UE

Ascoltare la voce dei giovani

Appuntamento dal 9 all’11 maggio a Strasburgo per The European Youth Event

Individuare le esigenze delle giovani generazioni per capire quale direzione dovrà prendere l’Europa di domani. È uno degli obiettivi che si sono prefissate le istituzioni europee in vista delle prossime elezioni del Parlamento Ue, e a questo scopo è stato organizzato a Strasburgo dal 9 all’11 maggio l’Evento europeo per la gioventù (The European Youth Event, Eye). “Fin dalla sua creazione, l’Unione europea è sempre stata un work in progress, in costante evoluzione – si legge in una nota degli organizzatori – ed entrando nel 21° secolo, ci troviamo di fronte a nuovi ostacoli e sfide da superare perché le decisioni prese a livello Ue di oggi avranno un profondo impatto sulle opportunità disponibili per gli europei di domani”.

Ripartire dopo la crisi. Sei anni dopo il crollo finanziario che ha fatto precipitare il mondo nella peggiore crisi economica dagli anni ’30, le economie europee stanno mostrando i primi timidi segni di miglioramento. Tuttavia, la disoccupazione giovanile rimane ancora molto elevata, e questo, sempre più spesso, mette in discussione la credibilità – e dunque lo stesso futuro – dell’Ue. Le domande più ricorrenti, secondo i promotori di Eye, sono quelle connesse alla regolamentazione del settore finanziario, ai valori che saranno alla base dell’Europa di domani, a come gestire il problema dell’integrazione e creare una più forte identità europea condivisa per contrastare l’euroscetticismo. Ma una delle critiche di più lunga durata è quella sulla presunta mancanza di legittimità democratica.

Spazi di partecipazione. L’evento europeo per la gioventù 2014 prevede più di 30 attività sulle questioni relative al futuro dell’Unione. “Sarà un evento importante per far risuonare la voce dei giovani in prossimità delle elezioni”, ha dichiarato Johanna Nyman, tra i portavoce di Eye. “Si tratta di garantire lo spazio per far partecipare i giovani alla vita sociale e politica, specie in un momento di crisi come questo”. “Occorre però che questo non sia un evento isolato”, ha spiegato la giovane finlandese, ma “si costruiscano occasioni costanti per ascoltare le aspettative dei giovani per potervi rispondere” da parte delle istituzioni comunitarie e degli Stati membri. Al momento sono già migliaia i contatti da tutti i Paesi d’Europa per informarsi e iscriversi al forum giovanile in calendario tra un mese (per informazioni www.europarl.europa.eu).

L’aiuto dei media sociali. Il Parlamento, i suoi partner e una vasta gamma di scuole, università e organizzazioni giovanili provenienti da tutta Europa organizzeranno in occasione di Eye dibattiti, workshop, giochi di ruolo al fine di capire come i giovani vedono l’Europa del futuro. Per chi non potrà essere presente fisicamente, il Parlamento europeo consentirà a tutti di partecipare all’evento in streaming. Utilizzando il proprio pc o tablet, i partecipanti potranno in questo modo anche porre domande via Twitter e partecipare direttamente alle discussioni e dibattiti che si svolgeranno a Strasburgo. Spetterà poi ai moderatori dei workshop selezionare le migliori domande provenienti dal web inserendole in diretta nella discussione. Contemporaneamente schermi giganti all’interno e intorno l’edificio del Parlamento a Strasburgo, mostreranno il live streaming degli incontri e delle discussioni, insieme a Twitter e Instagram.

Dare voce alle nuove generazioni. Per tre giorni, quindi, il Parlamento europeo darà ai giovani l’occasione di contribuire attivamente al futuro dell’Europa. “Il Parlamento europeo diventerà un forum per discutere le questioni che interessano i giovani – ha dichiarato il presidente Martin Schulz -. Io e i miei colleghi ascolteremo le loro idee e le porteremo a bordo nella prossima legislatura del Parlamento europeo”. “Fate sentire la vostra voce, fate la differenza”, ha affermato Schulz indirizzando un messaggio ai giovani di tutta Europa.