CHIESE IN BREVE
Spagna/1: Manifesto degli intellettuali cattolici
Nell’arcivescovado di Siviglia si è tenuto, nei giorni scorsi, un nuovo incontro degli intellettuali cattolici, organizzato dalla Delegazione dell’apostolato laicale e presieduto dall’arcivescovo di Siviglia, Juan José Asenjo Pelegrina. Al termine dell’incontro è stato reso noto un manifesto, nel quale gli intellettuali sottolineano il ruolo della cultura nel dialogo nella società e la permanente rilevanza del messaggio cristiano e dei valori condivisi che vengono offerti nella vita pubblica. “La Chiesa ha la necessità di uscire da se stessa, come ci invita Papa Francesco, per stabilire legami con la società, senza rinunciare alla sua identità”, si legge nel manifesto. Così anche con i non cristiani può “intessere rapporti di fraternità, di ricerca di valori condivisi”. Il “vero cammino” verso l’altro è “il dialogo”. Perciò, “imparare ad ascoltare è la chiave per una società che vuole vivere in pace”. Per approfondire “una cultura del dialogo è necessario vedere quali sono i luoghi comuni da cui partire” per “condividere idee e identificare i punti d’incontro, le speranze condivise, un’etica pubblica”. D’altro canto, “è necessario identificare le difficoltà che esistono, giacché a volte a causa di atteggiamenti obsoleti, pregiudizi e persino risentimenti storici, non sempre si dà vita a un dialogo continuo attraverso i canali più appropriati”. Con il manifesto gli intellettuali cattolici mandano un messaggio alla società: “Il contributo della morale cristiana aiuta a conformare un’etica sociale a favore dell’uomo e della donna di oggi, che porta a impegni concreti e a una speranza condivisa, per un’etica pubblica”.
Spagna/2: Progetto solidale per una diga in Kenya
La delegazione territoriale di Marbella, nella diocesi di Malaga, organizza un mercatino solidale di libri usati che resterà aperto fino al 2 agosto, a beneficio di Manos Unidas, la ong della Chiesa cattolica spagnola. Tutto il ricavato sarà destinato a un progetto per costruire una diga in Kenya, nel villaggio di Kavingonia sud di Machacos. I beneficiari diretti sono 6.487 persone appartenenti alla tribù Kamba che vivono quasi esclusivamente del loro bestiame (capre, pecore e asini) e di un po’ di agricoltura di sussistenza (mais, manioca e fagioli). Il principale problema per loro è la mancanza di acqua per uso domestico e per i loro animali. L’assenza di piogge ha provocato la mancanza di acqua nella zona dove si costruirà la diga. Il problema dell’acqua è la causa principale della povertà degli abitanti del villaggio, che trascorrono la maggior parte del tempo a percorrere chilometri per raggiungere l’acqua piuttosto che dedicarsi ad attività più produttive per la comunità. Il progetto sarà portato avanti dalla ong locale “Smile African Child”, che ha chiesto l’aiuto di Manos Unidas per la realizzazione della diga. Anche la comunità africana collaborerà ai lavori, svolgendo le attività dove non è necessario avere una preparazione specifica.
Lituania: lo sguardo della Chiesa sulla famiglia
È necessario “rafforzare il legame tra la fede e il sacramento del matrimonio, così come tra l’evangelizzazione e la preparazione al sacramento”. Questo uno degli esiti del dibattito in seno alla Conferenza episcopale lituana, che ha tenuto la sua assemblea il 7 luglio scorso a Kaunas. Secondo quanto riportato in una nota della Conferenza episcopale, i lavori sono stati in buona parte dedicati al tema della famiglia e alla preparazione per l’assemblea straordinaria del Sinodo del prossimo ottobre. Tra gli elementi condivisi dai vescovi, il fatto che “oggi non è sufficiente preparare i giovani al matrimonio, ma devono essere accompagnati ad avere una famiglia”. Di qui l’invito alle comunità pastorali, affinché “pongano un grande accento sulla famiglia” e siano “sensibili nell’offrire assistenza nelle situazioni di difficoltà vissute dalle coppie”. “La famiglia non riceve sufficiente attenzione dalla sfera pubblica”, ha osservato il Nunzio apostolico in Lituania, mons. Pedro López Quintana, nel saluto iniziale. A fronte di questo, “lo sguardo della Chiesa” verso “le persone che stanno attraversando una crisi familiare, deve essere pieno di misericordia di Dio”.
Ucraina: una mostra su san Giovanni Paolo II
Una mostra dal titolo “Il Santo Padre Giovanni Paolo II – Una vita di preghiera” è stata aperta al pubblico in questi giorni nei locali della cattedrale cattolica dedicata all’Assunzione della Vergine Maria a Leopoli, in occasione della recente canonizzazione di san Giovanni Paolo II e del 13° anniversario del suo viaggio apostolico in Ucraina. La mostra, organizzata dal Museo di storia della religione e dall’arcidiocesi di Leopoli, si basa su materiali personali e documenti forniti dall’arcivescovo metropolita Mieczyslaw Mokrzycki, che ha prestato servizio come segretario personale di Giovanni Paolo II per molti anni. I visitatori vi possono ammirare il camicie liturgico del Papa, la camicia con il suo monogramma, la scrivania, oltre a vari oggetti personali di Giovanni Paolo II come croci pontificali, anelli, cinture, collezioni di monete vaticane, e una serie di fotografie inedite.