CHIESE IN BREVE
Spagna/1: Seminario di teologia Giovanni Paolo IILa creazione del Seminario di teologia “Giovanni Paolo II”: è l’obiettivo dell’accordo siglato dal vescovo di Almería, monsignor Adolfo González Montes, e dal rettore dell’Università di Almería, Pedro Molina Roque. In questo modo si mira al rafforzamento delle relazioni tra i due enti e l’arricchimento dell’offerta accademica e della formazione nella comunità universitaria. Infatti, attraverso il nuovo Seminario si offriranno attività orientate tanto all’ambito accademico quanto alla conoscenza della teologia, della Sacra scrittura e la storia delle religioni, come promozione di spazi di incontro e di servizio ai membri della grande famiglia universitaria di Almería. Inoltre, l’accordo di collaborazione offre ai ricercatori dell’Università di Almería l’uso di fondi documentali delle biblioteche e degli archivi diocesani. Infine, si crea la possibilità di future collaborazioni con l’Istituto superiore di scienze religiose, patrocinato dall’Università Pontificia di Salamanca, e l’Università di Almería. Dopo la firma dell’accordo, mons. Montes ha evidenziato l’importanza di questo accordo, con il quale, ha detto, “si apre un tempo di speranza e collaborazione”. Spagna/2: Attività della Conferenza dei religiosiGiovani, spiritualità, laici e migrazioni. Sono le aree a cui sono dedicate le attività organizzate, a febbraio e marzo, dalla Conferenza spagnola dei religiosi (Confer). L’area di pastorale giovanile vocazionale rifletterà, il 15 febbraio, sui “Cammini di comunione: vita religiosa e Chiesa locale”, per valutare la presenza e le attività di religiosi e religiose nelle diverse diocesi. La giornata, che si terrà a Madrid, si avvarrà di due relazioni: di Koldo Gutiérrez, salesiano, e di Juan José Andrés, delegato di pastorale giovanile vocazionale della diocesi di León. Le aree di giustizia e solidarietà e di missione e cooperazione promuoveranno le giornate sulla “Spiritualità e la trasformazione sociale: sogni e speranze della vita religiosa”, che si terranno dal 21 al 23 febbraio. Sabato 1° marzo, poi, la Confer organizza una giornata sull’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco. “#JuntosSomosMas” è il titolo dell’incontro del 22 marzo che vuole celebrare la dimensione ecclesiale del laicato. Infine, l’area di giustizia e solidarietà, assieme all’area di missione e cooperazione, promuove una Giornata delle migrazioni che si celebrerà il 29 e il 30 marzo. Portogallo: Sinodo, come trasmettere la fede? Il portavoce della Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha annunciato alla stampa che “migliaia di persone e gruppi, più o meno legati alla Chiesa”, hanno risposto al questionario preparatorio del prossimo Sinodo generale dei Vescovi, dedicato al tema della famiglia, e che i dati forniti dalle diocesi portoghesi sono già stati fatti pervenire al Vaticano”. La documentazione complessiva, inviata a fine gennaio, che consiste in “un riassunto delle sintesi compiute da ciascuna diocesi”, consta di circa 300 pagine, costituite anche da alcuni questionari allegati in originale, come richiesto dal segretariato generale del Sinodo. Commentando favorevolmente la “grande adesione”, mons. Morujão ha affermato che “i risultati del contesto nazionale indicano che le famiglie incontrano difficoltà nella trasmissione della fede”. “Molto spesso si attribuiscono alla scuola le virtù morali e i principi etici, e si pretende dalla Chiesa un’educazione religiosa e catechetica, mentre il miglior ambiente di trasmissione di tali valori dovrebbe essere quello della famiglia”. I dati portoghesi permettono di percepire che “le persone credono nella necessità di un miglioramento interno della famiglia, e guardano con una certa speranza al futuro”; mentre per quanto riguarda le questioni più complesse, come “le unioni tra persone dello stesso sesso”, o “l’educazione dei figli in contesti matrimoniali irregolari”, le risposte indicano “la necessità di una Chiesa più inclusiva, che mantenga però regole fondamentali, perché la Chiesa deve attualizzarsi, non reinventarsi”, ha concluso mons. Morujão. Ucraina: Parlamento, relazioni Stato-ChiesaIl Parlamento dell’Ucraina ha deciso di ritirare diversi progetti di legge riguardanti le relazioni Stato-Chiesa e la religione che avrebbero dovuto essere discussi in aula. Alcuni di essi sono stati respinti sia dai parlamentari che dalla comunità religiosa. La proposta di legge sulla “Creazione delle condizioni per la restituzione degli edifici religiosi alle comunità religiose” avrebbe conferito al Governo sia l’autorità di gestire le proprietà utilizzate a fini religiosi sia il potere di prendere decisioni in merito alla loro restituzione alle singole organizzazioni religiose. Inoltre, il progetto di legge avrebbe rimosso 135 luoghi dalla “Lista dei siti riconosciuti come patrimonio culturale che non possono essere privatizzati”. Secondo l’Istituto per la libertà religiosa, sono stati rimossi dall’ordine del giorno della sessione anche molti progetti di risoluzione della Verkhovna Rada relativi alla celebrazione di diversi anniversari religiosi, la nascita o la scomparsa di famosi leader della Chiesa, quali il metropolita Andrey Sheptytskyi (una delle figure più influenti della Chiesa greco-cattolica ucraina del XX secolo) e il cardinale Josyf Slipyi (del quale è in corso il processo di canonizzazione).