TERZO SETTORE

Il Sud che promuove ” “il bene comune” “prova a raccontarsi” “

L’obiettivo di ”Una storia con il Sud”, è quello di ”far vedere” un Mezzogiorno in cui associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, comitati insieme con scuole, università, enti locali e imprese “fanno rete” e collaborano per il bene comune. Due fasi: la prima rivolta alle organizzazioni non profit, la seconda ai videomaker. Un’occasione per i giovani” “

La Fondazione con il Sud ha lanciato l’iniziativa "Una storia con il Sud", un’iniziativa per promuovere la diffusione delle buone pratiche attraverso un contest rivolto a tutte le organizzazioni non profit meridionali e ai videomaker per raccontare storie di riscatto al Sud con video di qualità e della durata massima di tre minuti. L’obiettivo è quello di "far vedere" un Sud in cui associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, comitati insieme a scuole, università, enti locali e imprese "fanno rete" e collaborano per il bene comune. Il progetto vuole far emergere un Sud dove "i ragazzi possono ri-tornare a scuola; in cui nascono imprese sociali create da giovani e donne; in cui i beni confiscati alle mafie sono riutilizzati dai cittadini; in cui si valorizzano i talenti; in cui si tutela l’ambiente e si va contro lo spreco e verso la sostenibilità; in cui i servizi socio-sanitari sono di qualità; in cui la cultura è viva. Un Sud in cui le risposte ci sono e sono forti grazie all’impegno civile di persone e organizzazioni che nel terzo settore e nel volontariato trovano una forma per contrastare ciò che non va e ribadire ciò che è giusto, promuovendo il bello, la solidarietà, coinvolgendo il territorio e la comunità locale". Che cos’è la Fondazione con il Sud? È un ente non profit privato nato nel novembre 2006 (come Fondazione per il Sud) dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo. Sostiene interventi "esemplari" per l’educazione dei ragazzi alla legalità e per il contrasto alla dispersione scolastica, per valorizzare i giovani talenti e attrarre i "cervelli" al Sud, per la tutela e valorizzazione dei beni comuni (patrimonio storico-artistico e culturale, ambiente, riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie), per la qualificazione dei servizi socio-sanitari, per l’integrazione degli immigrati, per favorire il welfare di comunità. Come si sviluppa il progetto. L’iniziativa prevede due fasi: la prima è rivolta alle organizzazioni non profit che, dal 14 aprile al 30 maggio, possono proporre sul sito dell’iniziativa(www.esperienzeconilsud.it/unastoriaconilsud) una loro storia, una loro esperienza relativa a un progetto o intervento sul territorio. La seconda fase (1° giugno – 13 luglio) è rivolta ai videomaker (filmaker, visual artist, video fotografi, ecc) interessati a raccontare una di queste storie, con qualsiasi tipo di approccio, tecnica o genere (documentario, commedia, drammatico, thriller, sperimentale, mokumentary, artistico, animazione) e in un tempo non superiore ai 180 secondi. Le storie e i video saranno consultabili sul sito dell’iniziativa. Una giuria di qualità e una giuria popolare sul web individueranno i migliori video e i "soggetti" più interessanti proposti dalle associazioni. Per i videomaker e le organizzazioni non profit ci saranno dei riconoscimenti di natura economica (complessivamente oltre 15 mila euro) e di tipo promozionale grazie ai partner dell’iniziativa, che sono: la Fondazione Alberto Sordi per i giovani e la collaborazione di: Anem (Associazione nazionale esercenti multiplex); Tg1 "Fa’ la cosa giusta"; Corriere.it; Premio "L’anello debole – Capodarco Corto Film Festival"; Lpm (Live Performers Meeting); Shoot4Change; Cresm (Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione).