FRIULI VENEZIA GIULIA
Un Piano per coordinare e integrare le iniziative a favore dell’occupazione
L’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia continua ad avere alta l’attenzione alle problematiche occupazionali della fascia più giovane della popolazione. La Giunta ha, infatti, approvato nei giorni scorsi il Piano integrato di politiche per l’occupazione e il lavoro (Pipol), che disporrà di una dotazione finanziaria di 39,5 milioni di euro. Grazie a questo Piano la Regione si dota così di uno strumento per coordinare e integrare le iniziative a favore dell’occupazione, finanziate dai diversi programmi dell’Unione europea e rivolte in particolare ai giovani. A favore del lavoro. “Pipol” nasce dall’esigenza di rafforzare gli interventi che possono favorire le azioni di politica attiva del lavoro in grado di aiutare e accompagnare i percorsi di accesso o rientro nel mercato occupazionale. “Pipol” ingloba al suo interno quattro progetti attualmente in corso sul territorio regionale: il Programma operativo nazionale iniziativa per l’occupazione giovanile (Pon Iog); Fvg Progetto giovani, in linea con le programmazioni europee che invitano a garantire ai giovani sotto i 25 anni un’offerta valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio o altre misure di formazione entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale; Fvg Progetto occupabilità, che riguarda la realizzazione di operazioni di carattere informativo, orientativo e formativo finalizzate alla collocazione o ricollocazione lavorativa; Imprenderò 4.0, che mira alla promozione della cultura imprenditoriale e al sostegno dei processi di creazione d’impresa e lavoro autonomo, di passaggio generazionale e trasmissione d’impresa. Le varie iniziative sono tutte rivolte a specifiche fasce deboli: giovani “dispersi” o a rischio di dispersione scolastica tra i 15 e i 19 anni; giovani che non studiano e non lavorano; neodiplomati o neolaureati fino ai 30 anni; lavoratori disoccupati (con o senza ammortizzatori sociali) sospesi o in cassa integrazione. Una piccola luce. “Ogni proposta per contrastare disoccupazione giovanile è sempre ben accetta e offre almeno una piccola luce di speranza. I giovani spesso sono costretti a lasciare il nostro Paese: è triste perderli. Sono loro il nostro futuro: se il mondo degli adulti vuole davvero un futuro, certamente i giovani hanno bisogno di piccoli orizzonti di speranza per poterlo affrontare”: questo il pensiero di don Maurizio Michelutti, direttore dell’Ufficio di pastorale giovanile della diocesi di Udine. “Essi sono spesso delusi dalla politica, alle volte dalla scuola, indecisi e incerti, un po’ rassegnati e con delle reali paure che li bloccano al ‘carpe diem’ – prosegue il sacerdote -. Ma in loro c’è anche una notevole energia, un mondo interiore ricco di desideri positivi e di valori alti che, se intercettato, desta meraviglia perché possiede grandi e inimmaginabili potenzialità. Ed è urgente riscoprire ciò soprattutto da parte del mondo degli adulti che, mi pare, crede poco nelle potenzialità dei giovani e li giudica spesso”. Risposta strutturale. Il Piano è accolto con parere favorevole anche dalle Acli regionali. Per Franco Blasini, presidente Acli Fvg, “il lavoro è il tema centrale nelle azioni, nelle politiche e nelle proposte delle Acli. Accolgo quindi con grande favore Pipol, perché in esso intravedo non soltanto una grande opportunità per la Regione ma, soprattutto, una forte risposta politica e una concreta azione di contrasto al problema della disoccupazione, in particolare quella giovanile”. È “un piano importante, che risponde in maniera strutturale e non più emergenziale al grave problema della disoccupazione giovanile, promuovendo e sostenendo anche la creazione di nuova impresa. Ora è solo necessario partire, mettendo a frutto tutte le potenzialità di un progetto che vuole far emergere le reali possibilità già esistenti per i giovani, in modo concreto, ottimale, nella convinzione che la crescita economica non può fare a meno dei giovani né i giovani della crescita”.a cura di Selina Trevisan(03 maggio 2014)