CHIESE IN BREVE
Svezia: “Chiese d’estate” fra turismo e fede
Una mappa dettagliata di 333 chiese che resteranno aperte quest’estate è stata preparata e messa on-line dal dipartimento della Chiesa di Svezia che si occupa di “cultura e patrimonio”. Con l’iniziativa “Chiese d’estate” si vuole alimentare la consapevolezza che “il patrimonio ecclesiastico appartiene a tutti noi”, spiegano i promotori dell’iniziativa. “Le nostre chiese raccontano della fede cristiana, ma anche la storia del nostro Paese e la storia locale del sito in cui la Chiesa è stata edificata. Per questo, la prossima estate molti edifici di culto resteranno aperti in modo da offrire l’occasione per scoprire il patrimonio culturale, partecipando a una celebrazione o a un concerto”. L’agile guida elenca anche una trentina di chiese che si sono attrezzate per ospitare il “geocaching”, una sorta di “caccia al tesoro digitale”, ma reale, con cui, attraverso coordinate e app gratuiti sui telefoni, si raggiungono i siti dove sono nascosti “Diari di bordo”, su cui i partecipanti alla caccia sono invitati a lasciare commenti e testimonianze.
Danimarca: comunità cristiane al festival popolare
Prosegue fino a domenica 15 giugno “Tra cielo e terra”, festival popolare che questa settimana sta animando Allinge, cittadina sull’isola danese di Bornholm e che nella scorsa edizione aveva attirato oltre 60mila visitatori. Nel calendario di questo quarto “Folkemødet”, che ruota attorno ai temi della politica e la vita della società civile danese, sono programmati 2mila eventi, coordinati da 600 diversi organismi. Anche la Chiesa cattolica insieme alle altre 14 confessioni presenti nel Paese, partecipa a questa kermesse con una “tenda” in cui verranno proposti numerosi incontri. Le religioni nella sfera pubblica; la libertà religiosa nella politica estera danese; la lotta contro il traffico di esseri umani e la Danimarca: stiamo facendo la cosa giusta? Questi sono alcuni dei temi che sono affrontati nei dibattiti in cui si confrontano sempre esponenti delle chiese e religioni in Danimarca e rappresentanti politici. A fare da cornice sono concerti, momenti di preghiera secondo le diverse tradizioni. La conclusione della “tenda” delle chiese avverrà la domenica con una celebrazione della Parola animata da un coro Gospel. La Chiesa cattolica è inoltre presente con la sua “Chiesa mobile”, sulla piazza centrale di Allinge.
Incontro Portogallo/Spagna sulle reti digitali
Le commissioni coordinatrici del settore delle comunicazioni sociali delle Conferenze episcopali di Portogallo e Spagna si sono riunite a Lisbona dal 9 all’11 giugno (alla vigilia dell’incontro dei portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa, promosso dal Ccee nella stessa sede dall’11 al 14 giugno) per analizzare l’andamento dei comuni progetti in corso di realizzazione. L’incontro, tenutosi nel seminario di Nossa Senhora de Fatima in Alfragide, presentato da Fernando Martínez Vallvey dell’Università di Salamanca, e dal capo redattore dell’agenzia Ecclesia e vaticanista, Octávio Carmo, si è incentrato sul tema “Reti di persone”, con l’intenzione di riflettere sulla “comunicazione sociale, intesa come strumento di una cultura dell’incontro”, per cercare di scoprire le sfide e gli esempi indicati in tale ambito da Papa Francesco. Ricordando, infatti, il messaggio del Santo Padre per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, monsignor Pio Alves, presidente della Commissione episcopale delle comunicazioni portoghese ha dichiarato che la principale sfida lanciata dalle reti digitali è quella di “promuovere un autentico incontro di persone con altre persone”. “È necessario coltivare comportamenti e attitudini che rendano possibili e preparino incontri personali autentici, diminuendo il rischio della mera voragine comunicativa: la pausa e la calma; il silenzio; la pazienza; la disponibilità nel dare e nel ricevere”, ha concluso il vescovo ausiliare di Porto.
Polonia: “Parlane con un prete o una religiosa”
A Rzeszow, nel sud-est della Polonia, una cinquantina fra sacerdoti e religiose hanno aderito all’iniziativa “Parlane con un prete o una religiosa” lanciata dal 18 al 21 giugno nell’ambito del “Festival della fede” cittadino. “Hai una domanda? Vuoi parlare di un tuo problema? Non devi necessariamente andare in chiesa!”, invitano gli organizzatori che in vari punti del centro città sistemeranno delle sedie sulle quali i volontari attenderanno i loro interlocutori. L’orario previsto dei colloqui è tra le 15 e le 17. “Forse qualcuno si sorprenderà vedendoci in questi luoghi pubblici – dice padre Daniel Drozd che coordina il Festival – ma forse proprio in quel luogo qualcun altro avrà bisogno di un sostegno o di parlare con noi”. L’iniziativa, già sperimentata un anno fa durante la prima edizione del Festival, come racconta don Drozd, “ha riscontrato un grande interesse. Abbiamo parlato di molte questioni importanti con persone che probabilmente se dovessero andare a parlarne in chiesa non lo avrebbero mai fatto”. Il Festival della Fede è stato organizzato per la prima volta nel 2013 in concomitanza con la festa del Corpus Domini che in Polonia è una giornata festiva.