REPUBBLICA CECA
Una nuova applicazione web su aiuti forniti dalla Chiesa cattolica all’estero
Una nuova applicazione web dal titolo “Mappa di aiuti nel mondo” è stata recentemente lanciata nella Repubblica Ceca da Conferenza episcopale, Caritas, Pontificie Opere Missionarie e Soccorso ceco per i lebbrosi. Lo scopo è concentrare le informazioni sugli aiuti forniti dalle istituzioni della Chiesa cattolica all’estero e offrire dettagli sui circa 145 progetti umanitari, sociali ed educativi attualmente in corso.
Istruzione e assistenza sociale. Il maggior numero delle attività e dei progetti di aiuto gestiti dalla Chiesa cattolica si svolge nel campo dell’istruzione e della formazione: 31%. Questa area include la costruzione di scuole, l’aiuto concreto ad alunni o studenti poveri o diversamente abili, la formazione professionale degli insegnanti. Le Pontificie Opere Missionarie offrono servizi educativi e di supporto in Papua Nuova Guinea. Secondo i coordinatori del progetto, gli alunni in questa area geografica devono affrontare problemi difficilmente immaginabili per gli europei: pericolo di malnutrizione acuta, difficoltà nei trasporti scolastici, elevato livello di umidità che distrugge tutte le attrezzature o semplicemente carenza di servizi igienici nelle scuole. L’impegno nel settore dell’assistenza sociale copre il 26% degli aiuti complessivi delle istituzioni cattoliche ceche all’estero. Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini di strada, alle famiglie socialmente deboli e agli anziani – gruppo spesso emarginato anche nei Paesi sviluppati. Le Pontificie Opere Missionarie sostengono orfanotrofi e centri per bambini che hanno vissuto esperienze di abuso in diversi Paesi. Una speciale attenzione è dedicata al settore dei diritti umani. In Mongolia, la Caritas Repubblica ceca sta lavorando su un progetto finalizzato alla loro tutela in 24 carceri, per un totale di quasi 6000 detenuti. “La tortura e i trattamenti umilianti e disumani rappresentano un problema persistente in queste istituzioni. Le cause principali sono l’insufficiente formazione professionale del personale carcerario, ma anche il basso livello di consapevolezza dei loro diritti da parte dei prigionieri”, spiega Megan King del Dipartimento aiuti umanitari e cooperazione allo sviluppo della Caritas Repubblica ceca. Il programma per la prevenzione della tortura e dei trattamenti crudeli e umilianti e per il rafforzamento e la tutela dei gruppi più vulnerabili della società si concluderà ad aprile 2015.
Sforzi missionari e promozione della fede. Il 18% dei progetti sostenuti dalla Chiesa cattolica ceca all’estero è dedicato alla “promozione della fede cristiana”, con un orientamento alla dimensione tanto materiale quanto spirituale: costruzione di chiese e centri parrocchiali, educazione e la formazione dei missionari, dei catechisti e dei candidati al sacerdozio. Alcuni dei progetti più consolidati dedicati ai giovani sono gestiti dai Salesiani di Don Bosco. Programmi di volontariato finalizzati ai servizi che includono la formazione spirituale dei giovani socialmente svantaggiati, emarginati o in difficoltà sono in corso, per esempio, in Germania e in Gran Bretagna, ma molti volontari salesiani offrono il loro aiuto in paesi più esotici come il Messico, dove – benché il tenore di vita sia generalmente inferiore rispetto alla maggior parte dei Paesi europei – la cultura e le tradizioni locali portano molte sorprese positive. “Sono rimasto affascinato dalla fede dei messicani. Quando passano vicino a una chiesa, fanno automaticamente il segno della croce, anche quando stanno andando in bicicletta, per loro è naturale. Non riesco a immaginarmi di fare la stessa cosa passando vicino alla chiesa di Piazza Venceslao a Praga”, dichiara Václav Neruda, uno dei volontari.
Vita e salute. Un’altra area d’interesse è quella del raggiungimento dell’autosufficienza economica e nel settore dell’agricoltura nei paesi poveri (14%). In Etiopia e nei paesi nord-africani aridi, gli sforzi di Caritas Repubblica ceca di concentrano sulla protezione delle risorse idriche naturali e sul sostegno della sussistenza e del lavoro degli agricoltori locali. “Se seguono le nostre raccomandazioni, il terreno si rinnova velocemente. Sosteniamo la piantagione degli alberi e il rafforzamento delle fasce costiere per evitarne l’erosione”, spiegano gli operatori di Caritas Repubblica ceca. Le attività medico-sanitarie delle organizzazioni caritative ceche (10% degli aiuti complessivi all’estero) si concentrano sulla lotta a malattie come l’Aids o la lebbra nei Paesi in via di sviluppo. In alcuni paesi – soprattutto africani e asiatici – cercano di coprire le necessità riguardanti l’assistenza sanitaria di base e i medicali. Dal punto di vista geografico, le persone bisognose in Africa e in Asia “consumano” circa il 65% degli aiuti complessivi forniti dalle istituzioni ceche, seguite da quelle di Europa (24%) e America (11%). Secondo questa analisi, Sri Lanka, India, Ucraina, Uganda e Haiti occupano le prime cinque posizioni della “scala degli aiuti”. La mappa completa degli aiuti delle istituzioni cattoliche ceche in tutto il mondo è all’indirizzo: www.cirkev.cz/cirkev-pomaha/mapy-pomoci-ve-svete.