INEFFABILE BRIATORE
Se dopo aver preso laurea e master vi ritrovate con 1.400 euro al mese e vi sembran pochi, la soluzione è a portata di mano: andate a fare i camerieri al Billionaire, dove, solo di mance, si portano a casa tra i 4mila e i 5mila talleri a volta. Esentasse, ovviamente. Un sentito grazie a Flavio Briatore per la simpatica lezione di realismo impartita ai giovani dal pulpito della Bocconi. Eppure, tra un sorriso e l’altro, l’imprenditore ha detto una grande verità: quando uscite da qui, ragazzi, là fuori è molto diversa. La consapevolezza della precarietà accompagna i giovani ormai fin dal primo vagito, ma il gran numero di dottori in qualunquecosa che si ritrovano ad aspettare "ogni tipo di lavoro, purché serio" dovrebbe far riflettere più d’uno.
Al netto dei buoni propositi, le provocazioni non sono mancate. In Italia manca la banda larga, a che serve aprire l’ennesima start up destinata al fallimento, quando con una pizzeria si guadagna prima e meglio e la burocrazia necessaria è anche più gestibile? In fondo, l’innovazione non è che debba sempre arrivare da un’idea immaginifica, soprattutto se per averla bisogna prima fare un workshop che insegni a come si stila un business plan e come si progetta il funding mix. Uno su mille ce la fa, #sapevatelo. E se fallisce la pizzeria, beh, male che vada ti mangi una pizza e di fame non muori, prova a nutrirti di sogni e vedrai che dieta.
Cert’è che ci vuole coraggio per andare a parlare in uno degli atenei più altisonanti d’Italia e dire a chi si vede futuro megamanager: andate a fare un lavoro "normale". Mancano i piccoli artigiani, è il grido di dolore del milionario Briatore, che immaginiamo alla disperata ricerca di un idraulico la domenica. E mentre lo dice è forte l’impressione di dissolvenza e vedere al suo posto materializzarsi l’imitazione di Crozza che, implacabile, scandisce: bocconiano, tu sei fuori.
Chicca finale. Domanda interessata del moderatore: ma non c’è un settore in cui consiglia di investire in Italia? Risposta genuina e sinceramente sconcertata: se non me lo dite voi…
È un momento di crisi così forte che anche i miliardari gettano la spugna.