CHIESE IN BREVE
Austria: i diaconi indicano la “comunità fraterna”
Una vera e propria joint venture tra i diversi percorsi parrocchiali di assistenza sociale, attenzione agli emarginati e attività socio-caritative: è nata da un incontro di studio della comunità diaconale diocesana di St. Pölten, svoltosi lo scorso 24 giugno nel corso della giornata dei diaconi presso l’abbazia austriaca di Seitenstetten. Per i diaconi è risultato fondamentale riscoprire e ampliare la promozione dell’impegno verso gli ultimi, come espressione diretta delle questioni e dei compiti centrali della chiamata alla diaconia. Nell’incontro, guidato dai responsabili del gruppo di lavoro, i diaconi Thomas Resch e Josef Weiss, è stato fissato come obiettivo la “comunità fraterna” per innovare ed espandere l’azione pastorale e “vivere attivamente la missione sul territorio” di riferimento. A St Pölten i diaconi non vogliono essere soltanto “accanto al sacerdote” all’altare, ma scelgono di essere “presenti ovunque ci siano persone che cadono in situazioni di emergenza”. La formazione diaconale tiene conto sia della chiamata al servizio pastorale, sia della funzione sponsale e del rapporto con la propria moglie, laddove ci sia già una famiglia. L’occasione dell’essere ospitati nella storica abbazia benedettina di Seitenstetten è stato lo spunto per confrontarsi con la vita comunitaria dei monaci, in vista anche del nuovo quadriennio di preparazione diaconale che inizierà il prossimo autunno.
Spagna: Chiesa “in uscita”, settimana di formazione
Dal 7 al 10 luglio si celebrerà a Burgos la 67ª Settimana spagnola di missionologia, che avrà per tema “Andando nelle periferie” (dalla “Evangelii Gaudium”). La Settimana accoglie la proposta di Papa Francesco di “uscire e andare nelle periferie”. Perciò, l’iniziativa si prefigge una serie di obiettivi, come spiegano gli organizzatori: “Innanzitutto, offrire un ambito di riflessione sulle nuove sfide che l’Evangelii Gaudium pone all’attività missionaria della Chiesa. In secondo luogo, approfondire l’importanza teologica, ecclesiale e sociale delle periferie esistenziali come nuovi ambiti di missione. Inoltre, valorizzare il servizio che rendono all’umanità missionari e missionarie che donano la loro vita alle popolazioni più bisognose. Infine, favorire lo scambio di esperienze tra i partecipanti in quanto operatori di attività missionaria della Chiesa tanto negli ambiti territoriali quanto in quelli culturali e sociali. Il Papa propone “una Chiesa in uscita”. “Si tratta – spiegano gli organizzatori della Settimana di missionologia – di un’uscita non in modo sventato, ma come risposta alla richiesta di Dio. Ogni cristiano e ciascuna comunità è invitata a uscire dalle proprie comodità e a raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo”.
Portogallo: riflettori sulla nuova evangelizzazione
Il Segretariato nazionale dell’Educazione cristiana (Snec) ha annunciato la pubblicazione dell’ultimo numero della rivista quadrimestrale “Pastoral Catequética”, nel quale è affrontato in modo specifico il tema della Nuova evangelizzazione. Nell’editoriale di presentazione, il direttore dello Snec, Acácio Lopes, mette in evidenza l’importanza dei contenuti della discussione, centrata “sulla ricostruzione continua della Chiesa, e la sostenibilità di tutto il processo catechistico”. “In realtà, questa problematica continua a essere all’ordine del giorno nella quotidianità, e nel futuro della vita cristiana”, scrive il responsabile del Segretariato. Il numero della rivista può contare sul contributo del vescovo di Porto, mons. António Francisco dos Santos, ex presidente della Commissione episcopale dell’educazione cristiana e della dottrina della fede, e sulla partecipazione di diversi specialisti internazionali, come il gesuita André Fossion, autore di un articolo sulle “Nuove e inedite sfide che si presentano alla fede cristiana”, e don Luca Bressan, che ha partecipato alla XIII Assemblea generale del Sinodo dei vescovi sulla Nuova evangelizzazione.
Slovacchia: Certificato di eccellenza al duomo di Kosice
La cattedrale di Santa Elisabetta a Kosice ha ricevuto il Certificato di eccellenza 2014 da uno dei maggiori portali turistici, visitato mensilmente da circa 50 milioni di persone. Per questa cattedrale in stile gotico, il premio si basa sulle “valutazioni estremamente positive dei turisti”. Secondo Mária Bartková, della organizzazione senza scopo di lucro Pearls of Gothic Route di Kosice, il certificato – insieme all’apprezzamento della bellezza e del valore storico e spirituale di questo monumento ecclesiale – rappresenta un riconoscimento del lavoro delle decine di persone che si prendono cura della cattedrale come meta prediletta del turismo. “Apprezziamo molto questo riconoscimento”, afferma Maria Bartková, spiegando che Pearls of Gothic Route è stata fondata 10 anni fa per finanziare il restauro del Duomo. Attualmente, è in corso il rinnovo di affreschi preziosi ed elementi in pietra degli interni.