CHIESE IN BREVE
Comece: su “EuropeInfos” politica e futuro dell’Ue
Il numero di marzo di EuropeInfos, il mensile della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) e dell’Ufficio europeo dei Gesuiti, è online (www.comece.eu/europeinfos in francese, inglese e tedesco). La grande varietà di temi toccati è introdotta da un editoriale del segretario generale Comece, padre Patrick Daly, che passa in rassegna i rapporti che l’Ue, “nuovo tipo di super-potere”, deve ridisegnare nel 2014. Il semestre della presidenza greca del Consiglio dei ministri dell’Ue viene esaminato da José Ramos-Ascensão sotto la lente delle politiche per la salute, mentre si dà spazio alla Serbia, che il 20 gennaio scorso ha aperto i negoziati per l’adesione all’Unione con una intervista al capo delle negoziazioni Tanja Miscevic. Al “quadro per le politiche per il clima e l’energia nell’orizzonte del 2030” è dedicato invece il contributo di Stephen N. Rooney. In vista delle elezioni europee, continua la serie d’interviste a parlamentari europei a fine mandato: questa volta Johanna Touzel dialoga con Stephen Hughes, laburista inglese, membro del Parlamento Ue dal 1984.
Chiese di Russia: in agenda famiglia e adozione
La crisi della famiglia e il problema degli orfani in particolare sono stati al centro della quarta assemblea plenaria del Comitato consultivo cristiano interconfessionale, il 26 febbraio a San Pietroburgo. Il comitato è nato nel 1990 per promuovere la cooperazione tra cristiani di diverse confessioni nell’allora Unione sovietica; oggi è co-presieduto dal responsabile del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion, dal metropolita dell’arcidiocesi cattolica della Madre di Dio a Mosca, mons. Paolo Pezzi, e dal presidente del dipartimento per le relazioni esterne dell’Unione russa dei cristiani evangelici, il pastore battista Vitaly Vlasenko. Ai lavori di febbraio erano presenti delegazioni di tredici Paesi, che hanno adottato un testo comune. Il tema che ha occupato maggiormente la discussione è stato quello della cura dei bambini abbandonati con lo scambio di esperienze sui progetti e iniziative esistenti nelle diverse chiese. Lo sforzo condiviso è di creare una maggiore sensibilità sul tema dell’adozione, come dimostra il progetto statale appoggiato dalla chiesa ortodossa “Vanya”, una sorta di banca dati e strumento di sostegno alle famiglie interessate ad adottare uno dei circa 74mila bambini che, dati dell’inizio 2013, è “privo di cure parentali” in Russia, anziché lasciarlo a istituti o orfanotrofi. Dall’incontro si è levato un appello ai media che “non stanno facendo abbastanza per proteggere la famiglia, la maternità e l’infanzia”. Un altro tema toccato durante i lavori è stato quello della paternità, identificato come un nodo centrale per affrontare le problematiche della famiglia, per cui si rende vitale la formazione dei ragazzi e giovani all’essere famiglia.
Cipro: leader religiosi su ripresa negoziati di pace
“Siamo incoraggiati dalla dichiarazione dei responsabili politici che affermano che lo status quo è inaccettabile, che i diritti e le libertà fondamentali, nonché l’identità e l’integrità di ciascuno devono essere rispettate. Salutiamo la loro esplicita determinazione a riprendere i negoziati per ottenere dei risultati e per mettere in opera misure di fiducia”. È quanto si legge in una dichiarazione congiunta siglata dai leader religiosi di Cipro, che lavorano in collaborazione con l’Office of the Religious Track of the Cyprus Peace Process, sotto il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia, in risposta al comunicato dei leader politici sulla ripresa dei colloqui di pace a Cipro. Nel testo (datato 26 febbraio ma pubblicato il 3 marzo dal patriarcato latino di Gerusalemme nella cui giurisdizione cade l’isola) si chiede che “il conflitto politico sia risolto” e si afferma che “la religione è stata ed è ancora vittima dei conflitti prolungati. Durante troppi decenni non ci è stato autorizzato a riunirci, ad ascoltare e comprendere gli altri. Negli ultimi anni tutti abbiamo cercato di trovare soluzioni pratiche, costruire la fiducia, e ci siamo riusciti. Ci rendiamo conto che la nostra responsabilità è di garantire che il conflitto politico sia risolto. Non vi è alternativa alla comunicazione, alla cooperazione e alla convivenza”.
Spagna: a Siviglia le giornate di Giustizia e pace
Il prossimo fine settimana, 7 e 8 marzo, si celebrano a Siviglia le Giornate nazionali di Giustizia e pace, organizzate dalla segreteria della Commissione generale di Giustizia e pace (Cgjp) di Spagna. Due giorni nei quali si discuterà degli effetti della crisi nelle situazioni lavorative, le realtà che danneggiano le condizioni di un lavoro decente e le interpretazioni che offre la Dottrina sociale della Chiesa, riguardante il tema “Dignità e lavoro”. Durante le giornate saranno presentate iniziative di sostegno nella ricerca del lavoro: Fondazione Cardinal Spínola di lotta contro la disoccupazione, Ruota solidale, Economia di comunione del Movimento Focolari e il progetto “Onna” delle Adoratrici. Le giornate si concluderanno l’8 marzo con la presentazione dell’Azione concertata 2014 di Giustizia e pace d’Europa sulla disoccupazione giovanile.