VENETO
Due bandi regionali, ma manca una “politica” globalmente intesa
Conciliare benessere familiare ed esigenze delle imprese: è l’obiettivo di due iniziative della Regione Veneto sotto forma di bandi diretti la cui scadenza è l’8 aprile. Il primo, chiamato “Programmi locali dei tempi e degli orari”, intende supportare la famiglia promuovendo e sostenendo iniziative locali mirate a una migliore aderenza dell’organizzazione dei tempi delle città e quelli delle famiglie. Possono parteciparvi solo Comuni o loro aggregazioni. A disposizione ci sono 500mila euro. Le azioni previste sono progetti finalizzati all’armonizzazione degli orari dei servizi pubblici e privati con gli orari di lavoro, a favorire l’accessibilità delle informazioni e dei servizi della pubblica amministrazione anche mediante procedure più semplici e servizi informatizzati connessi in rete, alla promozione e costituzione di “banche del tempo”. Il bando “Programmi aziende Family Friendly e Audit Famiglia & Lavoro” mira invece alla realizzazione di azioni “rivolte a promuovere l’occupazione di qualità per le donne e gli uomini, offrire strumenti per conciliare il lavoro, la famiglia e la vita privata ridefinendo il sinergico rapporto tra impresa e famiglia, nell’ottica della reciproca sussidiarietà”. Beneficiari sono imprese, aziende sanitarie ed enti pubblici. A disposizione c’è un milione di euro. Molte domande. “Questi provvedimenti regionali segnalano l’interesse della Regione Veneto per l’istituzione famiglia, per il cui riconoscimento, promozione e sostegno in modo organico e integrato giace un progetto di legge presentato nel maggio scorso che speriamo possa presto diventare legge”. Lo afferma Mario Bolzan, presidente del Forum veneto delle associazioni familiari, che tuttavia aggiunge: “Rispetto a queste iniziative lodevoli c’è da chiedersi: qual è il vero obiettivo? La famiglia? E qual è la nostra idea di famiglia: un luogo meramente organizzativo o un sistema auto-educante?”. Secondo Bolzan è necessario partire dai bisogni reali della famiglia, pertanto chiede un maggior coinvolgimento delle associazioni familiari nella fase di progettazione di queste iniziative. “Purtroppo oggi si tende a vedere la famiglia come luogo di distribuzione di servizi e non come un luogo d’incontro. Promuovere il part-time non diventa una falsa soluzione quando è soprattutto alle donne che si chiede, grazie alla liberalizzazione degli orari, di lavorare la domenica? E il telelavoro è una vera risposta ai bisogni familiari? Il miglioramento dell’accessibilità ai servizi porterà veramente ad aumentare la produttività?”. Primi passi. “L’Unione europea ha proclamato il 2014 Anno europeo per la conciliazione famiglia-lavoro: siamo positivamente colpiti dal fatto che la nostra Regione abbia recepito questa attenzione. Vogliamo sperare che il tutto rientri in un percorso affrontato con diverse modalità e provvedimenti nei vari contesti regionali, comunque di crescita di consapevolezza della necessità di ‘riconciliare’ due ambiti, famiglia e lavoro, che nella realtà ma ormai anche nelle nostre mentalità tendono a fronteggiarsi, quando non a ostacolarsi a vicenda”. È questo il pensiero di Roberta Gallato, incaricata diocesana – con il marito Paolo Arcolin – per la Pastorale familiare nella diocesi di Padova. “Anche se ancora legati a una visione che mira più a ricondurre insieme che ad armonizzare i due ambiti famiglia e lavoro – continua -, i provvedimenti della Regione possono essere colti come passi in questa direzione, e ciò trova conferma nel fatto che coinvolgano una pluralità di soggetti, come i comuni e le imprese, e che esplicitino come destinatari le famiglie e i lavoratori anche con contratto di lavoro a tempo determinato, un’attenzione questa alla situazione di precarietà lavorativa tipica del nostro tempo”. “Ciò che soprattutto preme evidenziare – conclude – è che si tratta d’interventi non integrati o coordinati in una politica familiare globalmente intesa, che purtroppo nel nostro paese risulta ancora deficitaria, per non dire inesistente”.a cura di Emanuele Cenghiaro(18 marzo 2014)