CHIESE IN BREVE

Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Portogallo

(Foto Siciliani - Cristian Gennari/SIR)

Spagna: qualità educativa negli istituti cattolici
Le Scuole cattoliche dell’Andalusia (Eca), organizzazione patronale che riunisce la maggioranza delle scuole cattoliche della regione, avviano un piano con l’obiettivo di migliorare la qualità educativa dei 413 centri educativi cattolici della comunità andalusa. Come ha spiegato nei giorni scorsi il segretario generale di Eca, Carlos Ruiz, l’organizzazione quest’anno compie un grande sforzo per rendere operativi nelle scuole andaluse i risultati del XII Congresso nazionale della scuola creativa, celebrato a Valladolid lo scorso novembre, durante il quale 1.300 dirigenti e docenti hanno dibattuto sulla necessità di puntare su un’educazione personalizzata, innovativa, prossima e con valori. Perciò, l’Eca sta già realizzando conferenze e seminari in tutte le province dell’Andalusia per formare i direttori dei centri e i professori al nuovo modello di educazione lontano dalla mera trasmissione delle nozioni. Questo suppone un salto di qualità educativa nei prossimi anni nelle scuole coinvolte. La qualità educativa è il motivo principale per il quale ogni anno migliaia di genitori iscrivono i figli alle scuole dell’Eca, che, da ora in poi, potranno ricevere consulenze, valutazione e certificazioni della prestigiosa Università di Cambridge “Esol Examinations”, grazie al fatto di aver avviato in Andalusia il premiato Programma Beda (Bilingual English Development & Assessment). Carlos Ruiz ha anche ricordato che il costo medio per l’erario pubblico di un alunno che frequenta una scuola Eca è di 3mila euro l’anno, quasi la metà del costo di un alunno che frequenta una scuola pubblica.

Repubblica Ceca: Cirillo e Metodio nelle scuole
“Io scelgo Sofia” è il titolo di un progetto lanciato dalla Fondazione Velehrad e dal ministero della Pubblica istruzione della Repubblica Ceca nel 2013, finalizzato alla formazione degli alunni e degli studenti delle scuole materne, primarie e secondarie e basato sul messaggio di Cirillo e Metodio. “Un pacchetto di materiale didattico in quattro sezioni e un manuale per gli insegnanti sulla vita e la missione dei fratelli di Tessalonica sono stati pubblicati al fine di informare i bambini e i ragazzi sulle importanti pietre miliari della nostra storia in modo creativo e attraente”, spiegano i rappresentanti della Fondazione Velehrad. Preparato da un famoso sacerdote cattolico boemo, ministro dell’istruzione nel triennio 1992-1994, il professor Petr Pit’ ha, il materiale di base – spiega a Sir Europa lo stesso autore – pone l’accento non solo sull’arricchimento delle loro conoscenze, ma anche sulla “formazione del loro atteggiamento verso la materia secondo una modalità più autentica e personale, per far capire che ognuno di loro rappresenta una parte di questa tradizione. Allo stesso tempo, sono invitati ad assumersi la responsabilità della gestione attuale e futura di questo prezioso messaggio”. Il materiale viene distribuito nelle scuole in questi giorni ed è disponibile anche sul sito www.maticevelehradska.cz.

Slovacchia: documentario sui rom da record
“Quando ho visto la notizia dell’insediamento rom dato alle fiamme qualche tempo fa nella parte orientale della Slovacchia, mi sono detto: poco male, ci saranno in giro alcuni di loro in meno. Ora mi vergogno di quell’atteggiamento”. “Prima ero assolutamente indifferente alle informazioni sulla povertà dei rom… ma dopo aver visto questo film non posso chiudere gli occhi trovandomela faccia a faccia”. Sono solo due delle molte reazioni degli spettatori che hanno visto il documentario “All my children”, proiettato nelle settimane scorse nei cinema di tutto il Paese. La pellicola presenta la figura del sacerdote cattolico Marián Kuffa e il suo servizio in mezzo a uno dei gruppi più emarginati di cittadini slovacchi. Il numero degli spettatori ha superato ogni aspettativa: durante la prima settimana di proiezione, quasi cinquemila persone hanno visto questo commovente documentario, infrangendo ogni record. “Siamo molto contenti, questo dimostra che la Slovacchia è piena di persone buone e altruiste che hanno a cuore la sorte di coloro che soffrono”, commenta il regista Ladislav Kaboš. “Il film mostra soltanto il lavoro e l’impegno di un singolo sacerdote in un insediamento rom, ma dobbiamo renderci conto che ci sono almeno 150 altri insediamenti di questo genere che meritano l’attenzione delle autorità e di ciascuno di noi”, prosegue Kaboš, esprimendo la speranza che il documentario possa stimolare un aiuto concreto ai membri del gruppo etnico rom, che vivono soprattutto nella parte orientale della Slovacchia. Per ulteriori informazioni: www.vsetkymojedeti.eu.

Portogallo: Quaresima, andare oltre i riti esteriori
Il direttore del Segretariato nazionale della Pastorale sociale del Portogallo ha voluto rilevare con un’intervista al settimanale “Ecclesia” l’importanza della Quaresima, come tempo nel quale “la Resurrezione di Gesù è venuta a cambiare la storia, e a lasciare un invito permanente alla conversione”, ricordando come tale periodo deve essere caratterizzato soprattutto da tre momenti: “la preghiera, il digiuno e la penitenza”. Si tratta di tre sfide che contengono “una ben specifica pedagogia”, ha aggiunto padre José Manuel Pereira de Almeida: “Esse richiamano alla sobrietà quotidiana, all’attenzione per ciò che ha maggiore importanza, sia nella relazione con Dio, sia in quella con il prossimo, perché qui si trova la chiave del cambiamento di vita: senza questa coscienza, i riti esteriori, come ad esempio l’imposizione delle ceneri, di per se stessi, non hanno o perdono il loro significato”.