ACCADE IN MASSACHUSETTS

Springfield, dove ” “i ”don Matteo” ” “sono in prima linea” “

Grazie all’attiva collaborazione con la polizia locale del parroco della chiesa del Sacro Cuore, Yerick Mendez, e del padre francescano Michael Sheehan, si è registrata una netta diminuzione dei reati. Collaborano con il capitano delle forze dell’ordine, l’italoamericano Michael Cutone, nel riaprire il dialogo con la popolazione e conquistarsi la fiducia. Così la vita per i malavitosi diventa più difficile” “

Springfield è una città di 153mila abitanti del Massachusetts meridionale, dove per anni i livelli di crimine sono stati paurosi. Gang, droga, sparatorie, rapine a tutto andare. Dopo le cinque di pomeriggio la gente si chiudeva in casa e le strade erano in mano alla criminalità. Da qualche anno, però, le cose stanno gradualmente migliorando e negli ultimi due si è registrata una netta diminuzione dei reati. L’inversione di rotta è in parte dovuta all’attiva collaborazione con la polizia locale del parroco della chiesa del Sacro Cuore, Yerick Mendez, e del padre francescano Michael Sheehan. Questi "don Matteo del Massachusetts" seguono spesso il capitano delle forze dell’ordine, l’italoamericano Michael Cutone nelle pattuglie del North End, il quartiere più problematico. Insieme a lui si recano nei negozi in cui si vende alcool, nei bar, nelle tavole calde, nei giardinetti dove a volte bazzicano ragazzi facinorosi. I religiosi e il poliziotto salutano e si presentano, cercando di far capire ai cittadini che non sono soli. Quest’opera di sensibilizzazione, di sicurezza e supporto spirituale allo stesso tempo, sta portando frutti. Da quando questo approccio è stato implementato, il crimine violento a Springfield è sceso del 25% e i reati legati alla droga del 50%. Obiettivo fiducia. In un rione in cui le gang erano solite scorrazzare in motorino con fucili militari a tracolla, per le forze dell’ordine stabilire un rapporto di fiducia con la popolazione non è stato facile. All’inizio a regnare erano la diffidenza e lo scetticismo. Cutone aveva già sperimentato quest’atmosfera quando anni prima era impegnato in Iraq nella cittadina di Avghani. Lì il suo compito era combattere gli insorti, che coperti da una coltre di corruzione e minacce, depredavano i locali. Benché Springfield non sia Avghani, Cutone ha trovato molte analogie. Così si è dato la priorità assoluta di riconquistare la fiducia della cittadinanza. E in quest’ottica l’aiuto dei religiosi non è stato di poco conto. "Adesso quando il capitano Cutone e io entriamo in un bar o in un pub", spiega al Sir padre Yerick Mendez, "la gente si fida e ci parla; all’inizio invece non sapevano che cosa pensare, se aver timore o stringerci la mano". Modello positivo. Questa iniziativa della polizia in stile "don Matteo" è cominciata quattro anni fa e si chiama "Counter Criminal Continuum", che può essere tradotto con "Combattere i continui crimini". Il progetto si basa su una regola d’oro: cerca di farti amici i locali e saranno loro a segnalarti i malavitosi. "Cutone e i suoi uomini possono avere le idee migliori del mondo", ci dice padre Michael Sheehan, "ma se i cittadini non decidono di aiutare e di farsi partecipi del cambiamento, le cose non migliorano, anzi possono peggiorare". E in effetti dopo alcuni algidi incontri tra polizia e cittadini, l’impegno prolungato e serio delle forze dell’ordine nel pattugliare porta a porta il paese è stato notato, e quando i residenti si sono convinti che le misure non erano solo temporanee, la diffidenza iniziale è via via sfumata e in caserma sono cominciate a fioccare segnalazioni. Il resto costituisce ormai la storia di un piccolo successo di provincia. Una formula vincente che molte città e piccoli centri americani si sono detti interessati a replicare. Rinascita spirituale. Naturalmente riconsegnare le strade ai cittadini non risolve tutti i problemi. Le ferite aperte in decenni di degrado e minacce non si rimarginano in qualche mese. Ad esserne convinto è padre Mendez, il cui impegno, sottolinea, è proprio "teso ad alleviare i traumi spirituali" della comunità del North End, in gran parte di origine portoricana e dalle radici cattoliche. "Il peccato può crescere e diffondersi come una grave malattia", afferma. "E non c’è polizia che tenga per sistemare le cose. A questi errori bisogna porre rimedio con il pentimento, e pregare affinché il Signore ci prenda per mano e ci aiuti a camminare nella verità. Come Chiesa cerchiamo di non abbandonare nessuno, abbiamo il compito di affrontare le tenebre con coraggio e far brillare il calore della speranza".