CHIESE IN BREVE

Spagna, Polonia, Comece

(Foto Siciliani - Cristian Gennari/SIR)

Spagna: deputati di 16 Paesi per il diritto alla vita
Si sono riuniti a Madrid, nei giorni scorsi, parlamentari di sedici Paesi europei e americani in occasione dell’Incontro internazionale per il diritto alla vita. Al termine dell’appuntamento è stata resa nota una dichiarazione comune, nella quale i parlamentari chiedono che “la difesa della vita umana dal concepimento sia un obiettivo prioritario dell’azione dei governanti e dei legislatori di tutto il mondo. La dignità è inerente alla persona umana, appartiene alla nostra specie e, pertanto, tutta la vita è degna e deve essere protetta, specialmente quella dei nascituri, dei disabili e dei malati”. Ancora: “La difesa della vita umana è un diritto fondamentale su tutti gli altri. Non si può sopprimere a motivo della collisione con altri supposti diritti”. Perciò, “lo stato di diritto deve riconoscere e proteggere legalmente il valore della vita umana e deve farlo garantendo il compimento effettivo della legislazione che garantisce questa protezione”. I parlamentari poi esprimono apprezzamento per “l’iniziativa del Governo spagnolo che ha presentato il progetto di legge organica per la protezione della vita del concepito e dei diritti della donna incinta, giacché risulta una buona iniziativa”. “Ci impegniamo a promuovere reti parlamentari di sostegno alle iniziative legislative e sociali e programmi che sostengono il diritto alla vita e la maternità – prosegue la dichiarazione finale -. Riteniamo, infatti, che nulla è più progressista rispetto alla difesa della vita umana, in particolare dei più deboli e indifesi”. La deputata Lourdes Méndez, portavoce dell’incontro, ha sottolineato che “favorire l’aborto è spingere al fallimento sociale” e “una forma di violenza che danneggia le donne”.

Polonia: a Czestochowa incontri per giovani e famiglie
“Trascorri una settimana di vacanze a Czestochowa con i giovani di tutta Europa per vivere gioia, fede e passione”: è l’invito proveniente dagli organizzatori del Forum internazionale dei giovani, la comunità Emmanuel e l’ufficio per la Pastorale giovanile dell’arcidiocesi di Czestochowa. L’incontro è iniziato il 15 luglio e prosegue sino al 20 in preparazione alla Gmg del 2016; ospita fra gli altri Martine Laffitte-Catta, fra i fondatori della Comunità Emmanuel, monsignor Robert J. Sarno della Congregazione per le Cause dei santi, e don Leo Maasburg direttore delle Pontificie opere missionarie in Austria, accompagnatore e confessore di Madre Teresa di Calcutta. Il Forum, con il titolo “Compassion live”, ha come motto le parole tratte dal Vangelo di Matteo (5,3) “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli”, ed è rivolto ai giovani fra sedici e trent’anni. Parallelamente al Forum dei giovani, negli stessi giorni a Czestochowa si svolge l’incontro delle famiglie che continua la decennale tradizione delle “Vacanze con Dio”, esercizi spirituali organizzati dalla Comunità Emmanuel. Le famiglie in mattinata seguono percorsi differenti: i genitori partecipano agli esercizi spirituali mentre i bambini hanno un programma di giochi e divertimenti. Nel pomeriggio tutti si riuniscono per vivere il resto della giornata insieme. Ogni informazione relativa alle due iniziative si può trovare all’indirizzo web www.forum.emmanuel.info.pl.

“Eco-giustizia”: invito Comece ai giovani europei
Che cosa possono fare i giovani per la “sostenibilità” e “l’eco-giustizia”? È la domanda che ha spinto il segretariato della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), in collaborazione con una serie di organismi ecumenici e giovanili, a organizzare una serata dibattito che si svolgerà il 9 settembre prossimo a Bruxelles. In questi mesi l’Ue e i suoi Stati membri stanno riflettendo sulle priorità dell’agenda post-2015, quando si farà il bilancio definitivo sugli otto Obiettivi di sviluppo del Millennio e occorrerà rilanciare nuovi impegni per lo sviluppo globale. La Comece intende partecipare alla riflessione, muovendo dal dato per cui “l’Ue è tra i principali attori nei negoziati globali sul clima. Tuttavia, in Europa siamo testimoni di grandi discrepanze tra le diverse componenti dell’eco-giustizia: c’è inquinamento, estrema povertà, ingiustizia e isolamento. La sostenibilità non è ancora a portata di mano per molti europei”. La questione sarà affrontata nel seminario Comece esaminando quale contributo i giovani stiano portando: saranno presentati due progetti (la “conferenza dei giovani sul clima” della Chiesa evangelica tedesca e il “Turismo giovanile e sociale” dei salesiani in Italia) e si confronteranno rappresentanti delle istituzioni e di organismi giovanili europei. Le iscrizioni sono aperte all’indirizzo web www.comece.eu.