SOCIETÀ" "
Conciliare vita professionale e domestica: le iniziative della Coface per il 2014
Il tema della conciliazione lavoro-famiglia è dal 2011 alla base delle attività della Confederazione delle organizzazioni familiari dell’Unione europea (Coface), che avrebbe dovuto portare a riconoscere il 2014 come Anno europeo dedicato a tale problematica, visto il vasto sostegno a suo tempo ricevuto da un’ampia parte degli europarlamentari. All’ultimo, però, la Commissione Ue, viste le imminenti elezioni europee, ha preferito prolungare l’Anno dedicato alla cittadinanza, proclamato per il 2013, per sensibilizzare gli europei sui loro i diritti e i doveri affinché arrivino al voto di maggio preparati e consapevoli. Questo però non fermerà le iniziative e le manifestazioni programmate dalla Coface per tutto il 2014, poiché quest’anno ricorrerà anche il 20° anniversario dell’Anno internazionale della famiglia allora promosso dalle Nazioni Unite. Così il 23 gennaio presso il Parlamento europeo sono state presentate le iniziative a sostegno della causa. Politiche sociali nell’Ue. “Sappiamo – spiegano i promotori – che stiamo evolvendo verso una società in cui viviamo più a lungo, nella quale le donne hanno scelto di avere meno figli e a un’età più avanzata e nella quale tutti hanno bisogno di lavorare se vogliono mantenere uno standard di vita soddisfacente”. “La convergenza di tutte queste tendenze – continua Coface – si fonda su diverse scelte di vita”: l’analisi considera dunque il problema dell’occupazione e del reddito, quello degli orari di lavoro, il ruolo delle donne e degli uomini nella vita sociale e professionale, le forme tradizionali e nuove di affettività e i legami familiari, il nodo essenziale dell’educazione dei figli, il posto degli anziani nella società e nella stessa famiglia. Affrontare la questione complessa delle politiche familiari sarà quindi il tema portante dei dibattiti, degli incontri e delle manifestazioni che si succederanno nel corso del 2014, anche grazie a un confronto con le ong, i responsabili politici, i decisori, i ricercatori, i sindacati, per riflettere e analizzare l’organizzazione alla base del mercato del lavoro, quali pratiche e politiche esistono in materia, al fine di creare un buon equilibrio tra attività lavorativa, produttività, sicurezza e una dignitosa qualità di vita che non trascuri il benessere delle persone e dei nuclei familiari. Il peso della crisi economica. Tra le iniziative già programmate, la Coface ricorda la conferenza del 29 aprile ad Atene, sotto l’egida della presidenza semestrale greca dell’Ue, dal titolo “Famiglie nella crisi”. Si tratta di un’iniziativa fortemente voluta per dimostrare “la piena solidarietà ai Paesi che stanno vivendo regimi di austerità molto severi, mostrando, inoltre, come le famiglie possono sopravvivere e mantenere una buona qualità di vita anche nella difficile situazione economica che si trovano a sostenere”. La conferenza di Atene si concentrerà, in particolare, sulle misure di austerità e i tagli ai servizi sociali come l’assistenza all’infanzia, la solidarietà familiare in tempi di crisi e le prospettive per i giovani e le loro future famiglie. Verso un nuovo equilibrio. L’8 e 9 settembre, sempre nell’ambito dell’Anno dedicato alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, si terrà, invece, a Helsinki un Forum che vedrà come protagonisti i datori di lavoro europei dei settori privati e pubblici. Nel corso di tale incontro si cercherà di dare risposte concrete alla mancanza di un giusto equilibrio tra vita lavorativa e quella familiare. Il terzo evento principale dell’anno si svolgerà invece a novembre, probabilmente a Milano, nel corso della presidenza italiana. In quest’occasione si parlerà di come affrontare i problemi economici e finanziari, fornendo validi strumenti “per spendere meno e spendere meglio”. Tutte le iniziative verranno aggiornate nel blog www.ey2014.eu, “anche alla luce – spiega Coface – di nuove alleanze e reti che si costituiranno nel corso dei mesi per sostenere il diritto a un equilibrio” tra ufficio, fabbrica e casa. “Liberare” la domenica. Tematiche e obiettivi, questi, condivisi anche dall’European Sunday Alliance che il 21 gennaio ha organizzato al Parlamento europeo a Bruxelles una conferenza per ribadire l’importanza della “domenica libera dal lavoro” e “orari di lavoro decenti” per i cittadini di tutta Europa. “La crisi economico e finanziaria – hanno spiegato i promotori – ha messo in secondo piano le riforme sociali nell’Ue e ora ci attendono numerose sfide quali il cambiamento demografico, la disoccupazione soprattutto tra i giovani, la povertà e l’esclusione sociale”. “L’occupazione e la creazione di posti di lavoro insieme alla competitività economica sono diventate priorità assolute, ma di che tipo di lavoro abbiamo bisogno in Europa? Noi crediamo – hanno concluso i sostenitori dell’iniziativa – che la competitività ha bisogno d’innovazione, l’innovazione ha bisogno di creatività e la creatività ha bisogno di ricreazione”. Al termine della conferenza è stato sottoscritto un appello-impegno da parte di un gruppo di eurodeputati, volto a promuovere nella prossima legislatura interventi che tutelino il riposo settimanale, “di preferenza di domenica”, e orari di lavoro che si possano conciliare con una normale vita domestica.