrà pertanto “in un contesto orante”, in cui “si riuniranno insieme i giovani e i rappresentanti delle diverse confessioni nell’ascolto della Parola, e nell’assunzione di un impegno chiaro e deciso in favore della causa dell’unità cristiana”, ha concluso mons. Couto.